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Riapertura stadi, il CTS tuona: “Norme anti-Covid aggirate”

Ministro Speranza

Riapertura stadi, il CTS tuona: “Norme anti-Covid aggirate”

Riapertura stadi, il CTS tuona: “Norme anti-Covid aggirate”

Uno dei tanti temi di cui si discute di più negli ultimi tempi nel mondo del calcio è quello relativo alla riapertura degli stadi. Sul punto è emerso un verbale del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), riportato dall’edizione odierna de “Il Tempo”, che boccia l’applicazione delle regole anti-covid attuate finora negli stadi italiani. “Dalla osservazione del fenomeno, ad esempio dalle immagini televisive delle partite di calcio, emerge che è data un’interpretazione potenzialmente elusiva della regola che limita la presenza al 50% degli spettatori“, così il CTS.

Tale regola, mirando a limitare l’affollamento delle persone, non può infatti essere interpretata nel senso di consentire la chiusura al pubblico di larghe porzioni dello stadio. Come le curve i cui biglietti sono venduti a prezzo minore. Ciò fine di utilizzare poi la capienza massima consentita per riempire pressoché integralmente gli altri ordini di posti.

La capienza degli impianti deve essere inderogabilmente rispettata utilizzando tutti i settori – nei quali vanno garantite le suddette proporzioni tra i posti occupati e quelli liberi – e non solo una parte, al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone“.

Al momento, in zona bianca, gli impianti sono aperti solo al 50%. Con opzione di apertura al 75%, in caso si decida di permettere l’accesso a tutti i settori. Questo influisce, ovviamente, anche sulle entrate dei club (in particolare per quelli di categorie minori), che non possono contare sugli introiti dei botteghini.

Intanto già si pensa ad un riapertura totale. Tuttavia la campagna vaccinale non ancora completa e l’aumento dei contagi potrebbe rallentare tale decisione.