Bargiggia-Ancelotti: caro Paolo a criticare Carletto ce ne vuole

Bargiggia Ancelotti

Bargiggia Ancelotti scoppia la polemica. Su Twitter è il giornalista ad attaccare l’allenatore del Napoli. Ma davvero vogliamo discutere Ancelotti?

Diciamocelo francamente: mezza Napoli quest’anno si aspettava di alzare una Coppa Italia o un’Europa League. Inutile nasconderlo dietro a false dietrologie. Era arrivato il maestro di coppe per eccellenza. L’uomo che dal secondo posto ingrato in casa Juve aveva portato per ben due volte il Milan sul tetto d’Europa. E non in modo fortunoso, bensì giocando, a tratti, il calcio più bello del momento. Nulla a che vedere con Saccchi docet. Ma anche il Milan di targa “ancelottiana” ha regalato spettacolo in molti stadi europei. E se un’onta la porta ancora e gli brucia ancora: è la notte di Istanbul.

Ma usciamo dal contesto italiano. Vogliamo parlare degli scudetti e le coppe francesi vinte con il PSG? E della decima del Real Madrid? E dei successi con il Chelsea. Fare un cv di Ancelotti richiede più delle 1000 parole indicate come ottimizzanti per il web. Detto, in modo, più semplice: ma non scherziamo!

Certo non è che non si possa criticare Carlo Ancelotti, ci mancherebbe. L’hanno già fatto lo scorso anno a Napoli, quando si sono trovati a -20 punti dalla Juve. La critica, quella costruttiva, è sempre occasione per crescere.

Bargiggia-Ancelotti: “il Napoli dovrebbe prendere un allenatore che non sia a fine carriera come Ancelotti”

E quindi anche un grande esperto di calciomercato e calcio giocato come Paolo Bargiggia (persona che per professionalità ammiro) può fare delle osservazioni su Carlo Ancelotti. L’epoca del silenzio stampa, a colpi di sangue, per ora, nel Nostro Bel Paese, è lontana.

Allora rivediamole, punto per punto le parole d’attacco nei confronti di mister Ancelotti:

Più che giocatori, il Napoli dovrebbe prendere un allenatore che non sia a fine carriera come mister Ancelotti …“. Non voglio nemmeno andare ad analizzare il seguito, perché sembrano quegli attacchi gratuiti che si fanno per aggiungere un po’ di pepe alla polemica. In primis, perché se il Napoli non pagasse i collaboratori di Ancelotti, ne pagherebbe altri; secondo, perché Ancelotti, con la sua qualità umana, può benissimo anche fare a meno dei suoi fedelissimi da tanto che è bravo.

Torniamo a quell “allenatore a fine carriera“. Carlo Ancelotti sarebbe a fine carriera in base a che cosa? All’età? Alle idee? Ai successi?

Guarda, talmente finito, che mezza serie A probabilmente se lo porterebbe in panchina. E secondo me pure mezza Europa. 

Allenatore che sa creare con i proprio giocatori un clima di rispetto e ammirazione reciproca. E basta andare a chiedere a Kakà, Shevchenko, Inzaghi, Ronaldo, Modric, Isco, Ibrahimovic, Thiago Silva e…

Scusa Paolo, la lista è un po’ lunga.

Uomo che ha appreso da uno dei massimi maestri di calcio e che ha saputo ritrasmettere quegli stessi valori e qualità tattiche in tutte le squadre dove è andato. 

Tecnico, non ipostatizzato su un modulo fisso (4-3-2-1 o albero di Natale a Milano; 4-4-2 con il Paris Saint Germain; 4-2-3-1 con il Real Madrid) e capace di cogliere la particolarità di un proprio talento in rosa.

Spavaldo e ragionevole insieme. Se c’è da lanciare qualche stella del futuro, non si fa pregare a farlo. Ha saputo gestire giovanissimi che ancora oggi ammiriamo nel panorama calcistico. Li ha forgiati. Senza cullarli troppo. Senza bruciarli troppo. Un padre e un coach all’americana.

Genio della tattica e inventore di ruoli originali e portatori di equilibrio all’interno di scacchiere offensive. Tutti ancora oggi si chiedono come fece a far convivere insieme Rivaldo, Rui Costa, Seedorf e Pirlo? Non c’è quasi riuscito più nessuno.

Il Palmares di Carlo Ancelotti

Ma, se, ci sono dei dubbi, rinfreschiamo la memoria ai molti che hanno dimenticato il palmares di Ancelotti.

  • 3 Champions League
  • 2 Mondiali per Club
  • 3 Supercoppe Europee
  • 4 Supercoppe Nazionali
  • 3 Coppe Nazionali
  • 4 Campionati Nazionali

Non siamo andati nei dettagli dei titoli come allenatore dell’anno e come finalista di coppe europee. Si direbbe che abbia vinto proprio poco…

Bargiggia-Ancelotti: Mi sbaglierò, ma ripeto quanto già detto

E il tweet che ha suscitato bufera e reazione collerica nei tifosi napoletani chiosa: “mi sbaglierò, ma ripeto quanto già detto“. Probabilmente Paolo Bargiggia si sente un po’ un indovino. E sa già che la Juve mangerà tutto come ogni anno. Il Napoli farà ancora schifo in Europa e la Coppa Italia gli verrà fregata da una doppietta di Piatek a Milano. Beato lui. In tal caso vorrei sapere quando la Juve vince la Champions, se ha tali poteri. O la sua affermazione si basa su questi due risultati negativi dei test pre-campionato.

Ah già, siamo il paese che fece di Adriano l’Imperatore, quando fece una doppietta al Trofeo Birra Moretti. Me lo stavo dimenticando….

Ma poi, ripeto, vecchio di che? Ha 60 anni, mica 80! Forse Bargiggia si dimentica che siamo stati capaci di dare la nostra Nazionale all’acqua santa del Trap e a Cesare Maldini che di anni di senilità ne avevano giusto un po’ di più. O magari dimentica che anni fa un tale Hitzfeld del ’49 vinse una Champions con il Bayern sorprendendo il mondo intero. E questo tale ha vinto 25 trofei in carriera.

La vecchiaia calcistica si ha quando la propria mente non sa più produrre idee. E l’allenatore si sterilizza in un unicum diktat tattico: è così per tutti e basta.

E non sembra che questo Ancelotti sia proprio un vecchio rimbambito. Anzi, continua a cercare idee e ruoli per migliorare la sua creatura. Diamogli almeno un altro anno e poi, se dovesse, fallire, saremo i primi a regalargli un babà in via Caracciolo e cacciarlo via! 

Ecco, quello che manca nel Nostro Bel Paese, il rispetto, per chi davvero ci ha portato in alto. Per chi sa costruire dal basso e porta risultati alla fine. Per chi ha aperto una nuova epoca del calcio moderno.

Ma se Bargiggia, che magari dovrebbe scusarsi per l’accusa velata al costo economico dello staff tecnico, è tanto bravo, prenda il patentino e faccia l’allenatore. 

Oh lo disse anche Fassino a Grillo. Non si sa mai…

O in alternativa rispondere come ha fatto il Napoli, con ironico aplomb:

 

 

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