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Barella? Vive in uno stato di confusione. Mercato del Napoli, Mendy al Napoli? Il tutto su Radio CRC

Mendy Fernand

Parisi: Fernand Mendy è un ottimo giocatore ma con il club è difficile contrattare. Il profilo di Mendy sarebbe giusto per il calcio italiano perchè un giocatore bravo piuttosto bisogna capire se è adattabile ai metodi e alle idee di Ancelotti

In diretta a ‘Un Calcio Alla Radio’, trasmissione  in onda su Radio CRC, sono intervenuti vari opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli, di Barella, di una ipotesi di mercato riguardante Mendy al club azzurro, di NapoliCagliari e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net

Ciro Troise: “Allan? Il Psg non molla la presa e il giocatore vuole andare. Barella resta un obiettivo ma la sua volontà…”

Ciro Troise, Corr. del Mezzogiorno: “Non risulta una nuova proposta per Allan arrivata ufficialmente al Napoli nonostante i brasiliani del Psg lo sponsorizzino molto. Sarà difficile non vedere Allan anche perchè bisogna finanziare il mercato in entrata dopo che il Napoli dovrà blindare Koulibaly e Insigne. Il Napoli avrà bisogno di rinforzarsi e credo che Ancelotti voglia modificare il gioco della squadra. Non bisogna guardare chi può sostituire Allan ma all’idea di gioco di squadra totale. Inoltre, Allan voleva andare via già a gennaio e Ancelotti non trattiene contro voglia nessuno. Barella è il primo obiettivo del Napoli ma più che il prezzo lievitato è la volontà del giocatore a contare. Il giocatore è richiesto da molti club anche internazionali e se non fosse stato così difficile si sarebbe concluso a gennaio, vendendo Allan al Psg e comprando propio Barella”. 

Giuseppe Amisani: “Il Cagliari a Napoli per riscattare la prestazione romana. Barella? Vive in uno stato di confusione. Non escluderei che possa restare fino a gennaio…”
Giuseppe Amisani, Corriere dello Sport: “Il Cagliari arriva al San Paolo con la voglia di riscattare ancora la prestazione generale effettuata contro la Roma; i tifosi tengono a fare una bella figura a Napoli. Anche la prestazione di Barella sarà un valore aggiunto durante la partita; terrà a presentasi bene non solo agli osservatori internazionali. Qui la sensazione è di valutazione perchè lui stesso è combattuto tra l’abbandonare la sua terra e l’andare altrove; non escluderei una sua presenza fino a gennaio al Cagliari dato che è l’anno del centenario della squadra. Barella ha 22 anni e quando arrivano queste sirene estere è normale che lo lusinghino tuttavia vive anche nell’esempio di Conti”. 

Stefano Agresti: “Il mercato del Napoli? Potrebbe essere sorprendente: Barella, Fares, Lazzari, Icardi, Diego Costa e la sorpresa James Rodriguez”
Stefano Agresti, Dir. Calciomercato.com: “E’ possibile che il Napoli ampliando la squadra possa migliorare il rendimento. Credo che l’anno prossimo, il centrocampo sia da rinforzare. Se parte Allan, Barella sarebbe uno degli acquisti migliori se non delude le aspettative negli anni. In più aggiungerei Veretout che dovrebbe arrivare per 25-30 mln.;mi aspetto degli interventi sulle fascie come Fares, Lazzari e poi, bisogna capire cosa accade davanti. Non mi stupirei se arrivasse una prima punta come Icardi o Diego Costa che giocherebbero molto bene con Milik. Il Napoli, l’anno prossimo, dovrà confrontarsi con il campionato e con la Champions League e più soluzioni in attacco farebbero comodo. Non bisogna dimenticare quanto potrebbe contare il fascino di Ancelotti nel mercato poichè ormai, il Napoli è considerato a livello europeo come uno dei migliori club. Potrebbero arrivare calciatori che ci sembrano impossibili come James Rodriguez che non verrà riscattato dal Bayern Monaco”. 

Gennaro Iezzo: “Spero che l’affare Guardiola alla Juve non si concluda. Ancelotti ha già in mente gli uomini da tenere per il prossimo campionato”
Gennaro Iezzo, ex Napoli: “L’arrivo di Guardiola non credo ci sarà tuttavia se dovesse arrivare ne guadagnerebbe solo il calcio italiano in termini di gioco. Spero resti in Inghilterra. Valutare il prezzo del biglietto 30 euro per la partita contro il Cagliari è stata una mossa poco intelligente da parte del club e ciò danneggia solo la tifoseria. Poi, non ci si lamenti se il San Paolo è vuoto. Il Cagliari ha conquistato la salvezza con alcune giornate di anticipo e lo stesso il Napoli con il secondo posto; per questo motivo dovrebbe esserci una partita bella senza pressioni e giocata a viso aperto. Inoltre, potrebbe servire ad alcuni giocatori per rilanciarsi oppure anche per provare nuove tattiche di gioco per l’anno prossimo. Non mi ricordo di aver avuto uno screzio con i tifosi rigurdo la maglia come accaduto a Callejon che va solo elogiato per tutto ciò che ha fatto nel Napoli. Ancelotti, penso, già abbia un’idea di chi sarà confermato nella rosa dell’anno prossimo dal momento che li vede tutti i giorni in allenamento”.

