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Moggi: rivelazioni su Wanda Nara, Maradona ed escort per arbitri

La Superlega

Moggi, ex dg della Juventus, parla di tutto a Le Confessioni su Canale 9

Luciano Moggi, ospite di Peter Gomez a Canale 9 nel corso della trasmissione “Le confessioni”, ha parlato di molti argomenti, spaziando dal caso Wanda-Nara ai rapporti pericolosi di Maradona ai tempi del Napoli fino all’accusa mossagli di aver procurato escort per gli arbitri quando era al Torino.

Queste le sue parole:

SU WANDA NARA

“L’invasione di questa Wanda Nara, secondo me, è un’invasione di campo… non può parlare tutti gli anni del discorso del campionato, del prolungamento del contratto, tutti gli anni l’aumento. Con me, le devo dire, neppure si sarebbe presentata, è un procuratore che fa danni”.

FREQUENTAZIONE DI MARADONA CON I CAMORRISTI

S passa poi al  tema delle frequentazioni di Diego Armando Maradona con i camorristi quando il dirigente sportivo era al Napoli: “Maradona erano due persone, la prima era una persona eccezionale, benvoluto da tutti e altruista come pochi, poi dopo ovviamente, dopo un’ora, due ore, era un’altra persona, questo è il punto. Resta un fatto su Maradona, era uno difficile da portare in campo, ma quando era in campo era difficile portarlo fuori”.

Sui rapporti tra Maradona e i fratelli Giuliano, boss del quartiere Forcella di Napoli, ricorda una trasferta a Firenze: “Tre signori, vestiti bene alle 22.30 sono venuti dal portiere a chiedere se poteva chiamare Maradona, e io gli dissi: ‘Scusate a quest’ora?’ Io non sapevo chi erano, in quel momento è arrivato Ferlaino, tre frecce, sono scappati tutti, e io non sapevo che erano i fratelli Giuliano”.

ESCORT E TORINO

Il giornalista indaga il periodo in cui Moggi era direttore generale del Torino. “Lei Moggi, insieme a uno suoi collaboratori, nel 1991-1992, procurava delle prostitute a degli arbitri della Coppa Uefa, partita Aek Atene -Torino, match nel 1991-1992 ma Moggi nega come riporta sport.virgilio.it: “Se andavano a letto con gli arbitri erano affari loro, per me dovevano assolvere un ruolo diverso tant’è che, come al solito, la pratica è stata archiviata. Tanto fumo e poco arrosto. E’ vero che è stata archiviata anche dalla giustizia sportiva che ha detto che non era frode sportiva perché non potevano giudicare la Uefa e loro giudicavano solo il Coni“. Conclude Moggi.

 

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