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Esclusiva Casa Napoli- Cesarano: ” Problema di comunicazione tra tifosi e società. Individuati tre acquisti”

Una firma storica del giornalismo campano e non solo, Rino Cesarano, è intervenuto telefonicamente nel corso della puntata di Casa Napoli del 30 aprile. Discutendo con gli ospiti e dando anche qualche interessante news di mercato:

“Di Callejon se ne parla dappertutto oggi (martedì 30 per chi legge, ndr) doveva esserci un incontro tra i tifosi delle curve  per chiarire l’accaduto e spiegare bene la posizione del perché c’è la contestazione. Al di fuori sembra inspiegabile però a Napoli invece, c’è una sorte di spiegazione in una mancanza di comunicazione tra il club e parte della tifoseria quella più calda e appassionata. Un feeling che è andato sfilacciandosi con il tempo e nessuno ha mai cercato di ricucire in qualche maniera e rischia di offuscare l’ottimo campionato perché il secondo posto e la qualificazione Champions con largo anticipo è comunque positivo. Perché c’è questo scarso feeling? Perché da una parte e dall’altra si continua a vivere di ripicche e questo non va bene. Si ritorce sulla squadra, sull’ambiente, sull’entusiasmo. Io non saprei dirvi chi ha maggior colpa delle due parti, direi 50 e 50 però mettere a 30 euro il costo delle curve per la prossima gara con il Cagliari è una ripicca che non giova ad un riavvicinamento. Mi auguro qualcuno intervenga per riavvicinare le due parti. “Non si tratta di ingigantire il problema, si tratta di inspiegabile perché l’andamento è positivo, non entusiasmante come l’anno scorso ma comunque positivo. Il problema è che i club più passano gli anni più si distaccano da quello che è il motore di questo sport che è la passione dei tifosi. Bisognerebbe trovare un punto d’incontro”.

“La Juventus che è il competitor principale ha aumentato il divario con le altre, qui c’è da trovare una soluzione altrimenti ci avviamo verso la Superlega perché anche in altri campionati perché tolta la Premier negli altri campionati vincono sempre gli stessi. Si allarga sempre di più la forbice tra i club che possono  spendere e quelli che non hanno un fatturato adeguato. In Italia il Napoli ha resistito perché aveva trovato una formula che è quella del gioco ed è riuscito a competere per lo scudetto, l’anno scorso fino alla fine. A Napoli è successo un altro fenomeno, si sono caricate le aspettative, presidente ed allenatore avevano fatto capire che anche quest’anno erano in grado di competere. Sarebbe bastata una dichiarazione con un po’ più di umiltà per stemperare. Invece le dichiarazioni erano sempre più gonfiate, quando gli obiettivi si sono sbriciolati è scattata la delusione. In più sono stati ceduti dei calciatori e non sostituiti come Jorginho e quindi Ancelotti non è riuscito a portare avanti quel filo logico del 4-3-3, a gennaio sono andati via Hamsik ed anche Rog con la squadra in corsa in Europa League e quindi la squadra si è sentita delusa”.

“Insigne ha avuto in incontro con Raiola, ha assorbito quella contestazione con i fischi ed ha fatto capire che lui rimarrebbe volentieri anche se si sono create quelle condizioni per cui diventa difficile che resti. Il problema è l’offerta. Se arriva un’offerta che soddisfa, per il bene di Insigne e del Napoli è probabile che vada via però il Napoli ha già concretizzato degli obiettivi: uno è in difesa che è Lazzari, un a centrocampo che è Veretout ed uno in attacco che è De Paul ma a Napoli si aspettano un’altra operazione più importante a centrocampo”.

 

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