San Paolo, Napoli: “Occhio a dove ti siedi!”

Addio confusione e prevaricazione, addio anticiparsi di ore per trovare un posto al San Paolo. Resterà un ricordo, forse un po’ romantico ma di sicuro scomodo, il doversi avviare ore prima allo stadio.

Anche nello stadio San Paolo, il Tempio del Napoli, gli abbonati vedranno rispettato il numerino sul tagliando. Come promesso dopo la ristrutturazione, cominciano a fioccare le multe per chi occupa in modo improprio il posto assegnato a qualcun altro.

Controversa diventa la questione quando ad essere toccati dal provvedimento sono i quelli che lanciano i cori per i tifosi. Grazie all’ausilio delle moderne telecamere di video sorveglianza dotate di riconoscimento facciale, installate al San Paolo dopo la ristrutturazione, sono stati infatti individuati i tifosi che non hanno rispettato il segnaposto. Identificati dai filmati, hanno visto recapitarsi a domicilio una multa che va dai 100 ai 500 euro. 166,66 euro la cifra ridotta da pagare entro sessanta giorni.

Emilio Coppola, un avvocato napoletano, denuncia le multe dal suo profilo social: “Segnalo che stanno iniziando ad arrivare le multe per chi lancia i cori sulle “torrette” dello stadio San Paolo, ricordo che in caso di doppia multa nello stesso campionato si può ricevere un daspo. Trovo assurdo, da amante del calcio, che si decida di punire chi ha fatto del San Paolo un catino infernale e permise alla nostra squadra di portare a casa una partita difficilissima(Napoli-Brescia). Aldilà delle questioni giuridiche che affronteremo nelle sedi opportune mi sa che vi siete bevuti il cervello!!!”.

Possiamo essere d’accordo con l’avvocato parlando di pathos calcistico, ma sicuramente non sulle modalità utilizzate.

“Il soggetto assisteva all’incontro di calcio arrampicato sulla balaustra del vomitoio di accesso agli spalti, così come vietato al punto 21”.

Ecco cosa riporta il verbale di contravvenzione, ma l punto 21 del regolamento di accesso dello stadio è presente sul sito ufficiale del Napoli. Ed ecco quali sono i divieti che lo stesso regolamento riporta: “Arrampicarsi sulle strutture dello stadio o delle sue pertinenze. Danneggiare o manomettere in qualsiasi modo strutture, infrastrutture e servizi dell’Impianto Sportivo”. Ed inoltre  “Introdurre o indossare pettorine od indumenti di colore e foggia uguale o simile a quelli degli stewards e degli altri addetti ai servizi”.

Il clamore suscitato dai tifosi in piedi sui sediolini durante le prime gare casalinghe, ha portato ad una maggiore attenzione a preservare lo stadio rimesso a nuovo. Gli stessi tifosi si sono resi testimoni ed hanno documentato le scorrettezze: durante Napoli-Lecce avevano fatto il giro d’Italia le immagini di un tifoso che si arrampicava a una sciarpa per salire all’anello superiore.

Questi tifosi che, nonostante i divieti ma soprattutto il buonsenso generale, perseguono comportamenti scorretti e soprattutto pericolosi, con le nuove telecamere potrebbero essere presto identificati.

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