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Focus azzurro- Dopo la Cremonese il Napoli sogna

Focus azzurro napoli cremonese

“Focus azzurro”: il consueto punto del giorno dopo Cremonese – Napoli.

Focus azzurro- il Napoli vince in trasferta per 4 a 1 contro la Cremonese e si gode il primato da solo nella classifica italiana, facendo sognare l’intero ambiente. La banda Spalletti a Cremona ha giocato una partita intelligente e attenta, sbloccata poi nel finale grazie alle virtù tecniche e alla personalità dei subentrati, che hanno permesso alla formazione di cogliere l’ottava vittoria consecutiva tra campionato e coppa. Quello di Luciano è un Napoli bello e possibile, che gioca un calcio sfolgorante e si merita di trovarsi là dove si trova, tre spanne sopra il cielo. La mano e le capacità tattiche del suo allenatore si vedono tutte. Ora però addentriamoci nelle dinamiche della partita azzurra.

Rrahmani: Chiude tutto quello che c’è da chiudere, anche la porta degli spogliatoi quando la squadra si appresta ad andarsene.

Sicuro e puntuale Meret che trasmette positività al proprio comparto.In continua crescita. Diligenti e propositivi gli esterni bassi Di Lorenzo e Mario Rui. Reattivo il capitano azzurro, che non affonda continuamente come al solito, ma presidia la propria fascia di appartenenza con sapienza e caparbietà. Ha raggiunto la maturità del grande calciatore. Tosto e vigoroso il suo collega di cordata Maritiello Rui, il primo ad attaccare gli spazi e l’ultimo ad arrendersi nella tenzone sportiva. Quando non c’è si vede e si sente, da rispettare assolutamente. Come sempre impeccabili i due centrali difensivi Rrahmani e Kim. Rrahmani scende sempre in campo con il coltello tra i denti, chiude tutto quello che c’è da chiudere, anche la porta degli spogliatoi quando la squadra si appresta ad andarsene. Giocatore non osannato dalle folle, ma maledettamente utile. Granitico il coreano Kim, si batte su tutti i palloni ed è straordinario nel gioco aereo. Bravo Giuntoli nello scovarlo e portarlo a casa.

Professorale Lobotka: Insegna calcio ogni santa Domenica negli stadi italiani.


Ondivago il supporto tecnico del centrocampo azzurro. Incolore Ndombele, che parte bene ma arriva male. Ha ancora bisogno di tempo per ritrovare una forma fisica accettabile, ma è lampante che sia un ottimo calciatore. Meno devastante del solito Anguissa probabilmente stanco, è sempre però capace di lottare quando la partita lo impone. Professorale Lobotka, insegna calcio negli stadi italiani ogni santa Domenica, prende da subito le redini del centrocampo azzurro e conduce la squadra alla vittoria. La domanda sorge spontanea, ma come faceva Gattuso a non prenderlo mai in considerazione? Rimarrà per sempre uno dei piu grandi interrogativi dell’umanità. Alberto Angela potrebbe farci una delle sue puntate. Boh…

Imprevedibile Kvara: Gioca un calcio ribelle e anarchico che spacca le partite.


Vivace la linea avanzata. Elettrico Politano che spruzza energie da tutti i pori, sempre pronto a lanciarsi tra le linee per provocare ferite laceranti alla difesa avversaria. Si prende anche l’onere e l’onore di calciare il rigore, che trasforma spiazzando il malcapitato Radu. Uno degli uomini più vincenti e convincenti dell’ era spallettiana. Leggermente sottotono Raspadori che soffre quando è schierato da prima punta, comunque cerca di dare il suo apporto agli assalti napoletani.Imprevedibile Kvara, gioca un calcio ribelle e anarchico che spacca le partite come riescono a fare in pochi in Italia e nel vecchio continente. La più grande intuizione del DS Giuntoli del mercato scorso. Ha soli 21 anni, arriverà molto molto lontano. Determinanti i subentrati Simeone, Lozano e Oliveira, che oltre a ribaltare la partita con i loro gol, portano in dote dalla panca la loro freschezza e il loro talento genuino. In definitiva la banda di ” Mister Veleno” domina incontrastata in Italia e in Europa, la squadra ha già segnato la bellezza di 35 reti stagionali in virtù di un gioco dinamico e spettacolare. Ormai non può più nascondersi, è decisamente la pretendente principale per il titolo. Ma questo dato che siamo napoletani, va asserito a voce molto bassa…