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ESCLUSIVA- Max Viggiani: “James Rodriguez? C’è la volontà del Napoli e del giocatore, ma non diamolo per fatto. I tifosi? ogni tanto chiudano un occhio col Presidente”

JAMES -RODRIGUEZ

Max Viggiani di RTL 102.5, ha rilasciato IN ESCLUSIVA a casanapoli.net, un’intervista dove parla a tutto tondo del Napoli: dal mercato con Manolas ufficializzato e James Rodriguez in dirittura d’arrivo, al prossimo ritiro di Dimaro. Passando per un personaggio eclettico come De Laurentiis e rivolgendo un pensiero ai tifosi.

Max Viggiani della radio RTL 102.5, ha rilasciato un’intervista IN ESCLUSIVA a casanapoli.net, dove spiega il suo punto di vista a 360° sulla società azzurra: dal mercato, con James Rodriguez il cui arrivo sembra imminente, all’ufficializzazione del difensore, ormai ex giallorosso, Kostas Manolas.

Viggiani ha parlato, inoltre, di De Laurentiis che è stato da sempre un personaggio sopra le righe; ha rivolto un pensiero ai tifosi azzurri, encomiabili sotto tutti i punti di vista. Infine ha lanciato l’invito per il ritiro di Dimaro, incitando, a chiunque ne avesse la possibilità, ad andare.

JAMES RODRIGUEZ SI, JAMES RODRIGUEZ NO…

James Rodriguez sicuramente è un calciatore importante, un acquisto che De Laurentiis vuole in maniera importante, anche se più di lui lo vuole Carletto Ancelotti. Adesso si parla come se l’acquisto fosse già stato definito ed ufficializzato. Dalle nostre fonti sappiamo che il giocatore sarebbe già d’accordo con la società per un ingaggio da 6,5 milioni di euro, più una serie di clausole, diritti di immagine in favore della società….Tutte cose nelle quali non entro perché sono normalmente complicate.

Qualcuno aveva ipotizzato che James fosse stato a Capri (in particolare l’ADNKronos), il Napoli ha smentito: Chiavelli e De Laurentiis erano in lega a Milano. C’erano dei collaboratori di RTL 102.5 in Lega a Milano per seguire l’assemblea, e sembra che De Laurentiis fosse effettivamente lì. Se fosse stato visto effettivamente lunedì o se la notizia fosse stata di qualche giorno prima, cambia poco.

C’è la volontà del Napoli di prenderlo, c’è la volontà del giocatore di venire a Napoli -che ritiene una piazza importante, soprattutto per i giocatori che hanno qualcosa da dire (proprio come lui), -c’è la volontà anche del Real Madrid di cedere il giocatore al Napoli.

La formula e le cifre sono dettagli secondari, si vedranno: l’affare dovrebbe chiudersi sui 50 milioni di euro. E’ importante che James Rodriguez venga al Napoli,  perché è nel pieno della maturità: compirà 28 anni il 12 Luglio. E’ un giocatore giovane, ma non inesperto. 

SE VENISSE A NAPOLI IN CHE RUOLO POTREBBE GIOCARE

Ruolo? Lui può coprire dal centrocampo in su, quasi tutte le posizioni. Ha grandi doti tecniche, ottima visione di gioco, un cecchino sui calci di punizione.

Ancelotti lo sente, praticamente, tutti i giorni: gli ha spiegato qual’è il progetto del Napoli. Il giocatore è entusiasta del progetto e del tecnico che già conosce per aver lavorato insieme a lui sia ai tempi del Real Madrid che del Bayern Monaco.  L’acquisto potrebbe rivelarsi fondamentale, almeno per quello che vuole fare Ancelotti.

Il giocatore tecnicamente non si discute. Nonostante il suo nomignolo, “El bandido”- che ha avuto quando giocava nel Banfield perché segnava a più non posso e scardinava con estrema semplicità e in tutti i modi tutte le difese-, è un ragazzo molto posato che si allena con molto sacrificio ed intensità. Non ama la mondanità, non ama la sera andare per locali o far parlare tanto di sé.

Lui era sposato con la sorella di Ospina (portiere azzurro), si sono separati nel 2017, ma ha una figlia. E’ un padre di famiglia con certe responsabilità: tutti ingredienti che portano ad un giocatore “Super” per quel che riguarda le cose di campo ma anche nella vita privata. 

Detto ciò, se il Napoli lo prenderà, ed ufficializzerà l’acquisto, sarà il campo a dare le evidenze maggiori. Ma con un “tutor” d’eccezione come Carlo Ancelotti; se James Rodriguez dovesse realmente venire a Napoli, avremmo una garanzia di successo. Secondo me. Parlo di successo per il giocatore, il resto non lo dico perché sono superstizioso.”

JAMES HA SEMPRE AVUTO LA MAGLIA NUMERO “10” CHE A NAPOLI HA UN SIGNIFICATO PARTICOLARE

La maglia numero “10” per James Rodriguez? Mi rivolgo direttamente a James Rodriguez: Maradona non si tocca. Maradona è nel cuore, nella testa, nel DNA di tutti i napoletani che l’hanno visto giocare, ma anche di tutti i napoletani che sono nati dopo e che nasceranno dopo. Maradona è Maradona.

