L’altra campana: intervista ESCLUSIVA a Pierluigi Orlandini

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L’altra campana: intervista ESCLUSIVA a Pierluigi Orlandini

Dopo la sosta natalizia riparte la Serie A. La redazione di CasaNapoli.net ha intervistato in ESCLUSIVA, in vista di Napoli-Inter per la rubrica “l’altra campana”, Pierluigi Orlandini.

Orlandini ha giocato due anni con la maglia dell’Inter, prima delle stagioni vincenti a Parma (Coppa Italia e Coppa UEFA in gialloblu). Dopo varie esperienze da allenatore ha deciso di aprire una scuola calcio a Mesagne, provincia di Brindisi, dal nome ASD Gigi Orlandini (CLICCA QUI PER VISITARE LA PAGINA UFFICIALE DI FACEBOOK).

Ci parli dei suoi anni all’Inter. Un ricordo bello ed uno brutto

“Sono approdato all’Inter in età molto giovane, avevo 22 anni. Ritrovarmi in uno stadio ed in una società così importanti è stato tutto molto bello. Di quell’esperienza conservo un buon ricordo. L’unica cosa è che è durata poco. Dopo l’esonero di Ottavio Bianchi è arrivato un allenatore che non credeva nelle mie capacità ed ho avuto più difficoltà. Tant’è vero che a fine anno sono andato al Verona e da lì ho ricominciato”.

Si aspettava di più un inizio così dell’Inter o un calo del Napoli?

“Mi aspettavo un campionato così dell’Inter perché ha preso un grandissimo allenatore. La squadra è stata rinforzata e sono stati presi dei giocatori adatti al suo modulo. Per quanto riguarda il Napoli, onestamente non mi aspettavo un campionato così anonimo. Anche se magari la qualificazione in Champions ha dato un po’ di brio, in campionato sta facendo fatica. Credo che nessuno se lo poteva aspettare”.

  Pierluigi Orlandini

I Nerazzurri possono competere fino alla fine per lo scudetto?

“L’Inter se la può giocare ma dipende anche da quello che il mercato porterà in casa. Secondo me qualche giocatore importante lo deve prendere per puntellare la rosa perché la Juve in questo momento ha ancora qualcosa in più. Per vincere lo scudetto o tentare di farlo fino alla fine deve inserire qualche elemento importante”.

“Per le caratteristiche del giocatore e per le idee di Conte credo che Vidal possa essere un innesto di qualità. Il giocatore non si discute e se dovesse arrivare darebbe molta qualità alla squadra”.

Napoli-Inter: si rispetteranno le gerarchie in classifica o il fattore San Paolo sarà determinante?

“Dipenderà da come le squadre hanno lavorato durante la sosta. I carichi di lavoro potrebbero fare la differenza. E’ chiaro che, guardando la classifica, ci sono motivazioni diverse. Il Napoli deve risalire se vuole entrare in Europa e l’Inter deve cercare di fare punti per rimanere attaccata alla Juventus. Sarà una partita interessante da seguire”.

L’altra campana: ASD Gigi Orlandini, una scelta dopo varie esperienze in panchina

“Oggi per allenare devi riuscire ad entrare in un settore giovanile professionistico, dove hai a che fare con ragazzi di prima scelta e puoi lavorare portando i tuoi insegnamenti. Altrimenti diventa difficile e rimane solo una passione, spesso non riconosciuta. Non perché uno debba fare carriera, ma anche il livello degli stipendi in società minori non ti consente comunque di guadagnare per vivere. Quindi ho avuto l’idea della scuola calcio, di costruire qualcosa di mio e gestirlo in prima persona. L’obiettivo è preparare i ragazzi non solo tecnicamente ma a 360° per questo gioco. Poi si sa, se forse ne uscirà uno tra i professionisti è tanto. Ci impegniamo a dare i giusti insegnamenti e la giusta direzione per questo sport. Siamo nati da poco e cerchiamo di lavorare in proiezione futura. Abbiamo in carico dagli esordienti fino ai piccoli amici. Stiamo lavorando su queste fasce che sono quelle più morbide, ma che allo stesso tempo assimilano di più. Di conseguenza diventa più facile lavorare per il futuro”.

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