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Stadio San Paolo, rubati i nuovi sediolini: trovati in casa di un LSU

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L’uomo probabilmente avrebbe messo in vendita online i sedili trafugati da un deposito dello Stadio San Paolo

L’occasione giusta si sarebbe presentata durante la cerimonia di chiusura dell’Universiade. Approfittando della distrazione e delle emozioni di pubblico e addetti ai lavori, un Lavoratore Socialmente Utile di turno allo Stadio San Paolo ha deciso di portarsi via alcuni sedili nuovi e ancora da montare.

Erano infatti le sezioni di sediolini colorati. Quelli destinati ad essere inseriti nell’impianto dopo i Giochi universitari per evitare che andassero ad ostacolare lo spettacolo dell’apertura e della chiusura della manifestazione. Per questo motivo si trovavano ancora stipati in magazzino. Per il responsabile del furto è stato piuttosto agevole impossessarsene, caricarli in auto e portarli a casa.

È stato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, a denunciare per primo il furto. La polizia municipale ha immediatamente avviato le indagini. Riuscendo ad individuare immediatamente il presunto colpevole. Si tratta di un LSU residente ad Afragola.

Quando le forze dell’ordine sono giunte nell’abitazione dell’uomo, durante un sopralluogo hanno subito notato la presenza dei sediolini dello Stadio San Paolo nascosti nel box del posto auto e malamente coperti da qualche lenzuolo.

Le sedute sono state poste sotto sequestro e in un secondo momento trasportate presso il cortile del comando dei vigili in Via De Giaxa, dove si trovano i sediolini vecchi dell’impianto sportivo, in attesa che il Comune di Napoli decida cosa farne, infatti si starebbe pensando di organizzare una vendita all’asta per quelli che ormai non servono più.

L’uomo che ha sottratto dallo Stadio San Paolo le nuove infrastrutture, durante l’interrogatorio presso la sede della Polizia Investigativa Centrale, per cercare di giustificare il suo gesto avrebbe spiegato che in realtà gli erano stati regalati, lasciando intendere di aver agito in piena buonafede.

Secondo gli inquirenti, dietro il gesto dell’LSU ci sarebbe invece la volontà di mettere in vendita online i nuovi sedili dello Stadio San Paolo, sfruttando per il proprio tornaconto la passione dei tifosi azzurri per intascare una soddisfacente somma di denaro.

Francesco Emilio Borrelli

Il politico ha prontamente ringraziato le forze dell’ordine. Un ringraziamento doveroso per aver risolto brillantemente il caso. Ha chiesto di indivuduare l’uomo. Se, al termine del processo, dovesse risultare colpevole dinanzi alla legge, non venga semplicemente sospeso dall’incarico, ma licenziato.

L’INIZIATIVA

Intanto, a rendere meno amara questa vicenda ci ha pensato ancora una volta il cuore grande di Napoli e dei napoletani.

Infatti il teaser del video #seiacasatua è stato completato e lanciato proprio in queste ore. Il video è basato su una serie di interventi di grandi nomi del mondo dello spettacolo e del giornalismo napoletano. Questi lanciano una serie di appelli a tutti i cittadini partenopei affinché si prendano cura dello Stadio San Paolo rimodernato proprio durante l’Universiade.

L’iniziativa, nata dall’attore Massimiliano Gallo, si avvale del patrocinio del Comune di Napoli. La “Santi Bailor Film”, con la regia di Francesco Prisco, ha provveduto alla realizzazione ed alla distribuzione del video.

Tra le personalità che hanno aderito a questa bella campagna di sensibilizzazione ricordiamo lo scrittore Maurizio De Giovanni.

Gli attori Francesco Paolantoni e Giacomo Rizzo. Ma anche l’ex capitano azzurro Francesco Montervino e Germano Bellavia. Quest’ultimo noto al grande pubblico per la sua storica presenza nel cast di Un Posto al Sole.

 

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