Quindi io se fossi in lui direi: “Il 10 di Maradona non lo voglio perché lui è un mito. Mi accontento di qualche altro numero, che va bene lo stesso, ma il “10” deve essere in bacheca perché è un simbolo della storia del Napoli.”

Anche se Maradona ha detto che Rodriguez è un grande campione, per carità, ci mancherebbe altro. La dieci è la dieci. E’ di Maradona. Almeno secondo il mio parere. Poi, per carità, parliamo di una maglietta e di un numero: ma quella maglietta e quel numero hanno un significato importante per il Napoli calcio e per i tifosi. Su questo non c’è dubbio.”

UN PENSIERO SUI TIFOSI AZZURRI

I tifosi, quest’anno possono essere davvero un’arma in più. Spero che tutti quanti: curve, distinti e tribune, senza divisioni di settore, si ricompattino per tifare Napoli, spero che tornino allo stadio per affollarlo, per sostenere la squadra, perché abbiamo tutti un unico obiettivo che è quello di rivincere qualcosa di importante.

Il tifo di Napoli è da sempre e da tutti conosciuto: è un tifo corretto, un tifo che ha il cuore nell’anima -se mi passate questa affermazione- o, forse meglio, ha un’anima e un cuore.

E’ un tifo straordinario, bisogna che ci sia unità. Va bene se il presidente, ogni tanto non si comporta come noi vorremmo; se il presidente, magari, non abbassa il costo del biglietto, e Dio solo sa quanti napoletani fanno fatica ad acquistare abbonamenti o comprare i biglietti, ma lo fanno perché è un amore straordinario quello per il Napoli, rinunciando a tante altre cose.

Questo lo capisco, quindi massimo rispetto per loro, però, magari, perdoniamolo qualche volta questo presidente.

Non voglio fare il ruffiano di  De Laurentiis che non conosco e che non mi interessa lodare, però -voglio dire- è un uomo che ha operato e che continua a operare a Napoli. E’ di Napoli, quindi è giusto che i tifosi siano rispettati e che chiudano un occhio, se possibile, quando qualche volta, il presidente “sbarella.”

Ribadisco che i tifosi sono fondamentali: ogni anno sono l’acquisto più importante per il Napoli, perché sono una forza straordinaria. Ma non sono soltanto una forza economica, sono una forza importante: tutti i giocatori che vengono a giocare al San Paolo, anche quelli più titolati, dicono sempre che il tifo del Napoli è veramente una spinta importante per i giocatori che indossano la maglia azzurra.

Lo senti dentro; il tifo del Napoli – dico una cosa che può sembrare scontata e ripetitiva– è come se spingesse i giocatori verso la porta avversaria. Io ho avuto la possibilità di seguire qualche partita dal campo, ed è una roba straordinaria. Sei in un altro mondo quando segui una partita del Napoli, per il tipo di tifo che c’è.” 

UN PENSIERO SU DE LAURENTIIS, PERSONAGGIO SOPRA LE RIGHE

De Laurentiis è così. Prendere o lasciare. E’ un personaggio sanguigno, ma di grande intelligenza. Qualche volta ha degli atteggiamenti e dei comportamenti particolari, ma lui è cinematografico: questo è il suo mondo. Gli piace stupire, dire cose a sensazione che poi occupano le prime pagine dei quotidiani sportivi, ma non solo. Detto ciò va dato atto che ha speso un bel pò di soldi nel Napoli. Li ha spesi bene,con intelligenza, ha valorizzato i giovani. E’ un imprenditore scomodo sotto alcuni punti di vista: ad alcuni può risultare non simpatico, ma è uno che ha saputo gestire il proprio impegno nel calcio in una certa maniera.

E’ esagerato, ma –ribadisco– è un presidente che ha dato tanto, ma ha anche ricevuto tanto: sia dai tifosi, sempre splendidi ed eccezionali perché danno il cuore a tutti, dai giocatori alla società. Sia in termini di risultanze economiche: De Laurentiis non è un benefattore, non butta i soldi. Se il suo impegno nel Napoli è stato importante dal punto di vista degli investimenti, sicuramente ha incassato qualcosina. Pur non avendo dati concreti, ha fatto del Napoli una società di un certo livello e, sicuramente, ha fatto sì che la società dalle ceneri tornasse grande come era stato nel passato. Ha rimesso in piedi una società facendola funzionare.

Ma, ripeto, lo si può discutere solo su alcuni punti di vista: quella, però, è una questione personale. Cosa importante, secondo me, è che De Laurentiis, quest’anno, costretto o perché lo ha capito realmente, il mercato del Napoli è stato e sarà – perché colpi ce ne saranno ancora- diverso rispetto agli anni scorsi.

De Laurentiis insieme al grande Giuntoli. Perché un plauso va fatto anche al direttore sportivo che ha lavorato e lavora sempre nell’ombra ma è un ottimo operatore di mercato, insieme al fido Chiavelli che è pedina fondamentale in questo Napoli. Non voglio fare il ruffiano con la società, ma alcuni personaggi sono veramente importanti per i ruoli che ricoprono, ma soprattutto per come operano lontano dai riflettori. 