Andrea Sannino: “L’obiettivo del Napoli Beach Soccer è avvicinare la città e le istituzioni verso questo sport diverso dal solito calcio “
Andrea Sannino, Napoli Beach Soccer: “L’obiettivo è avvicinare la città e le istituzioni a questo sport. E’ uno sport legato al calcio ma è più particolare ed aggregante. C’è una prima tappa, quella di Coppa Italia, dove parteciapano tutte le squadre e poi tre tappe che determineranno una classifica generale che infine, determineranno la finale. La realtà napoletana Beach Soccer deve combattere con 2-3 realtà che dettano legge nel nostro campionato da alcuni anni. Nonostante la preparazione che dura dai 25-30 allenamenti prima della prima gara ufficiale, bisogna fare i conti con la sabbia”. 

Stefano Borghi: “Il Napoli riparta dalla sua grande certezza: Ancelotti. Il mercato verrà in base agli obiettivi concordati tra società e allenatore”
Stefano Borghi, DAZN: “Sono un parecchi anni che i grandi trofei si vincono con un calcio propositivo e non è un caso. E’ un discorso di mentalità e di predisposizione all’attacco. L’anno del Real Madrid in semifinale contro la Juventus penso rappresenti bene questo trend. L’Italia deve migliorare e allinearci su questa strada altrimenti non faremo granchè nelle competizioni internazionali. La differenza la fanno i giocatori veramente forti; la grande certezza per il Napoli è il suo allenatore non solo per il suo curriculum ma per il modo in cui è riuscito a far cambiare pelle alla squadra nonostante partenze importanti. Prendere giocatori di prospettiva e di valore è giusto ma quando vuoi vincere, devi prendere giocatori forti. Tottenham-Ajax è stata indicativa in questo senso; a volte non conta fare mercato o quanto spendi ma il progetto intero”.  

Francesco Marolda: “Ancelotti-manager: figura nuova per il calcio italiano. Insigne al centro del progetto Napoli ma quale sarà il suo ruolo?”
Francesco Marolda, Corriere dello Sport: “Partirei da una considerazione: accogliere in casa propria un calciatore e parte della dirigenza è un cambio enorme. Ancelotti diventa manager e sarebbe una figura nuova per il calcio italiano. Inoltre, ha delineato il mercato del Napoli con giocatori giovani e con esperienza ma non con ingaggi elevati. Mi aspetto, però, almeno un nome importante. Si riparte da Insigne ma in quale ruolo? Non abbandonerei mai il 4-4-2 ma Ancelotti potrebbe andare verso l’albero di natale eppure non riesco a vedere Insigne diversamente da esterno sinistro. Per cultura e per abitudine siamo dell’idea che il portiere è uno e lo dovresti mettere sempre in campo anche perchè Meret è giovane e deve crescere ancora”.

Fabio Parisi: “Mendy al Napoli? Sarebbe un ottimo acquisto ma prima, capiscano la situazione di Ghoulam”
Fabio Parisi, intermediario: “Fernand Mendy è un ottimo giocatore ma con il club è difficile contrattare. Il profilo di Mendy sarebbe giusto per il calcio italiano perchè un giocatore bravo piuttosto bisogna capire se è adattabile ai metodi e alle idee di Ancelotti. Le cifre di mercato sono queste e, ormai, non ci si deve spaventare perchè sono investimenti per migliorarsi. Credo, però, che prima il Napoli debba capire la situazione di Ghoulam.
Poi, il Lione è una bottega cara. Allan è un centrocampista forte e ha fatto molto bene. Il Psg ha bisogno di un centrocampisto ma in questo momento nella società francese ci sono altre cose da sistemare”. 

Umberto Chiariello: “Fu vera pace?”
Editoradio di Umberto Chiariello in onda su Radio CRC: “Escono fuori tanti retroscena. Per esempio, ADL ha visto la partita da Capri dove c’era anche Insigne con la famiglia. Hanno parlato e poi, deciso di vedersi a casa dell’allenatore. Cosa nuova per l’Italia ma non in Inghilterra dove l’allenatore ha un budget con il quale decide chi va via e chi va comprato. Ancelotti diventa manager e questo è il progetto inglese di De Laurentiis. Insigne resta? Non ne sono convinto al 100% anche perchè ci sono molti da far fuori, a questo punto”. 

 

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