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Marino, Pasqualin, Bucciantini e Ballerina a Radio Marte sul Napoli, Insigne e Sarri

Napoli Lazio

Bucciantini: le emozioni nel calcio sono importanti e puoi dimentiche un risultato, ma non le emozioni, ecco perché Napoli ieri ha tributato Sarri

A Radio Marte nella trasmissione “Si gonfia la rete” sono intervenuti  intervenuti Marino, Pasqualin, Bucciantini e Ballerina per parlare del Napoli, di Insigne e Sarri.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net

Pierpaolo Marino, dirigente:  “Dalla vittoria di Roma in poi il Napoli si è fermato eppure all’Olimpico la squadra ha mostrato uno stato di salute notevole. Non è mai un solo fattore che genera le crisi e utilizzo questo termine perché dura da tempo.

In primis, il Napoli non ha stimoli perché la Juve è troppo avanti e l’Inter troppo indietro. Poi, la vicenda Insigne è sintomatica di un qualcosa che sfugge al controllo dello spogliatoio e speriamo sia un caso isolato, ma anche Mertens non mi è piaciuto quando ha detto che sono giocatori normali. Questo non è vero, il Napoli è fatto da buonissimi giocatori e alcuni sono top player.

La mentalità vincente di Ancelotti non si è vista quest’anno ed è oggettivo. Mi sarei aspettato una gara diversa con l’Arsenal, più forte ed intensa da parte del Napoli soprattutto al San Paolo.

Poi, mentalità vincente significa anche portare a casa uno dei due confronti con la Juventus o quantomeno 2 pareggi. Nei momenti cruciali della stagione, il Napoli è mancato. Poi, dico pure che bisogna dare tempo ad Ancelotti, ma al momento non ha portato mentalità vincente. Hamsik è un altro fattore di analisi, ma va detto che non era utilizzato nel suo ruolo migliore e bisognava dargli del tempo. 

Ancelotti ha accettato la politica societaria del Napoli, ha portato di nuovo il secondo posto, ma nelle coppe ha oggettivamente fatto male, sia in Champions che in Coppa Italia, passato per l’Europa League. Chiedo ad Ancelotti di attirare giocatori importanti e mantenere le premesse”.

Claudio Pasqualin, agente tra gli altri di Masiello: “Vecchio e stanco mi è sembrato Milik, ma come si fa non seguire quel pallone sui cui è arrivato poi Masiello? Ancelotti ha dato un taglio al Napoli che prescinde da Hamsik, credo che la sua assenza non implichi sul rendimento della squadra.

Questo Napoli prescinde da ogni assenza, ha una sua identità che ieri non si è vista e non si è vista neppure in Europa League e risultati parlano chiaro. Il momento di involuzione c’è, bisogna registrarlo e succede, ma nonostante la delusione bisogna ripartire e guardarsi anche le spalle. 

De Laurentiis legittimamente sta fondando il futuro del Napoli su Ancelotti e bisogna credere che si possa ripartire l’anno prossimo con rinnovato entusiasmo, ma bisogna prima mettere in cassaforte il secondo posto. 

Essere furbi non è un difetto, De Laurentiis lo è e prendere Ancelotti è stata una furbata perché ha compattato la piazza con un grande nome e Ancelotti credo abbia anche convinto la piazza, è da qualche mese che i risultati gli vanno contro”.  

Marco Bucciantini, giornalista: “Se l’interesse del campionato era capire dove andava lo Scudetto, diventava inutile anche iniziare a guardarlo. Non diventerà mai competitivo il nostro campionato se pensi che il traguardo sia il tuo unico obiettivo e il Napoli infatti è diventato grande perché se la giocava in ogni campo, in ogni match e lo faceva per crescere, a prescindere da dove sarebbe arrivato. 

Ieri il Napoli mi è piaciuto per alcuni versi, ma non è durato quanto l’Atalanta e avrebbe dovuto giocare così anche con l’Arsenal. Ilicic ieri ha alzato di 30 metri l’Atalanta avvicinandola in area e quando l’Atalanta arriva in area diventa difficile per tutte. 

Intanto il Napoli deve arrivare secondo perché si è allontanato dal primo posto, ma non deve avvicinarsi al terzo o al quarto.

Le emozioni nel calcio sono importanti e puoi dimentiche un risultato, ma non le emozioni, ecco perché Napoli ieri ha tributato Sarri”.

Herbert Ballerina, attore comico:  “Andando via Sarri, un anno così dovevamo metterlo in conto, ma la verità è che se vuoi giocare ad alti livelli, dobbiamo renderci conto che non abbiamo una rosa incredibile. 

Ci siamo divertiti anche troppo in questi anni, adesso bisogna rifondare e prendere qualche pezzo da 90.  Il Napoli è stato poco cattivo nei match che contano e il secondo posto non è poi così scontato, gli azzurri dovranno guadagnarselo”. 

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