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Il bacio alla maglia di Allan. Al Napoli manca un goleador principe: questo ed altro a Radio Marte

Montefusco: Bacio alla maglia di Allan? Fino a due settimane fa per tutti Allan aveva in testa solo il Psg e le prestazioni non erano più all’altezza, senza gol non avrebbe fatto quel gesto: il bacio alla maglia non lo capisco, successe anche con Higuain

A Radio Marte, nel corso di ‘Marte Sport Live’, sono intervenuti giornalisti ed opinionisti per parlare del Napoli, del mercato del club azzurro, di Allan e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Enzo Bucchioni, giornalista: “Napoli sprecone? Ti dà indicazioni sulle quali lavorare in futuro: la squadra sa giocare bene a calcio, manca un killer dalla freddezza enorme sotto porta. Gli attaccanti del Napoli hanno grande qualità tecnica, ma spesso privilegiano la giocata piuttosto che la concretezza. Nella lista di Ancelotti ci sarà sicuramente un attaccante spietato, oltre a voler rendere Milik più efficace sotto porta. La manovra offensiva va migliorata, ma ad Ancelotti servono calciatori capaci di interpretare la sua idea di calcio: serve uno che attacchi la profondità. Ancelotti ha perso gran parte del suo tempo per capire come trasformare una squadra forte in una squadra vincente: servono calciatori funzionali, utili, non spese folli.

Belotti? Dimentichiamolo, Cairo non l’ha venduto due anni fa, figuriamoci ora che si è ripreso. La tipologia di attaccante che serve all’attacco del Napoli è quella: potenza e cattiveria. L’Atalanta è come il Napoli degli anni scorsi, almeno a livello di gioco. Allan? Potrebbe essere un bacio di addio, di fronte ai soldi i calciatori cambiano squadra. Il Psg a gennaio ha fatto un’offerta importante”.

Gigi Maifredi, allenatore: “Quagliarella? Giocatori del genere sono valori aggiunti, l’esperienza alla Juve fu condizionata dall’infortunio. È uno che sa segnare, pochi ce l’hanno. Futuro Allegri? Deve incontrare Agnelli, ma si dimentichi di aver fatto un’annata straordinaria: per non dividersi serve un mea culpa da parte del tecnico. Se una squadra gioca ha più facilità di far gol, Sarri e Ancelotti sono due interpretazioni di calcio diverse: il primo viene dal basso e non ha giocato ad alti livelli, facendo valere l’attenzione e l’entusiasmo”.

Vincenzo Montefusco, allenatore: “Il Napoli crea, dai dati sembra che corra di più, ma la realtà parla di 20 punti di svantaggio dalla Juve. Bacio alla maglia di Allan? Fino a due settimane fa per tutti Allan aveva in testa solo il Psg e le prestazioni non erano più all’altezza, senza gol non avrebbe fatto quel gesto: il bacio alla maglia non lo capisco, successe anche con Higuain. C’erano dubbi anche sulla posizione in campo di Allan, ieri ha dimostrato di poter giocare davanti alla difesa: Ancelotti lo considerava e lo considera importante anche per tutelare Fabian Ruiz. Mi auguro che Ancelotti intervenga nella campagna acquisti, deve prendere giocatori utili”.

Ciro Troise, giornalista: “Far gol è un’attitudine e nella storia del calcio ci sono giocatori arrivati a livelli importantissimi pur non avendo attinenze tattiche eccellenti. Segnare tanti gol è un mestiere a parte e il Napoli in questi anni ha avuto calciatori eccezionali come Cavani e Higuain e poi grazie al Sarrismo col gioco si è riusciti ad ovviare al problema centravanti che manca da anni.

Sono felice per il debutto di Gaetano prima in Coppa Italia e ieri in Serie col Napoli. L’ultimo esordio di un giovane avvenuto nel 2015 e quel ragazzino era Luperto”.

Giampiero Saurini, allenatore: “Al Napoli manca un goleador principe, ma il Napoli è anche la squadra che ha colpito più legni. Questo anno andrà valutato anche perchè è anomalo, la Juventus ha fatto un campionato a parte ed ha vinto lo scudetto a gennaio per cui è ovvio che chi insegue ha sempre meno motivazioni. L’anno prossimo però il Napoli dovrà ripartire e ridurre il gap con la Juventus.

Gaetano può arrivare dove vuole perchè è un talento e dopo l’esordio l’ho sentito, abbiamo riso su tutte le tirate d’orecchio che gli facevo in allenamento.Va coltivato e cresciuto questo talento, ma ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore importantissimo.

Sono orgoglioso perchè ieri erano in campo 2 giocatori della mia Primavera: Luperto e Gaetano. Quest’ultimo se trova continuità può giocare in ogni ruolo. Lo vedo meglio come un trequartista e come un interno di centrocampo: con me ha giocato in entrambe le posizioni con risultati più che positivi. Se si mette in testa che il calcio è fatto di sacrifici e delle due fasi, diventa un top player. Il Napoli deve solo decidere cosa fare di Gaetano, dove mandarlo a maturare per poi riportarlo a casa”. 

Antonio Giordano, giornalista: “Ieri scherzando con Davide Ancelotti gli ho detto che il Napoli è una squadra un po’ matta perchè ha rischiato di perdere nonostante le tante palle gol prodotte. 27 pali sono un dato e rappresentano la sfortuna però i tanti errori testimoniano una mancanza di precisione sotto porta. C’è poca precisione in casa Napoli, gli uomini sentono poco la porta e sono poco freddi e anche la freddezza va allenata.

Gaetano va lasciato crescere in pace, è un talento che deve maturare”.  

 

 

 

 

 

 

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