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GdS: E’ Zielinski l’uomo Champions

Piotr Zielinski mixed zone

La qualificazione in Champions passa dai piedi di Zielinski: merito di Gattuso che ha trovato al polacco un ruolo ad hoc.

Gazzetta dello Sport: E’ Zielinski l’uomo Champions.

Obiettivo Champions: è questo ormai il mantra della squadra azzurra. Provare a raggiungere in queste ultime gare di campionato la tanto agognata qualificazione alla più importante competizione europea per club.

Non solo obiettivo sportivo ma anche economico che può mantenere il club ad alti livelli.

Continuità per la rincorsa europea.

La rincorsa al piazzamento Champions passa dalla ricerca della continuità di risultati. Continuità che alla squadra di Gattuso è mancata tanto in questa stagione complici anche i tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa del tecnico calabrese.

Un primo step è stato raggiunto con la vittoria di Milano, ora si dovrà proseguire con la trasferta di domenica a Roma contro i giallorossi.

Rincorsa al quarto posto che però, passa, inevitabilmente anche dallo stato di forma di alcuni calciatori. Osimhen, Mertens, Insigne, Lozano per citarne qualcuno. Ma anche Zielinski, vero e proprio faro del centrocampo azzurro.

E’ il polacco il jolly Champions!

Proprio l’ edizione odierna de “la Gazzetta dello Sport”, indica il mediano ex Udinese e Empoli l’ uomo chiave per il raggiungimento del quarto posto.

E’ dalle giocate del classe ’94 che passa la qualificazione Champions. Anche a Milano un suo guizzo ha regalato a Politano la palla dell’ 1-0 che ha permesso agli azzurri di sbancare San Siro. E poi con il Bologna con due assist e a Reggio Emilia con il Sassuolo con un suo bolide da fuori area.

Da eterno Peter Pan a uomo squadra.

“E’ capace ma svogliato”, quante volte si è sentita questa frase ai colloqui scuola-famiglia. Frase che da senso di “incompiuto” , un “vorrei ma non posso”. 

Incompiuto che sembrava non dovesse abbandonare mai Piotr Zielinski e che invece quest’ anno sembra aver messo da parte l’ etichetta di “eterno Peter Pan” raggiungendo quella maturità che sta trascinando il Napoli in questo finale di stagione.

Sarri, qualche anno fa, lo paragonava a De Bruyne, Gattuso lo sta valorizzando, avendogli trovato la giusta collocazione tattica.

Un ibrido in quel 4-2-3-1, ago della bilancia,  che appena può, entra come lama nel burro nelle sicurezze avversarie.

E’ lui, il polacco classe ’94, la sostanza dei sogni europei azzurri.

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