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Napoli VS Cremonese: analisi della partita

Napoli VS Cremonese

Napoli VS Cremonese: amichevole del 24 luglio 2019

Gli azzurri scendono in campo alle ore 17.30 Napoli VS Cremonese rappresenta l’ultima gara del ritiro di Dimaro prima delle sfide di lusso europee.

La formazione titolare

4-2-3-1 scelto da Mister Ancelotti. Meret; Hysaj, Manolas, Chiriches, Ghoulam; Gaetano, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne; Milik.

Primo tempo

Parte bene il Napoli a tenere il possesso palla, ma è la Cremonese a rendersi subito pericolosa. Al minuto 10 va subito alla conclusione con Mogos da fuori area e Meret para in calcio d’angolo. Dagli sviluppi dello stesso corner è proprio Mogos a segnare, colpendo con il ginocchio una palla deviata. 1-0 Cremonese.

Dopo il goal del vantaggio la gara si setta su ritmi più blandi. E’ sempre il Napoli a fare possesso palla ed avanzare, trovando gli avversari sempre ben disposti in difesa a lasciare poco spazio alla manovra offensiva. La Cremonese si schiera in 5-3-2 durante la fase di non possesso. In questo frangente ci provano prima Gaetano (in dribbling cade in area di rigore ma per l’arbitro è tutto regolare) e poi Zielinski con un bel sinistro da fuori area, che esce fuori di poco.

La svolta arriva al minuto 36, quando Milik serve Mertens in area di rigore. Il belga si intrufola tra due avversari e viene messo giù: è rigore. Dal dischetto Insigne non sbaglia. Spiazza il portiere ed è 1-1.

Dopo soli tre minuti il Napoli ha l’occasione di passare in vantaggio con il polacco Milik, che esegue un ottimo stop in area di rigore. Calcia di destro e trova solo l’esterno della rete.

Allo scadere beffa per gli azzurri. La Cremonese esce bene in ripartenza sull’out di sinistra. Superati in velocità Hysaj (sempre più lontano dal Napoli) e Gaetano, i lombardi hanno tempo e spazio per arrivare rapidamente in area. Riceve palla Arini, a tu per tu con Meret. I giocatori in maglia blu notte chiudono il primo tempo in vantaggio: 2-1.

Secondo tempo

La ripresa vede subito alcuni cambi per i partenopei, mantenendo il 4-2-3-1 iniziale. La nuova formazione: Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Luperto, Mario Rui; Callejon, Gaetano; Malcuit, Verdi, Insigne; Milik.

La difesa azzurra appare più solida è la fase offensiva più concreta. Al minuto 8 il Napoli pareggia con Verdi: schema da calcio d’angolo, battuto da Insigne in maniera arretrata. Il numero 9 è al limite dell’area di rigore. Stop e tiro a giro di sinistro, con la palla che finisce in rete.

Il Napoli ora gestisce a pieno il possesso e gioca creando qualche occasione a partenza dagli esterni. Intorno al minuto 20 escono Milik ed insigne per far posto a Tutino e Younes. Solo dopo due minuti lascerà il campo Malcuit (reduce da una botta al piede) per far posto ad Elmas. Probabilmente l’esordio più rapido di sempre per un giocatore. Il macedone prende posizione in mezzo al campo e Callejon ritorna largo a destra.

Al 25′ passa in vantaggio il Napoli: un ispirato Verdi premia di sinistro l’imbucata di Younes. Di classe il tedesco mette a sedere un difensore e batte il portiere avversario. 3-2.

Dura poco il nuovo vantaggio azzurro, perchè la Cremonese trova presto il goal della parità. Al 30′ Soddimo si inventa un goal da centrocampo. Palla persa dal Napoli e l’ex Frosinone, vedendo Meret fuori dai pali, calcia dalla distanza. L’estremo difensore azzurro devia la sfera indirizzandola sulla traversa; la palla gli sbatte addosso ed entra in porta. 3-3.

C’è spazio solo per poche altre conclusioni ed azioni del Napoli, che non riesce a trovare il goal nel finale. La partita termina in parità.

Napoli VS Cremonese: ultima sfida

Il match ha fornito buone indicazioni in vista degli impegni all’estero prima dell’inizio del campionato. Una squadra che mostra ottime capacità di possesso palla a cui manca sempre un pizzico di cattiveria sotto porta. Ha trovato difficoltà a sfondare e non è stata molto concreta. Tutte le reti azzurre nascono però da situazioni provate più volte in allenamento, e questo trasmette conforto. In difesa i cali di attenzione hanno permesso agli avversari di segnare due goal. Non fa testo la rete nel finale di Soddimo, che ricorderà a vita la sua parabola.

Onore alla squadra di Mister Rastelli, ben organizzata in difesa e propositiva in attacco. Non ha reso vita facile al Napoli.

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