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Presentazione Llorente: “Vorrei vincere la Champions. Ho perso due finali! Ripagherò l’affetto che la città mi ha mostrato”

Sala stampa del Centro Sportivo di  Castel Volturno: Fernando Llorente entra, mostrando la maglia numero 9

E’ tutto pronto per la presentazione del neo acquisto Fernando Llorente. Il giocatore, settimo acquisto estivo, entra in sala mostrando la maglia numero 9.

Di seguito la conferenza stampa:

Perché hai aspettato il Napoli? “Perché è una grandissima squadra, la seconda in Italia negli ultimi anni. Avevo tanta voglia di proseguire in una grande squadra, di giocare la Champions. Ho aspettato tre mesi dalla fine della Champions, non è mai facile, ho avuto tante opzioni ma alla fine per me era importante andare in un campionato importante perché la serie A sta crescendo tanto. Non vedo l’ora di giocare”.

Come stai? Saresti pronto già per la Samp? “Allenarsi da solo non è mai lo stesso, c’è bisogno di prendere ritmo nelle partite. Ma non sono arrivato neanche malissimo, ma c’è ancora molto da lavorare per essere al meglio. Sono pronto per le decisioni del mister”.

Cosa puoi dare di più rispetto alla prima esperienza in Italia?Sono lo stesso giocatore, ma con più esperienza Mi ha fatto bene giocare in Premier, un campionato bellissimo. Sono molto contento di essere tornato, speriamo di fare bene. Non fisso un obiettivo di gol, ma di dare il meglio per questa maglia e far contenti i tifosi”.

Il Napoli storicamente è l’antagonista della Juve, come affronti questa sfida? “La stessa voglia di un bimbo che inizia a giocare, non vedo l’ora di poter aiutare il Napoli e fare gol”.

Martedì arriva il Liverpool a Napoli, la squadra che ti ha tolto la Champions. Che sensazioni hai? “Strana. Perdere la finale fa malissimo, è la seconda volta che mi succede. Con lo Swansea feci due gol ad Anfield, ora capita qui, proveremo a far bene”.

In squadra c’è una colonia spagnola, ti aiuteranno? “Sì, hanno tanta esperienza in questa società, mi stanno aiutando tanto anche in città. Così è più facile ambientarsi”.

Scudetto o Champions? “Se dovessi decidere, preferirei la Champions. Ho perso due finali e qualcosa ti rimane, la voglia di ritornarci”.

Cosa ti ha spinto ad aspettare il Napoli? “Una società che sta migliorando tantissimo e un tecnico come Carlo che conosciamo tutti e speriamo possa farmi ancora migliorare”.

Come vedevi il Napoli da fuori? “Sempre ad alti livelli, a giocarsi i primi posti. Al San Paolo poi non era mai facile, non vedo l’ora di giocare lì da azzurro”.

Il primo impatto in città? “Subito percepisci il calore della gente, tutti ti danno grande affetto. E’ meraviglioso sentire questo e speriamo ora di poter ricambiare con tanti gol. Sono felice di questi primi giorni, continuo ad allenarmi per entrare in forma al più presto”. 

Si può vincere a Napoli?Dobbiamo crederci, io penso di sì. Da fuori io vedevo una squadra incredibile. Ora tanti sono fuori, devo ancora conoscerli, ma c’è tanta qualità, bisogna solo credere che si può fare. E’ questa la differenza, la Juve è abituata, noi dobbiamo avere fiducia e credere che si può fare senza mollare mai”.

Fabian è davvero un fuoriclasse? “Sì, può crescere tantissimo. E’ forte e diventerà un campione”.

Hai già girato la città?Sì, è un amore a prima vista. Sono rimasto incantato, la gente poi mi mostra tanto affetto”.

Guidolin sottolinea che sei forte anche tecnicamente, non solo di testa. “Speriamo di farlo vedere a tutti, devo essere in forma e devo lavorare tanto. Piano piano migliorerò”.

La scelta del numero 9. “E’ un peso che sono abituato ad avere, è il numero che mi piace di più e mi identifica, l’ho avuto per anni all’Athletic e allo Swansea. Alla fine è solo un numero, speriamo porti fortuna…”

Ritrovi anche Conte e pure Sarri che hai affrontato l’anno scorso. “Sarà una serie A fortissima, molti si sono rinforzati e sarà dura. Dovremo essere forti di testa e non mollare”.

L’approccio nella squadra? “Ho trovato uno spogliatoio come una famiglia, sono magnifici e sono davvero contento. Spero di dare un contributo”.

Cosa ti è piaciuto di queste due gare? “Sono state gare un po’ pazze, come quelle di preparazione con tanti gol. Dobbiamo lavorare tanto perché non si arriva lontano se prendiamo tanti gol, ma ne abbiamo anche fatti ed è un buon segno. Abbiamo giocatori fortissimi”.

Che aiuto puoi dare a Milik? “Io cerco sempre di aiutare, ma sono giocatori forti e faranno una grande stagione”.

Ti dà fastidio l’etichetta Llorente buono per gli ultimi 20 minuti o solo di testa? “Io sono pronto per tutto, ora penso solo ad allenarmi ed essere a disposizione del mister che saprà tirare fuori il meglio”.

Il mister potrebbe schierarti sabato, ti sento pronto?Io sono pronto, mi alleno come gli altri, ma non so se posso giocare 90 minuti, ma il mister guarda e decide cosa è meglio”.

Che modulo preferisci?Non ho preferenze, ho giocato in tanti modi e schemi. Sarò pronto per quello che il mister vuole fare, devo solo lavorare con la squadra per dare il meglio”.

Il Tottenham non era tra le favorite, qual è stato il segreto? Si può ripetere a Napoli? “Abbiamo lavorato tanto, ci abbiamo creduto. E’ una squadra forte, giovane, ma credendoci ce l’abbiamo fatta ad arrivare in finale. E’ quello che dobbiamo fare anche qui, è difficile, ma si deve andare partita dopo partita con fiducia”.

Ancelotti come ti ha convinto? “Quando ti chiama uno come Ancelotti, subito ti convince. E’ veramente un grandissimo, ha allenato le migliori squadre e volevo lavorare per lui”.

Punti ad alzare dei trofei? “Non ci dobbiamo mettere pressione, la pressione ce l’ha la Juve e noi andiamo partita per partita facendo le cose per bene, senza mai perdere la fede nella vittoria”. 

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