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Derby del Sole: quel sapore che non c’è più

Tra gli anni settanta ed ottanta il Derby del Sole, quello tra Roma e Napoli, è stato una festa di colori, amicizia e gol.

Il tempo si sa, cambia le cose e, spesso e volentieri, le cambia in peggio.

Così, anche quello che resta uno dei match più attesi in campionato, a suo tempo il Derby del Sole tra Napoli e Roma, ha visto modificare i suoi connotati.

Le partite tra le due compagini restano sempre importanti, ma diversamente rispetto a come lo erano un tempo.

Roma e Napoli, due città vicine e non solo per i pochi chilometri dai quali sono divise.
Vicine nella storia, nelle influenze, nelle tradizioni; un asse che ha prodotto grandi cose.

Come grandi sono state e sempre saranno le sfide sportive, le imprese degli uomini e delle donne che hanno avuto radici nella Capitale e nel regno di Partenope.

Il Derby del Sole, ad oggi semplicemente (si fa per dire) Roma-Napoli, è simbolismo e metafora.

Una volta il cavallo, poi divenuto ciuccio, sinonimo di quell’originale ironia napoletana, il singolare modo di abbracciare la vita anche nei momenti peggiori.

L’importanza della Lupa che salva due bambini ed inizia ad accudirli.
La stessa Lupa che si fa madre e resta nel mito, nella storia.

Come sono storia i numeri dieci di Roma e Napoli, su tutti Diego Armando Maradona e Francesco Totti.

Due Icone, due geni, ma anche due uomini totalmente diversi.

Genio, sregolatezza, fantasia; colpi di testa, in tutti i sensi.   

Maradona, l’argentino, che s’è fatto Re a Napoli; Totti, il bambino prodigio che è divenuto poi l’ultimo Imperatore di Roma.

Il Derby del Sole, fantastico crocevia di sfide spettacolari, campionati sfumati, scudetti vinti; eccellenti momenti di sport nei quali la Sud gridava “Napoli!, Napoli!, Napoli!” e la curva B rispondeva acclamando la Roma.

Incroci presenti con Ancelotti, ex giocatore giallorosso, ad oggi sulla panchina del Napoli e probabili incroci futuri. Sempre più insistenti le voci che vorrebbero il “Comandante” Sarri sulla panchina capitolina nella prossima stagione.

Due tifoserie passionali, calde, che amano fuori da ogni logica i propri colori, la propria squadra.  Ma l’amore è così:  irrazionalità, “pancia”, emozione, “discese ardite e risalite”; non c’è spazio per il concetto metodico della razionalità.

Roma-Napoli è così, il Derby del Sole era così.

Poteva continuare una bella storia. In fin dei conti, quando Napoli e Roma sono state amiche, alleate e tifoserie gemellate, hanno lottato con lo strapotere del Nord.
Togliendosi qualche soddisfazione tricolore.

Peccato, peccato davvero.

2 thoughts on “Derby del Sole: quel sapore che non c’è più

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