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Fuori dal Campo: cosa dovranno aspettarsi i tifosi quest’anno?

Nazionale

Per la Rubrica “Fuori dal Campo”, questa volta (mi) pongo un quesito: “Cosa dovranno aspettarsi i tifosi dal Napoli quest’anno?”

Per la Rubrica “Fuori dal Campo”, questa volta mi pongo un quesito: “Cosa dovranno aspettarsi i tifosi, dal Napoli, quest’anno?”

La rubrica solitamente viene pubblicata durante la settimana, in genere il Mercoledì o il Giovedì. Questa settimana, ho preferito aspettare che la squadra giocasse la prima amichevole del ritiro estivo di Dimaro, contro il Benevento.

I Sanniti hanno giocato discretamente bene, mettendo in difficoltà i giovanissimi azzurri e i giocatori che l’anno scorso hanno trovato meno spazio.

I giallorossi, guidati quest’anno da Pippo Inzaghi, vecchia conoscenza di mister Ancelotti (tra i due sono volati abbracci e sorrisi, dopo gli anni trascorsi insieme al Milan) hanno giocato in maniera ordinata e composta e, senza strafare, alla fine hanno avuto la meglio sugli azzurri, apparsi svogliati.

I tifosi, quest’anno, sono accorsi numerosi a Dimaro e, si presume, affolleranno il San Paolo col nuovo look.

I tifosi, quelli più nostalgici, si sono anche emozionati per il momento amarcord, quando il presidente De Laurentiis, ha consegnato a Maggio la maglia col numero di presenze in maglia azzurra. L’ex capitano, visibilmente emozionato, ha ringraziato infinitamente il presidente e, soprattutto, i tifosi.

Christian Maggio, purtroppo, non ha avuto il suo omaggio per una scelta (non si sa quanto) voluta dal tecnico di Figlino che attualmente siede sulla panchina bianconera per la “Coronazione di un sogno“[per riportare le sue parole].

Il primo gol della partita, ma anche della stagione del Napoli, lo ha siglato Josè Maria Callejon, in versione Salvate il Soldato Jane. Con la maglia camouflage, e col capello rasato biondo platinato, sembrava veramente un reduce del Vietnam.

Peccato non abbia sparato a tutti i Vietcong Sanniti, che hanno avuto la forza prima di pareggiarla con Coda. Poi di ribaltarla nel finale con Vokic. I sanniti, per la cronaca, avevano colpito anche due pali.

I giovani azzurri hanno giocato incollati uno all’altro, limitandosi a svolgere il proprio compitino, senza mai far evolvere il gioco, rendendo dinamico lo schema che il tecnico Ancelotti ha proposto l’anno scorso.

Tonelli, vecchia conoscenza, si è rivisto in campo, non propriamente al meglio della condizione e Maksimovic che ha ripetuto gli stessi errori di sempre. In particolare sul gol di Coda, con un minimo di pressione avversaria, ha clamorosamente lisciato il pallone.

Certo il vero Napoli, quello due punto zero di Carletto Ancelotti, si vedrà tra molto tempo. Anche se Manolas non è la panacea di tutti i mali difensivi degli azzurri.

Il test contro i Sanniti non era probante, ma il prezzo del biglietto (22 euro) forse eccessivo. Considerando i valori in campo e considerando il periodo della stagione. I tifosi non hanno fatto mancare il loro sostegno ed il loro affetto, pronti a tornare ad affollare il San Paolo che, l’anno scorso, fu tristemente deserto.

Il primo test, più realistico, dovrebbe essere quello contro il Liverpool ad Edimburgo. Anche se contro i Reds, l’anno scorso, in amichevole, gli azzurri hanno perso per ben 5-0. Salvo poi, nei gironi di Champions, non far superare loro neanche il cerchio di centrocampo. Tutto è in divenire

L’anno scorso, nonostante il secondo posto, la società azzurra ha registrato in media circa 13 mila presenze, con il record negativo registrato contro il Cagliari -il 3 Maggio scorso- con poco meno di 10mila paganti.

I tifosi, sempre loro, molto spesso “bersagliati” dal presidente De Laurentiis, quest’anno sembrano voler (ri)popolare gli spalti, visto che la stagione si prospetta interessante.

Anche se i colpi, quelli grossi, arriveranno più in là.

 

 

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