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Dietrofront Juventus, ma in realtà decide il GOS

Una veduta interna del Juventus Stadium durante la cerimonia di inaugurazione, questa sera 08 settembre 2011 a Torino. ANSA/DI MARCO

Ritirata l’incostituzionale clausola che vietava ai nati in Campania di accedere allo Stadium per la seconda di Campionato

Potrebbe sembrare un ravvedimento della società bianconera, un dietrofront consapevole, quello che li ha spinti a cancellare l’assurda quanto razzista condizione per cui oltre ai residenti anche i nati in Campania non potessero accedere allo stadio. Ma invece non è dipeso da loro.

E’ stato il GOS a decidere, a prendersi la responsabilità di “pelare la patata bollente”, il che probabilmente significa che la società Juventus Football Club resta salda sulle proprie posizioni ma che , suo malgrado, prende atto delle decisioni delle Istituzioni competenti.

Ecco il comunicato che in data odierna ha reso pubblica la decisione:

A seguito disposizioni del Gruppo Operativo di Sicurezza (GOS) riunitosi in data odierna, sono state definite le seguenti misure organizzative riguardanti la vendita dei biglietti per il match Juventus-Napoli del 31 agosto 2019.

Le misure sotto elencate riguardano tutti i settori ad esclusione del settore ospiti per il quale l’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive (ONMS) si esprimerà nelle prossime settimane con una determina specifica.

Dalle 16:00 di oggi sarà possibile acquistare biglietti per la partita Juventus-Napoli del 31 agosto 2019, ore 20:45*:

– presso le ricevitorie abilitate Lis dietro presentazione del documento d’identità per la verifica della residenza. Il tagliando non sarà acquistabile da residenti nella Regione Campania, anche in possesso di fidelity card, ad eccezione della Juventus Card o tessera del tifoso Juventus. Le ricevitorie della Regione Campania non sono abilitate alla vendita di questo match

– sul sito web Sport.ticketone.it a possessori di Juventus Card o tessera del tifoso Juventus con caricamento del titolo sulla tessera stessa

I biglietti cartacei per le tribune Sud e Nord saranno acquistabili esclusivamente presso i punti vendita autorizzati Listicket. I possessori di Juventus Card o tessera del tifoso Juventus potranno acquistare tramite web con caricamento del titolo sulla tessera.

Per questo match non sarà abilitato il cambio nominativo.

*data e ora potranno subire variazioni

Già, il G.O.S. e non la società bianconera

“Le società di calcio che ospitano l’evento, sono responsabili del controllo dei titoli di accesso, dell’instradamento degli spettatori. L’intera attività viene svolta sotto la vigilanza del Gos, il quale opera in permanenza presso ogni impianto sportivo ed è presieduto da un funzionario di polizia nominato dal questore (delegato per la sicurezza). Del Gos fanno parte funzionari dei Vigili del fuoco, del Servizio sanitario, della Polizia municipale“. Ecco da chi è composto questo gruppo operativo.

Perché le parole: incostituzionale, razzista, incresciosa hanno accompagnato in queste ore la postilla incriminata. Quella che ha riportato indietro l’orologio a sessanta anni fa, quando le case al Nord non si affittavano ai meridionali.

La giornata di ieri ha visto l’avvicendarsi di proclami e precisazioni, prese di posizione e soprattutto distanze dalla decisione di vietare la vendita dei biglietti per l’incontro del 31 agosto.

La cronaca: Sul sito della Juventus vengono pubblicate le condizioni vendita dei tagliandi, salta subito all’occhio la clausola: “Vietata la vendita ai nati in Campania”.

I social si scatenano e la Questura di Torino si dissocia immediatamente da questa decisione: “Non è stata condivisa con noi”.

Non ci sta la società bianconera e pubblica lo screenshot della PEC inviata a tempo debito, con cui si informavano gli organi competenti delle modalità di vendita dei tagliandi. C’è una frase che colpisce: “Le modalità sono le medesime applicate per la gara della scorsa stagione”. Falso! L’anno scorso i nati in Campania potevano entrare.

Si scatena una bufera mediatica che porta tutti, ma proprio tutti, a condannare il gesto di estremo razzismo territoriale: giornalisti, politici ed ovviamente tifosi organizzati e non.

Ribaltato il provvedimento ma non la vergogna

Ci proverà Skysport ad arrampicarsi sui vetri cercando una parvenza di giustificazione ad un atto tanto meschino: “Nella giornata di giovedì la polemica era scaturita dalla richiesta della Juventus di escludere dalla vendita libera dei biglietti i nati in Campania. Una scelta molto più restrittiva rispetto alla consuetudine, che sarebbe stata presa dalla società bianconera solo per evitare che le decisioni delle autorità arrivassero successivamente alla messa in vendita dei tagliandi, essendo nel pieno del mese di agosto. Una scelta, quella del Club, fatta per evitare che una decisione delle autorità sulle limitazioni alla vendita obbligasse club e spettatori già in possesso dei biglietti a un’eventuale restituzione/rimborso dei tagliandi“.  Qualcosa di scritto forse più per dovere che per convinzione.

Alla fine ha vinto il buonsenso, forse. Forse il timore di ritorsioni peggiori ed eventuali problemi da gestire il giorno dell’incontro. Di sicuro in questo gioco il calcio non vince mai.

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