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CdM – Per il Napoli cena di gruppo dopo l’allenamento

Per il Napoli cena di gruppo dopo l’allenamento

Per il Napoli cena di gruppo dopo l’allenamento. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, c’è sempre un buon motivo per stare insieme. Ancor più poi in certi momenti. Il senso del gruppo. La compattezza. Magari un sorriso per chi ne ha fatti pochi in questi giorni. Nessuno. E allora tutti a cena. Dirigenti, staff tecnico, i calciatori. Soli. Come nel chiuso dello spogliatoio. Lontani dalle zone solitamente frequentate. È il patto della ripartenza. Tacito ma forte. Fatto da ciascuno con se stesso ancor prima che con gli altri. Obiettivi e speranze. La Coppa Italia subito. Il ritorno con l’Inter. Il ritorno davvero, 105 giorni dopo l’ultima partita. Un trofeo che è un’occasione nell’annata più complicata. E poi il sogno della rimonta Champions in campionato. Fino a Barcellona, al Camp Nou. È di fatto l’inizio di un’altra stagione. E il modo migliore è cominciarla con una serata in compagnia. Senza pensare a null’altro. A fatti o questioni che il tempo deve sistemare. Dunque, l’allenamento nel tardo pomeriggio, il decimo giro di tamponi, le urla di Gattuso che fanno l’eco, la partitina coi ballottaggi che lasciano dubbi e via a tavola. Idealmente uno accanto all’altro anche se distanziati. Carichi, pronti, uniti. Una squadra.

ADL atteso in settimana a Castel Volturno

Entro il fine settimana, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è atteso a Castel Volturno. Fra gli incontri in programma, c’è anche quello col capitano Lorenzo Insigne. I due dovranno trovare la quadra per 2 aspetti spinosi che hanno tenuto banco negli ultimi mesi: il primo riguarda la questione stipendi, con De Laurentiis che ha congelato i pagamenti di marzo e aprile. La squadra però, che ha ripreso ad allenarsi individualmente oltre un mese fa, si aspetta il pagamento delle spettanze di maggio. L’altro tema di discussione sarà quello delle multe: i giocatori hanno capito l’errore, il presidente ha l’intenzione di aspettare l’arbitrato. In ballo infatti c’è anche il danno d’immagine legato all’ammutinamento del 5 novembre scorso, anche se il numero 1 azzurro sembra almeno in parte intenzionato a rivedere le sue pretese.

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