Il Napoli da Champions di Ancelotti: sicurezza e compattezza

SSC Napoli Champions

Napoli-Liverpool: le pagelle

La SSC Napoli inizia, come meglio non poteva fare, il suo cammino in Champions League

La SSC Napoli inizia, come meglio non poteva fare, il suo cammino in Champions League. Il tecnico Ancelotti aveva sentenziato che l’obiettivo, più che la gara con il Liverpool, era quello di passare il turno. E il Napoli ha iniziato nel migliore dei modi.

Un’ incredibile notte di festa ieri sera al San Paolo di Napoli, stadio che ancora una volta si è confermato essere la bestia nera per Klopp.

Un Napoli stellare ha travolto per 2- 0 i campioni d’Europa del Liverpool.
Decisive le reti di Mertens al ( su calcio di rigore) e del nuovo acquisto Fernando Llorente al 92° della ripresa
Un vittoria incredibile quella degli azzurri, che porta ancora una volta la firma di Carlo Ancelotti, decisive ed impeccabili le sue scelte tattiche e strategiche.

La strategia del Napoli è più o meno analoga a quella dell’anno scorso: una squadra compatta, grande attenzione in fase difensiva con l’obiettivo principale di dare poco spazio alle ripartenze del Liverpool.

Il tecnico del Napoli ha dunque scelto il consueto 4-4-2 rivelatosi poi una sorta di 3-2-4-1 in avvio di manovra: con una linea difensiva composta da Di Lorenzo ( impeccabile nel suo ruolo di terzino bloccato e sorprendente visto che proviene dall’Empoli e che per aspetto e malizia pare già scugnizzo partenopeo) , Manolas, Koulibaly e Mario Rui ( quest’ultimo nel suo ruolo di “ guardia” a Salah è stato determinante, tanto da meritarsi la palma di “ migliore in campo”).

Dopo il match con la Samp, a centrocampo davanti alla difesa è stato confermato Fabian Ruiz ma questa volta in coppia con Allan. Insigne e Callejon ai lati.

Alla neo coppia formata da Mertens-Lozano ( il messicano ha agito praticamente da punta centrale) è stato affidato il compito di svariare sul fronte d’attacco e prendere così d’infilata gli uomini di Klopp. ( Zielinski, che finora ha sempre giocato dal primo minuto sulla fascia o al centro, è entrato al posto di Insigne al 67° minuto).

Il tecnico del Liverpool ha dovuto fare a meno di Alisson, Keita e Origi. Ma Salah, Firmino e Mané sono un pericolo costante per Ancelotti, per la loro grande velocità e per la facilità con cui ripartono (l’ex romanista sfiora i 32 km/h).

Entrambe le squadre, sin dai primissimi minuti hanno cercato di mantenere ritmi piuttosto sostenuti ed equilibrati, portando le proprie difese molto in alto e attaccando con tanti uomini.

In fase iniziale il Liverpool ha provato a finalizzare partendo dal centro, utilizzando Firmino come riferimento , ma Manolas ha fatto valere sin da subito le sue doti in fase difensiva, costringendo i reds ad attaccare lateralmente.

Il resto lo fa Meret che prima ipnotizza Mané e poi ringrazia Firmino che di testa gira a lato nell’occasione più pericolosa del primo tempo.

Gli azzurri hanno cercato di mantenere lo schema del 4- 4-2, non allargandosi in orizzontale, ma restando compatti al centro.

Purtuttavia gli uomini di Ancelotti nonostante la loro compattezza posizionale hanno cercato di pressare individualmente gli inglesi, coadiuvando i movimenti delle due punte.

Ed è stata proprio questa pressione a far si che il Liverpool non sia stato in grado di produrre tantissimo da azioni manovrate, mostrandosi pericoloso più che altro in transizione.

Più ricco ed emozionante il secondo tempo.

Adrian compie un vero e proprio miracolo deviando un pericolosissimo tiro in porta di Mertens.
Lo stesso miracolo che farà Meret poco dopo su tiro di Salah ( determinato da un erroraccio di Manolas).
Il portiere azzurro non si fa sorprendere nemmeno da Manè, azionato da una delle tante trame offensive di Firmino.
Entrambe le squadre accusano la fatica e costringono gli allenatori a ricorrere ai cambi.
Per il Napoli Zielinski, Llorente e Elmas per Insigne, Lozano e Allan. Per il Liverpool Wijnaldum e Shaqiri per Milner e Henderson.

Ed è proprio nel finale di partita che la strategia di Ancelotti si concretizza.
Il cronometro segna il 35’ quando Mertens allarga per lo scatto di Callejon. Appena entrato in area lo spagnolo viene affrontato da Robertson. Il difensore entra deciso, Brych non ha alcuna esitazione ad assegnare il calcio di rigore in favore del Napoli.

Sul dischetto ci va il belga che realizza la sua 113° rete in maglia azzurra. Ma non finisce qui.

Fernando Llorente, entrato al 24’ della ripresa per sostituire Lozano, trova il modo per inserirsi nella difesa inglese dopo l’errore di van Dijk e segnare il raddoppio. Fuorigrotta diventa una bolgia.
La squadra di Ancelotti non solo ha giocato ad armi pari la partita di esordio in Champions League contro i campioni in carica del Liverpool.

Lo ha fatto rimanendo fedele alla propria identità tattica, ma soprattutto ha esaltato le caratteristiche dei propri uomini chiave.

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