Fedele: “E’ arrivata la conferma: il Napoli è allo sfascio”

Enrico Fedele a Radio Marte

L’editoriale di Enrico Fedele

Nel consueto editoriale su Il Roma Enrico Fedele analizza il momento del Napoli dopo la prestazione interna contro il Bologna. Critica aspramente calciatori, allenatore e società. Salva solo il capitano Lorenzo Insigne.

L’editoriale

È arrivata la conferma: il Napoli è allo sfascio, nonostante l’illusoria prova d’orgoglio ad Anfield. È una squadra sbandata, senza identità,  in pieno stato confusionale e la sconfitta di ieri con il Bologna fotografa lo stato di un ambiente logoro, che va urgentemente ricostruito. Come? Mandando via Ancelotti, visto che non ha le… per dimettersi. Se poi vuole a tutti i costi restare sulla panchina, lasciamogli la possibilità di guidare il Napoli solo nelle prossime partite di Champions. Del resto se lo merita. Ovviamente la mia è solo una provocazione.

La verità è che sto continuando ad avere la conferma di quanto avevo detto e sottoscritto in sede di calciomercato sia su queste colonne che nei miei interventi televisivi e radiofonici, cioè che per rendere altamente competitivo il Napoli andavano fatti tre acquisti: un regista difensivo, un nuovo Albiol tanto per intenderci, un direttore d’orchestra a centrocampo, non un ragazzino inconsistente come Elmas, e un attaccante di qualità, non un “pensionato” come Llorente o un fumoso come Lozano”.

Insomma si stanno pagando gli errori della società in campagna di rafforzamento, avallati dall’allenatore. Allora oggi è giusto che De Laurentiis faccia piazza pulita di chi ha sbagliato e colga l’occasione per inserire un responsabile che ne capisca di calcio, e non un signorsì, in grado di ricostruire il rapporto tra giocatori, allenatore e società. Altrimenti si andrà sempre più giù in classifica con conseguenze disastrose per il Calcio Napoli. Insomma occorre, lo ripeto ancora una volta, un elettroshock che dia uno scossone per salvare il salvabile. Lo hanno capito bene i tifosi che ieri hanno sfogato la loro rabbia con una bordata di fischi: ieri, però, l’unico a non meritarli è stato il capitano Lorenzo Insigne, che ha dato l’anima utilizzato nel suo ruolo. Ma giocava nel deserto….”.

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