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Il Mattino – Portici, vigile urbano si toglie la vita con la pistola d’ordinanza. Aveva trent’anni

Sedicenne Si impicca per rapina

Carabinieri in azione

Portici, vigile urbano si toglie la vita con la pistola d’ordinanza. Aveva trent’anni

Portici, vigile urbano si toglie la vita con la pistola d’ordinanza. Aveva trent’anni

Dramma a Portici. Come riporta Il Mattino, stamani, un giovane vigile urbano di Ercolano è stato trovato senza vita nella sua auto, in Via Siani, nei pressi del cimitero. Un automobilista ha notato una vettura ferma, con il finestrino infranto. Di lì l’agghiacciante scoperta. Il corpo giaceva sul sedile, la pistola nella mano destra.

I Carabinieri, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Dai primi riscontri dell’Arma, il giovane aveva avvertito il comando che non si sarebbe recato al lavoro, per poi compiere il drammatico gesto. Secondo la ricostruzione, il proiettile sarebbe fuoriuscito dal cranio, infrangendo il finestrino.

Il suicidio ha sconvolto sia la comunità di Ercolano, dove il trentenne viveva, sia quella di San Giorgio a Cremano, dove prestava servizio. Non sono ancora noti i motivi che hanno spinto il giovane a togliersi la vita. Sono tuttavia in corso le indagini.

Queste le parole del sindaco di San Giorgio, Giorgio Zinno: «Oggi è una giornata molto triste per la nostra città e la famiglia del Comune oggi è più povera: perdiamo un ragazzo straordinario e gran lavoratore, un professionista rigoroso che ha onorato la divisa che indossava ogni giorno con la ricerca dell’aiuto al prossimo. Anche lui nel periodo della quarantena ha dedicato il suo tempo per tutelare tutti noi».

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