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CdS – Alemao: “Il Napoli avrebbe vinto lo scudetto anche senza l’episodio della monetina”

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Corriere dello Sport – L’intervista esclusiva ad Alemao: “Il Napoli avrebbe vinto lo scudetto anche senza l’episodio della monetina”

Corriere dello Sport – L’intervista esclusiva ad Alemao: “Il Napoli avrebbe vinto lo scudetto anche senza l’episodio della monetina”

Il centrocampista brasiliano ha giocato nel Napoli dal 1988 al 1992. Con la squadra partenopea conquistò una Coppa UEFA, uno scudetto (campionato 1989-1990) e la successiva Supercoppa italiana. L’8 aprile 1990 fu protagonista di un episodio decisivo ai fini della vittoria del campionato. Il Napoli stava infatti pareggiando per 0-0 sul campo dell’Atalanta. Nel corso della partita fu colpito alla testa da una moneta da 100 lire lanciata dagli spalti. Tale episodio determinò la vittoria per 2-0 a tavolino in favore dei partenopei. Sul campo la partita era finita in parità.

A distanza di anni Alemao ritorna sull’episodio nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.

L’ACCOSTAMENTO ALLA MONETINA

Non è possibile evitare quel riferimento: è scritto nella Storia. Dove però c’è anche altro da andare a leggere: per esempio che quell’episodio, aritmeticamente, è ininfluente, perché seppure non ci avessero assegnato la vittoria a tavolino come avvenne, noi saremmo stati campioni d’Italia, con un punto di vantaggio sul Milan. Non avevamo bisogno di quella decisione

LE ALLUSIONI DOPO TRENT’ANNI DALL’EPISODIO

Non posso farci niente. Conosco me stesso e so com’è andata. E poi rileggo la classifica e cancello tutte le cattiverie che gratuitamente vengono sparse, cercando di cancellare la memoria: Napoli primo, pure se fosse stato confermato lo 0-0 di Bergamo. Lo scudetto è nostro, lo abbiamo conquistato e meritato”

LE SCUSE A SACCHI

Questa è una colossale bugia ed ho il dovere di smentire Sacchi. Non avevo nulla da farmi perdonare, perché io non ho alterato la realtà: il dolore alla testa l’ho avvertito io, il taglio l’ho subito io. Immagino sia complesso dover riempire un libro, si devono inserire argomenti che facciano sensazioni, elementi che possano attirare l’attenzione: ma confesso che pensavo di essere al cospetto di una persona più intelligente. E mi rattrista che non sia così”

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