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Bucchioni: ”Sui fatturati De Laurentiis dice una verità”

Bucchioni: De Laurentiis dice una verità: chi fa bene calcio è chi è riuscito nel calcio ad aumentare il fatturato

Enzo Bucchioni è intervenuto in diretta a Radio Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in “Microfono Aperto”.

Questo quanto detto dal giornalista che -tra l’altro- parla anche del Napoli e di De Laurentiis con riferimento ai fatturati:

SULLA RIFORMA DELLA CHAMPIONS: “Sono 20 anni che il calcio ha lasciato le sue radici popolari per imboccare la strada del business e tra gli anni 2020-2030 ci sarà la rivoluzione”.
SULLA NAZIONALE: “Dimostra maturità, si impegna e fa un buon calcio: contro il Liechtenstein è stata una partita accettabile, un allenamento in cui si sono viste anche cose interessanti”.
SUL NUOVO STADIO DI MILANO: “Contesto l’idea che due squadre fortissime vogliano costruire uno stadio insieme”.
SULLA JUVENTUS: “Non sono così certo che Allegri resterà, se dovesse vincere la Champions a maggior ragione. Il centrocampo mi sembra il reparto che deve essere maggiormente rivitalizzato: Khedira chiuderà, Matuidi ha 32 anni… In difesa, Chiellini è straordinario, ma bisogna pensare a sostituirlo tra qualche tempo”.
SU DE LAURENTIIS: “De Laurentiis dice una verità: chi fa bene calcio è chi è riuscito nel calcio ad aumentare il fatturato. La Juventus è riuscita a prendere Cristiano Ronaldo perché nel giro di pochi anni ha raddoppiato il fatturato”.
SULLA CESSIONE DELLA SAMPDORIA: “E’ molto intrigante e affascinante: se dovesse tornare Vialli, emblema di sempre della Samp, sarebbe una suggestione. Spero vada in porto, perché darebbe una spinta ulteriore alla società dal punto di vista emozionale. Di un presidente pittoresco come Ferrero si può dire tutto quello che si vuole, ma non che non abbia fatto bene”.
SULL’INTER: “Spalletti non mi sembra saldamente al comando di questa Inter: se dovessi scommettere un centesimo non lo metterei sulla sua conferma. E non mi meraviglierei se alla fine della stagione andassero via sia lui che Icardi”.

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