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“Non ero così”, le parole di Antonio Cassano sulla fiction di Francesco Totti

Cassano sulla fiction su Totti

Cassano sulla fiction su Totti: “Non ero così”

Grande successo per “Speravo de morì prima” in onda su Sky.

Si tratta del dramedy Sky Original e Now Tv sugli ultimi due anni di carriera del leggendario numero 10 della Roma, Francesco Totti, del quale si racconta la storia calcistica degli ultimi due anni di carriera.

L’idea e poi la realizzazione è stata apprezzata dal grande pubblico che ha riservato alla Pay TV una buona percentuale di share.

“Speravo de morì prima” è diretta da Luca Ribuoli ed è è scritta da Stefano Bises, Michele Astori e Maurizio Careddu.

Ottimi gli attori e le attrici che danno vita al racconto, trasformando fatti realmente accaduti in un vero e proprio racconto epico, con flashback che contribuiscono al mito del campione e una costruzione drammatica che unisce tragedia greca a citazioni pop di grandi classici del cinema.

Insomma stiamo parlando di un progetto che sta riscuotendo un buon successo e che potrebbe avere un sequel, ma a qualche protagonista  nella vita e poi nella fiction qualcosa non è piaciuto.

Si tratta di Antonio Cassano.

L’ex talento di Bari è contro la sceneggiatura del suo personaggio: “Non ero così invadente, mi hanno fatto apparire in un modo che non mi è piaciuto”
Antonio Cassano non ci sta. Quello vero.
Cassano sulla Bobo Tv ha parlato del suo personaggio entrato in scena alla terza puntata: “Prima di tutto non somiglia a me. La realtà, poi, non c’entra niente con la serie. Ci vogliono 10 anni per raccontare quello che ho fatto a Roma e quello che si è fatto a Roma. Quando lui ha dovuto prendere decisioni importanti io non c’ero già più, lui aveva rinnovato nel 2004 e aveva ancora 3 anni di contratto”.
Sulla convivenza nella casa di Totti: “Ringrazierò per sempre la madre, il padre e Francesco perché mi hanno trattato come un figlio. Ma l’invadenza che appare nel film non c’era assolutamente. Il film è bello perché è sul mio amico, ma in alcune occasioni non ne esco bene e mi hanno fatto apparire in un modo che non mi è piaciuto. L’attrice che fa Ilary più o meno le somiglia, ma Totti invece sembra Perin. Poi il Pupone non è così: lo hanno fatto passare come uno che parlava sempre, invece lui non parlava quasi mai. Quando gli allenatori nello spogliatoio chiedevano “il capitano deve dire qualcosa?”, lui faceva cenno di no con la testa. Su Vito Scala invece non hanno indovinato proprio niente: lui è stato fondamentale, gli ha governato un impero. Parlava poco, ma Totti lo ascoltava”.

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