Dicevo che De Laurentiis ha capito o gli hanno fatto capire che quest’anno il mercato deve essere differente. Perché la Juve si è rafforzata ancora di più, se possibile: oltre a Cristiano Ronaldo, ma non parlo di Sarri. La società bianconera ha costruito e costruirà una squadra importante per vincere quello che è il loro obiettivo: la Champions League. 

Non solo: l’Inter con Antonio Conte ha dato, secondo me, una svolta alla propria storia dopo anni di dubbi e di incertezze, sia societari sia sul campo. Lazaro e Godin, ma non solo loro. Ha costruito e sta costruendo una squadra che darà fastidio.

De Laurentiis, ha capito che l’Inter, in particolare, poteva essere un’altra avversaria, oltre la solita Juventus. Non come gli anni scorsi dove c’erano soltanto Juventus e Napoli. L’Inter potrà essere una sorpresa, anche se dovremo vedere anche cosa faranno le squadre alle spalle. Come ad esempio la Roma nonostante i punti interrogativi della società; il Milan del nuovo corso legato a Paolo Maldini; ma non solo.

De Laurentiis ha capito che era arrivato il momento di fare un mercato importante, di regalare anche un colpo importante, che noi speriamo possa essere James Rodriguez, e di costruire ancora di più una squadra in grado di ridurre le distanze dalla Juventus.”

SULL’ACQUISTO DI MANOLAS: CHE GIOCATORE E’

Manolas sicuramente è un acquisto importante, un giocatore molto forte, che andrà a sostituire Albiol. Le caratteristiche sono diverse: Manolas è più marcatore, è più ruvido, rispetto ad Albiol che è più tattico -se mi permettete questo termine-. Però è un giocatore di primissimo livello, di grande carattere e di primo piano come difensore.

IL NAPOLI LO HA STRAPPATO GRAZIE ALLA CLAUSOLA RESCISSORIA

Sulle cifre non metto bocca: le cifre sono sempre relative. Perché poi si scopre che un giocatore non è stato pagato “X” milioni, ma “Y”, quindi su quello non voglio dir nulla. Sulla strategia di strappare il giocatore con la clausola rescissoria o meno. Penso che interessi poco. L’interesse è che il Napoli ha preso e ufficializzato un difensore molto importante: grintoso, granitico, ma anche bravo a spingere, soprattutto in fase d’attacco, sicuramente di più rispetto ad Albiol.

Con Koulibaly formerà una coppia di primissimo livello: se non la più forte del campionato, sicuramente tra le prime tre, senza alcuna discussione. Poi bisognerà vedere cosa si costruirà intorno a Koulibaly e Manolas, in questa parte del campo (reparto difensivo) e chi saranno gli eventuali sostituti, qualora dovessero andare in Nazionale oppure qualora Ancelotti dovesse decidere di farli rifiatare. In pratica chi c’è dietro per intenderci. Sicuramente un acquisto importante, anzi fondamentale quello di Manolas.”

SUL RITIRO DI DIMARO

“L’appuntamento a Dimaro è un appuntamento che dovremo segnare sul calendario. Chi può salga a Dimaro a dare affetto, a vedere i primi passi della squadra nuova.

Diamo fiducia a Carlo Ancelotti: è un maestro di calcio ed è una brava persona. Senza fare paragoni col passato e senza dire: “Ha vinto di più o ha vinto di meno di questo o di quell’altro”, non ci interessa. Ancelotti ha una storia sua: abbiamo visto quello che ha fatto in tutta Europa e non solo.

Ha sposato un progetto importante e lo sta portando avanti. I progetti importanti si costruiscono e diventano vincenti non in un anno, ma in cicli di “X” anni. Se è venuto qui, Ancelotti non è diventato rincoglionito e quindi è venuto soltanto a prendere i soldi. Non aveva bisogno di prendere i soldi di De Laurentiis.

Se è venuto qui vuol dire che credeva in un progetto, e questo è una garanzia per tutti i tifosi che vogliono fare le cose in un certo modo. Certo, bisognerà avere pazienza, perché i cicli sono di anni e non di mesi.

Saliamo tutti a Dimaro. Io sarò con i tifosi, seguiremo la squadra: ho preso le ferie dalla radio, proprio per seguire il Napoli da tifoso, ma non solo. Anche da appassionato e da giornalista del settore.

Andiamo tutti a Dimaro, cittadina splendida che, negli anni scorsi, ha dato grande affetto ai giocatori, alla società e che ha accolto sempre benissimo tutti, anche i turisti non interessati al calcio. Per chi avrà possibilità, anche una giornata, anche una gita per vedere come si allena il Napoli. Per vedere i sacrifici dei giocatori, dell’allenatore, i tecnici per costruire qualcosa di importante. Chissà, facciamo gli scongiuri che non sia l’inizio del lavoro che ci porterà tante soddisfazioni. Dico solo questo e non dico altro perché siamo tutti scaramantici. “

 

 

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