Barcellona-Napoli 2-1: gli azzurri danno spettacolo, ma serve più concretezza

Barcellona-Napoli 2-1 a Miami.

L’amichevole di Miami Barcellona-Napoli è stata risolta dai blaugrana solo nel finale

Barcellona-Napoli non ha affatto deluso le aspettative. Infatti il match amichevole disputato l’8 agosto all’Hard Rock Stadium di Miami ha regalato spettacolo, belle giocate e tante occasioni da goal.

Anche se si trattava di una sfida estiva, tra gli azzurri c’è un pizzico di rammarico, perché se non avessero gettato alle ortiche tante ghiotte occasioni per segnare, probabilmente il risultato sarebbe stato di ben altro tenore.

Le due formazioni fin da subito si sono affrontate senza risparmiarsi troppo: tra i catalani mancava l’infortunato Messi, dunque tutto il peso dell’attacco è finito sulle spalle della nuova coppia Griezmann-Suarez.

I due fuoriclasse non hanno fornito delle prestazioni eccezionali, e soprattutto il francese ha dimostrato di aver bisogno di ancora un po’ di tempo per calarsi al meglio nella nuova realtà catalana.

Ma Barcellona-Napoli, dopo le belle vittorie precedenti in altre amichevoli di lusso, ancora una volta ha lasciato intendere che i ragazzi di Carlo Ancelotti nella prossima stagione saranno pronti a tenere testa e a giocarsela alla pari con tutti.

Si sono comportati molto bene Elmas e Zielinski, con quest’ultimo in particolare che è risultato uno dei migliori in campo. Sugli esterni sono stati schierati Insigne e Callejon, mentre ha un po’ sorpreso la rinuncia a Milik fin dall’inizio, sostituito con il “folletto” Mertens.

I due goal che hanno sbloccato il punteggio di Barcellona-Napoli a Miami sono giunti nella fase conclusiva del primo tempo.

Gli spagnoli sono passati in vantaggio con un bel destro dal limite scagliato da Busquets (difesa partenopea un po’ distratta nell’occasione), ma gli azzurri hanno subito reagito con l’intramontabile Callejon che, su assist di Insigne, complice anche una deviazione di Umtiti ha rimesso in equilibrio il match.

Nella ripresa di Barcellona-Napoli Carlo Ancelotti ha cambiato volto alla formazione partenopea, inserendo i vari Ghoulam, Verdi, Luperto e Gaetano. Durante la partita, invece, ha mandato in campo Milik al posto di Mertens.

I catalani si sono fatti pericolosi soprattutto con lo scatenato Dembélé che in diverse situazioni ha messo in difficoltà la retroguardia napoletana, colpendo anche un palo al 68° minuto.

Tuttavia il Napoli non è rimasto a guardare, anzi, ancora una volta ha dimostrato di essere un po’ troppo “sprecone” in area di rigore. Insigne ha cercato a fare il “Messi” di giornata con un pallonetto che però non è finito in rete, ma soprattutto Milik ha sciupato il pallone del vantaggio in tre situazioni nitide.

E siccome di fronte c’era un “certo” Barcellona, i catalani non hanno perso tempo ad approfittare delle occasioni mancate dagli avversari per riportarsi in vantaggio con Rakitic.

La parte finale del secondo tempo è stata quasi esclusivamente appannaggio dei blaugrana, ma c’è da dire che se Suarez e compagni avessero arrotondato ancor di più il punteggio sarebbe stata una punizione eccessiva per la formazione partenopea.

Insomma, ancora una volta si è visto in campo un bel Napoli, una squadra che ha una precisa identità di gioco, dotata di personalità e pronta a battersi a viso aperto con qualunque avversario.

Unica pecca (un po’ come l’anno scorso) la scarsa concretezza sotto porta, e chissà che se dal calciomercato dovesse realmente arrivare un bomber di razza (Lozano? Icardi?) non si possa risolvere una volta per tutte questo piccolo neo in attacco.

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