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A Radio Crc si parla di Napoli – Juventus e dell’espulsione di Meret

Alex Meret Sky

Marelli: il rosso a Meret c’era, in presa diretta sicuramente sì, ma dallo schermo non sono sicuro. Anche l’espulsione a Pjanic è netta, così come il rigore del Napoli è giusto

Marelli, Marolda, Chiariello e De Paola sono intervenuti in diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione  in onda su Radio CRC per parlare del Napoli, della partita che la squadra azzurra ha perso ieri contro la Juventus e dell’espulsione di Meret.

Queti i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Marelli: “Giusto rosso a Meret, ma non sono stati valutati alcuni parametri”

Luca Marelli, ex arbitro: “Mi ha colpito come l’arbitro ha deciso rapidamente sull’episodio Meret-Ronaldo. Non è necessario che un calciatore si spezzi una gamba per subire un fallo, quindi se qualcuno salta per tutelarsi è sempre fallo. Andavano valutati però lo sviluppo generale dell’azione, dato che il recupero di Allan è fuori possibilità, ormai Ronaldo era lanciato. Avrei gradito un check più lungo che avrebbe valutato tutti questi parametri, cosa che non è stata fatta. L’on-field review? Non si trattava di chiaro errore, quindi non sarebbe stato possibile. Il rosso a Meret c’era, in presa diretta sicuramente sì, ma dallo schermo non sono sicuro. Anche l’espulsione a Pjanic è netta, così come il rigore del Napoli è giusto. Non ho avuto la percezione che Rocchi abbia voluto compensare il rosso di Meret, ma ieri è stata una partita in gergo nostro ‘inarbitrabile’, davvero sfigata, perché ci sono stati tanti episodi ambigui. Il mancato rosso a Koulibaly è stato anche quello un errore marchiano, ma la prova di Rocchi è stata ottima, considerata la difficoltà della parola. I giocatori in campo lo hanno sempre rispettato, questo fa capire la sua autorevolezza”. 

Marolda: “Napoli grintoso, i 16 punti di distacco non sono veritieri”

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC, è intervenuto Francesco Marolda, giornalista: “Il rosso a Meret? I regolamenti hanno tante interpretazioni, ma con semplicità sarei arrivato a questo ragionamento: il contatto non c’è stato, e in maniera forzata è stato valutato come tentativo di fallo. Il Napoli di ieri ha mostrato grinta e alla vigilia di un impegno importante come quello europeo, bisogna essere ottimisti. Ha dimostrato di poter addirittura vincere la partita e che quei 16 punti di distacco non dicono la verità. E’ innegabile che la Juventus resta la squadra più forte in Italia. Essere i più forti non significa essere i più belli, questa è una Juventus ancora imbattuta in Italia e bisogna riconoscere la loro forza”. 

Editoradio: “Il paradosso del Napoli: bello e perdente”

Umberto Chiariello ha rilasciato il suo consueto Editoradio: “Non mi piacciono le polemiche arbitrali e non mi piace Rocchi, ma questa partita non ha contato e non conta nulla per il campionato. La Juve vincerà il campionato e i paradossi bianconeri e napoletani si intrecciano. Entrambi puntano le competizioni europei, soprattutto la Juve dopo una campagna acquista monstre. Nell’anno in cui abdica il Real, la Juve si candida acquistano Ronaldo. La partita di ieri serviva come test sia per i bianconeri che per il Napoli. Vince, ma esce perdente in vista dell’Atletico, dato che la Juve vista ieri non avrebbe alcuna chance contro l’Atletico. Poi la partita andrà giocata e i colpi la squadra di Allegri ce l’ha. Il Napoli, invece, esce perdente ma felice, dopo aver dominato e aver messo sotto la Juventus oltre qualunque indicibile pensiero. Questa è la notizia di giornata: il Napoli ha un’identità ben definita e nel girone di ritorno ha sbagliato solo mezza partita contro il Milan”.

De Paola: “Napoli squadra incompiuta, il mercato è stato insufficiente”

Paolo De Paola, giornalista: “Il risultato teorico del Napoli è elevatissimo, ma bisogna raggiungere quello pratico. Siamo sempre davanti ad una squadra incompiuta per colpa di un mercato insufficiente. Mi aspetto un centrocampo più forte, dopo che Jorginho è andato via. Ancelotti mi è piaciuto quando con classe ha obiettato alle decisioni dell’arbitro. Ancelotti ha visto le potenzialità della propria squadra e segnali di crescita ci sono. A centrocampo il Napoli è insufficiente, così come anche in attacco si sente qualche lacuna. Si sta facendo strada nel tifo partenopeo di una perplessità verso i dettami economici di De Laurentiis, ADL deve procurarsi un socio forte perché non puoi portare il Napoli a questo livello e non fargli mai fare il salto di qualità. Non te la puoi prendere con i tifosi, ma devi trovare tu presidente il metodo per portare un trofeo a Napoli”. 

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