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Vincere è (era) l’unica cosa che conta.

Ajax

Vincere in casa Juve è l’unica cosa che conta ma ieri sera non sembrava proprio cosi.

 

“Vincere è l’unica cosa che conta”, recitava cosi una delle più celebri frasi pronunciate tanti anni fa dall’allora presidente bianconero Giampiero Boniperti.

Ieri sera la Juventus ha perso e tutto d’un tratto vincere non è la cosa che conta di più.

 

Ai microfoni di Sky il primo a presentarsi in sala stampa a fine partita è stato il Presidente bianconero Andrea Agnelli, chi si aspettava la sfuriata presidenziale è rimasto deluso.

Tutto d’un tratto per il presidente, per l’allenatore e per i giornalisti, vincere è passato in secondo piano.

 

Ieri la cosa che contava di più era fare i complimenti agli avversari (meritatissimi tra l’altro).

Il Napoli ancora in corsa per L’Europa League, è stato surclassato dalla stampa nazionale e locale subito dopo la sconfitta di Londra mentre alla Juventus ieri sera è stato concesso il beneficio della sconfitta.

Addirittura c’è chi ha parlato di fallimento nel caso in cui giovedì non si farebbe l’impresa con L’Arsenal.

 

Qualcuno ha parlato pure di dimissioni del tecnico e di un progetto andato a male. Come se a Napoli e non a Torino, vincere è l’unica cosa che conta.

Sia chiaro l’Ajax visto ieri ha giocato un calcio a tratti spettacolare, fraseggi brevi, triangolazioni, continui scambi di ruolo e sovrapposizioni e pressing continuo, ma l’Ajax visto ieri non è il Real Madrid di Di Stefano, l’Ajax di Cruijff o il Milan degli olandesi, l’Ajax di ieri è una squadra di ventenni ben organizzati che sanno indubbiamente giocare a calcio ma affrontavano una corazzata che aveva un certo Cristiano Ronaldo dalla sua parte oltre ai tanto quotati Dybala, Pjanic, Bonucci e tanti altri ancora.

 

Eppure subito dopo la partita per tutti i commentatori, l’Ajax è diventata addirittura la favorita della Champions.

Il paradosso sta nella sconfitta subita ad opera di una squadra che gioca bene a calcio, proprio da parte di chi, Allegri, da anni gioca un calcio tutt’altro che spettacolare e che si era sempre difeso sostenendo che lui è sempre stato per i risultati e non per lo spettacolo.

 

Lo scorso Aprile aveva in qualche modo sbeffeggiato il Napoli di Sarri, sostenendo che per lo spettacolo “bisognava andare al circo”.

Ieri sera il circo c’è stato, a Torino, ma quelli che si sono divertiti non sono stati i tifosi locali.

 

Ultimo appunto, questa volta al presidente De Laurentiis, l’Ajax di ieri è costato circa 20-22 milioni di Euro e ha un fatturato di circa un terzo di quello del Napoli.

Vincere non è l’unica cosa che conta ma si può anche vincere con un fatturato più modesto di quello degli avversari, serve “solo” un progetto a medio termine e perché no, investire sui giovani, cosa che a Napoli ormai nessuno fa da anni.

Chiudiamo con una celebre frase proprio del grandissimo Johann Cruijff: “Loro sono più ricchi ma io non ho mai visto un mucchio di soldi segnare un gol”.

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