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Napoli, un digiuno rotto all’ultimo istante

Sassuolo-Napoli abbraccio gds

All’ultimo istante dell’ultima gara del 2019. Due mesi dopo, il Napoli rompe l’incredibile digiuno

All’ultimo istante dell’ultima gara del 2019. Due mesi dopo, il Napoli rompe l’incredibile digiuno.

Due mesi dopo, riecco il Napoli. All’ultimo secondo mette fine ad un tormento iniziato il 19 ottobre scorso.

Si ferma la striscia di otto gare senza vincere, trovando tre punti sotto l’albero al termine di una gara che può essere definita fuori da ogni logica.

Al minuto 49′, l’ultimo da giocare, un autogol di Obiang fa gioire Rino Gattuso. Avrà tanto da recriminare, Roberto De Zerbi. Il suo Sassuolo era passato in vantaggio con Traore e aveva più volte sfiorato il raddoppio prima del pareggio di Allan e prima di subire la beffa di Elmas.

Il pareggio ad Udine con Ancelotti in panchina

Ancelotti stupisce ancora tutti mandando in campo la formazione più classica possibile. Per zittire le critica Callejon e Mertens giocano insieme dal primo minuto. Stringe i denti Koulibaly, alle prese con una contusione alla spalla sinistra.

Nel primo tempo la squadra è confusa e senza idee. Non riesce a sviluppare gioco né sulle face né per vie centrali. E’ visibile la mancanza di intesa tra i giocatori stessi e con l’allenatore.

Il secondo tempo mostra invece una squadra più solida e pronta ad imporre il suo gioco. Il Napoli gioca meglio e crea qualche occasione da rete senza successo.

La sconfitta casalinga contro il Bologna

Ancelotti premia lo schieramento che ha intrappolato il Liverpool in Champions League. Riposo per Mario Rui e Mertens, assente Allan per infortunio. In mezzo al campo Elmas e davanti ritorna dal primo minuto Llorente. Il capitano Insigne riprende il suo posto largo a sinistra. In porta chance per il colombiano Ospina.

Nel primo tempo il Napoli è un 4-3-3, con Insigne e Lozano praticamente sulla linea di Llorente. Una squadra imprecisa in impostazione che perde spesso palla o non finalizza. Manca l’intesa dalla trequarti in su. Deve pensarci con un’iniziativa personale Insigne a portare i suoi in vantaggio. Solida invece la difesa, mai realmente in difficoltà.

Nel secondo tempo gli azzurri sembrano ritornati quelli prima del Liverpool. Squadra sconnessa e senza idee, regredita rispetto alla notte di Anfield. Doveva arrivare la reazione. C’è solo un enorme passo indietro, accompagnato dai fischi giustissimi del San Paolo. Il giocattolo ora sembra definitivamente rotto

La prima di Gennaro Gattuso sulla panchina del Napoli

Comincia in salita il cammino napoletano di Gennaro Gattuso. Una sconfitta interna che fa scivolare il Napoli all’8° posto, proprio alle spalle del Parma.

Di positivo si rivede il 4-3-3, congeniale alle caratteristiche del calciatori a disposizione. Si rende conto però che posizionare Allan vertice basso di centrocampo non è il massimo e gli cambia posizione con Fabian Ruiz. Addirittura la squadra gioca con un 4-2-3-1 proprio all’uscita del brasiliano dal campo.

In tre giorni certamente non si potevano fare miracoli.

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