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Il cuore grande dei tifosi: che meraviglia quando i bambini fanno oooh

Si è svolta ieri la giornata speciale che i Club Napoli hanno voluto regalare ai piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Santobono-Pausillipon

“I bambini sono il futuro ed è tra i nostri doveri, quello di regalargli un sorriso, perché loro sono un dono per l’umanità” queste sono le parole di Pasquale Di Pierno. La voce è commossa e l’emozione è ancora forte mentre al telefono mi racconta l’incredibile giornata di ieri, 30 luglio. Quando è arrivato insieme ad altri amici in rappresentanza di un popolo di tifosi che senza esitare ha raccolto il suo appello.

Nel giro di 20 giorni abbiamo raccolto 2000€ circa, nessuno si aspettava una tale partecipazione” soldi destinati all’acquisto di cappellini, magliette, palloni, gadget del Napoli che, rigorosamente autografati dai loro beniamini, hanno portato la gioia sui volti dei piccoli pazienti. Ci ha pensato il Napoli Store di Secondigliano a comporre una catena solidale che si è snodata fino a Castelvolturno per portare i cappellini e i palloni acquistati affinchè i giocatori del Napoli, allertati sulla finalità, potessero firmarli.

 

Tanti gli amici che ieri hanno accompagnato Pasquale Di Pierno, ex Presidente del Napoli Club Viterbo e volontario ABIO ma soprattutto tante le associazioni ed i Club Napoli. Massimo Vignati presidente dell’associazione “Saverio Silvio Vignati”Antonella Liardi, mamma del tifoso Ciro Esposito, presidentessa dell’associazione “Ciro Vive”.

I rappresentanti  dei Club Napoli di Cava de’Tirreni, Conegliano, Capri, Battipaglia, Viterbo, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca, Rio Nero in Vulture e Partenope dei Navigli. Persone venute anche da lontano in rappresentanza di tanti altri Club Napoli sparsi in tutto il mondo, perché l’appello ha raggiunto anche i tifosi oltreoceano.

Probabilmente quando si entra in un ospedale si cerca di uscirne il prima possibile e spesso si azzera l’empatia per evitare un coinvolgimento emotivo. Invece ieri la nostra squadra azzurra ha varcato quelle porte proprio per lasciarsi coinvolgere dai bambini.

“E’ un reparto difficile” mi dice Pasquale “vedere i bambini soffrire non può lasciarti indifferente. Internamente ti tocca profondamente, anche se magari fuori non lo dai a vedere. Ieri c’erano circa 40 bambini, ogni volta speri di trovarne meno. L’unica cosa che noi possiamo fare è regalare un sorriso”.

La visita al nosocomio è iniziata dalla sala prelievi per la donazione di sangue che, presso la struttura napoletana, è stata allestita e donata dalle due  associazioni insieme: “Ciro Vive” e “Saverio Silvio Vignati”, intitolata al giovane tifoso e all’ex custode del San Paolo. Dove poi verrà posta la targa che commemora questa splendida iniziativa.

 

Armati di mascherina e calzari si sono divisi in due gruppi, per i due piani del reparto, proprio per non portare troppo scompiglio nella normale routine ospedaliera. Ed hanno portato ad ogni piccolo paziente un dono ricevendone in cambio un sorriso che non ha prezzo.

E li hanno distribuiti quasi tutti i doni che avevano con sé, ma erano davvero tanti. Infatti quanto avanzato è stato donato all’associazione di Antonella leardi che a Secondigliano si occupa anche di una Casa Famiglia.

 

 

 

Un’emozione grande, che lascia l’amaro in bocca e il dolore nel cuore

“Ho vissuto tanti …troppi… momenti emotivi…ma l’emozione che ho provato ieri al PAUSILLIPON… per di più condivisa con molti “fratelli ” AZZURRI..rimarrà indelebile nel mio cuore.
UN abbraccio a PASQUALE DI PIERNO … Un grazie a chi ha dato , ieri , un po’ del suo tempo e soprattutto del suo cuore alla prossima”.  Sono queste le parole che ieri Bruno Magliano, vice presidente del Club Napoli Cava De’ Tirreni, ha affidato ad una chat per testimoniare quanto vissuto. Ed ancora oggi mi racconta di dolore misto a rabbia, l’impotenza di chi non può cambiare le cose, mentre rivive la visita ai bambini. “Più si salivano i piani del reparto, più i casi diventavano gravi. Vedere quei piccini tra le braccia dei genitori e sapere di non poter fare niente… sono nonno e stanotte sono stato vicino ai miei nipoti… queste situazioni ti lasciano amareggiato”.

 

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