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Focus azzurro – Napoli-Bologna: Il talento della panca

Focus azzurro napoli Bologna

” Focus azzurro”: il consueto punto del giorno dopo – Napoli-Bologna.

Focus azzurro- Il Napoli vince per 3 a 2 una complessa partita contro un ottimo Bologna e ritorna solitario in testa alla classifica italiana. La combriccola Spalletti ha giocato una gara attenta e dispendiosa ed è riuscita a ribaltare il risultato grazie a una rete di Osi su un passaggio illuminato di Kvaragioia. Ancora una volta il talento della panchina diventa determinante per il successo finale. Ma analizziamo adesso il comportamento dei singoli della compagine azzurra.

Determinata e tenace la coppia centrale difensiva formata da Kim e Jesus.

Insicuro Meret, commette due errori abbastanza gravi, dei quali uno causa il pareggio felsineo. Ma bisogna però ricordare che il portiere è una professione per uomini soli, che sono costretti a portare sempre la croce. Quindi occorre confermargli la fiducia e augurargli di rialzarsi prestissimo. Bravi gli esterni bassi Di Lorenzo e Mario Rui. Propositivo il Capitano che ha però qualche pausa di troppo durante la partita, una di queste consente il vantaggio iniziale del Bologna. Però sulla dedizione del calciatore nulla quaestio. Combattivo come sempre Marittiello Rui, lavora per tre spaccandosi la schiena finendo in affanno per mancanza di carburante. Però è un condottiero straordinario. Determinata e tenace la coppia centrale difensiva formata da Kim e Jesus. Il coreano respinge tutto quello che c’è da respingere, sembra che giochi in questo Napoli da decenni. Costantemente a guardia del fortino azzurro. Essenziale. Affidabile Jesus che inizialmente commette un paio di svarioni, ma si riprende alla grande in virtù della sua freschezza fisica e della proverbiale caparbietà. Alternativa di lusso.

Giornata da normal-one del mago Lobotka.

Discreto il supporto tecnico-tattico del centro campo azzurro. Migliorato Ndombele che come al solito parte bene ma si appanna alla distanza, ha delle proiezioni offensive che provocano ferite laceranti caratteristica peculiare del grande calciatore. Se si rimette a posto fisicamente può diventare un valore aggiunto per questa squadra. Giornata da normal-one per il mago Lobotka, si mette subito a dirigere il traffico partenopeo ma con meno verve di altre circostanze. Quando al 67° sbaglia un appoggio per un compagno avanzato, si alza un oh nello stadio poetico e assordante, quasi a voler rimarcare che anche lui è di questo pianeta. Il pubblico era quasi convinto che non fosse stato progettato per sbagliare passaggi. Comunque indispensabile. Brillante Zielinski che ricama calcio come pochi in Europa, continuo ad evidenziare il fatto che questa è la sua migliore stagione all’ombra del Vesuvio. Assolutamente ritrovato.

Incontrollabile Kvara anche per i radar a Capodichino

Altalenante la sfida del comparto avanzato. Mediocre Politano che non salta mai l’uomo come suo solito e sbaglia anche un gol fatto, su assist di Kvara che grida ancora vendetta. Ma bisogna
considerare che dopo un periodo estremamente efficace per la causa azzurra una giornata di riposo va concessa a tutti. Timido Raspadori che quando gioca da prima punta non convince, non riesce mai o quasi mai a far salire la squadra.Ma è bravo e lo si sa. Fenomenale Kvara incontrollabile anche per i radar di Capodichino, la sua idea di calcio è ancestrale e nel contempo futuristica. Gioca un calcio geniale che sa di erba tagliata male, calzettoni bassi e campi periferici ma che all’improvviso si accende per diventare il nuovo Supereroe dei napoletani nello spazio.Praticamente un nuovo collega per la Cristoforetti. È quello che più di ogni altro ci può condurre alla vittoria finale. Perlomeno si spera! Fenomenale l’entrata in campo nel secondo tempo dei due spacca partita Lozano e Osimhen. Il primo è in una condizione fisica straripante, gli avversari sono costretti a leggerli continuamente la targa. Motivato e ispirato, sembra che abbia ritrovato anche la giusta cattiveria in zona gol. Se continua così può essere la
famosa ciliegina sulla torta del Napoli spallettiano. Indiavolato Osi che ha la forza di cento leoni. È vero sbaglia qualche gol di troppo e si fa beccare spesso in fuorigioco, ma ha una capacità sanguinolenta tutta sua di incidere sulle partite. Concludendo la banda di “Mister Veleno” sovverte la partita contro il Bologna, vincendo una gara che in altre occasione avrebbe pareggiato o addirittura perso. Questo è assolutamente un punto di forza, perché ricordiamo tutti che nella passata stagione troppi punti sono stati lasciati sul tappeto con le cosiddette medio-piccole. Diciamolo chiaramente quest’anno è un’altra musica. Fino ad ora tra Campionato e Champions abbiamo segnato la bellezza di 42 reti con 15 marcatori diversi, proponendo un idea di calcio di raffinata bellezza. Questi dati sono assolutamente incontrovertibili. E se fosse proprio l’anno nostro? Zitti non parliamo…