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Le “Guardie di Glasgow” non fermano l’ondata azzurra: il Napoli espugna con forza l’Ibrox Stadium

Politano

L’Ibrox Stadium si tinge d’azzurro, 3-0 del Napoli a Glasgow e primo posto nel Girone A: i ragazzi di Spalletti continuano il loro momento d’oro in Italia e in Europa.

Le “Guardie di Glasgow” non fermano l’ondata azzurra: il Napoli espugna con forza l‘Ibrox Stadium.

Buoni propositi, le solite frasi alla vigilia di un match complicatissimo per l’ambiente caldo che avrebbe atteso il Napoli senza i propri supporter al seguito. L’ansia di gestire le forze per il big match di domenica, quando si accenderanno le luci a San Siro.

Il Napoli, nonostante 60 secondi di blocco totale con amnesie da scuola calcio, sciolta “l’ansia” ha pensato solo all’obiettivo: portare a casa i tre punti. Bello il tifo assordante dei 50mila scozzesi che hanno spinto sempre i propri beniamini e perciò acquisisce ancor più significato la vittoria, riguardando gli stessi abbandonare in fretta gli spalti al 90esimo nonostante l’ottimo fischietto spagnolo Lahoz avesse decretato 4 minuti di recupero.

Vittoria in Scozia, primo posto nel girone!

Dopo un discreto primo tempo, la sblocca uno dei migliori, Politano, dopo lo shock di un rigore sbagliato due volte da un rinato Zielinski, doppio errore che avrebbe potuto mandare KO il più grande dei narcisisti, la squadra dimostra di avere carattere e la giusta sfacciataggine.

La chiude poi Raspadori, entrato poco prima, con un guizzo che ha ricordato Mertens: scambio nello stresso, astuzia nel controllo di palla e sinistro chirurgico all’angolino. Poi, all’improvviso, Ndombele, troppo criticato, nelle prime due uscite ufficiali con la nuova maglia.

Buona impressione quella del francese che sarà sicuramente risorsa preziosa nell’arco della stagione.

Un discorso a parte va fatto per Meret sempre in crescita, due interventi importanti, da portiere top. E non era facile dopo un’estate vissuta prima con il fantasma di Navas alle spalle. Su Kim e Rrahmani non ci sono più aggettivi per non parlare di Zielinski (rigore a parte) che sembra essersi scrollato di dosso quell’ etichetta di eterno Peter Pan.

Ora testa a Milano con un big match che ci attende con rinnovata fiducia. Intanto godiamoci la testa dell’ Italia e dell’Europa: è presto, prestissimo, ma va benissimo così.