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Napoli e De Laurentiis prosciolti per il caso quarantene del match con la Juve

Aurelio De Laurentiis

Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Carlo Sica ha prosciolto il Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis e il responsabile sanitario del club Raffaele Canonico.

 

De Laurentiis e Canonico erano stati deferiti “per non aver provveduto a far rispettare o comunque per non aver vigilato sul rispetto delle norme in materia di controlli sanitari, e in particolare per aver consentito o, comunque, non aver impedito ai calciatori Stanislav Lobotka, Amir Rrhamani e Piotr Zielinski di partire da Napoli alla volta di Torino con l’aereo lo scorso 5 gennaio, insieme al resto del ‘gruppo squadra’, e di partecipare lo scorso 6 gennaio alla gara valevole per il campionato di Serie A Juventus-Napoli, nonostante i tre citati calciatori fossero stati sottoposti a quarantena domiciliare sino al 9 gennaio, come disposto dall’ASL Napoli2-NORD”.

In merito al deferimento il Club azzurro si è sempre mostrato sin da subito pittosto tranquillo confidando nell’aver agito nel rispetto della normativa di settore 

Questa è sempre stata la posizione Societaria in seguito al deferimento

“In casa azzurra si attende con serenità il procedimento perché in quella occasione fu ritenuto corretto schierare i tre perché in linea con la quarantena “soft” istituita dalla Figc nel giugno 2020 e ancora valida. Che consentiva agli atleti il percorso casa-lavoro, e di conseguenza allenarsi e giocare”.

 

Anche il legale del club, l’avvocato Mattia Grassani ha sin da subito  spiegato  la situazione mostrandosi sempre fiuducioso sulla posizione del Napoli

 

“Ce lo scrivono tutte le ASL coinvolte che sia il Napoli, sia il responsabile sanitario, sia i giocatori, in occasione della trasferta di Torino, hanno rispetto le prescrizioni impartite. E chi non ha violato, come nel caso di specie, le circolari emanate dal Ministero della Salute non può essere assolutamente sanzionato, in nessun ambito, meno che mai in quello sportivo che si riporta e ritiene vincolanti le circolari ministeriale

Le sanzioni vanno dall’ammonizione alla radiazione.

Gli organi giudicanti sono liberi di applicare, ovviamente in caso di affermazione di responsabilità, la sanzione più appropriata. Ma, nella situazione in esame, non esistono responsabilità addebitabili al club ed ai suoi dirigenti.

De Laurentiis è di una serenità unica perché forte della verità dei fatti.

Il suo primo pensiero ha riguardato e riguarda la salute delle persone”