fbpx

Napoli-Kvaratskhelia, GdS: “Il georgiano diventerà un fenomeno e lo resterà per molto tempo”

Napoli-Kvaratskhelia

Napoli-Kvaratskhelia, GdS:Il georgiano diventerà un fenomeno e lo resterà per molto tempo”

Nelle prossime ore il Napoli tornerà in campo a Milano San Siro contro l’Inter per la 16esima giornata di campionato, dopo la lunga interruzione per la Coppa del Mondo giocata in Qatar e vinta dall’Argentina di Lionel Messi.

I ragazzi di Luciano Spalletti devono difendere la prima posizione in classifica, detenuta attualmente con 41 punti, mantenendo il distacco dal Milan, che oggi pomeriggio ha incamerato tre punti importanti (36 punti), battendo a Salerno la compagine di mister Nicola.

Napoli in campo al completo, manca solo Gaetano

I partenopei scenderanno in campo al completo, anche se, tra i convocati, manca il solo Gianluca Gaetano, costretto a letto per una fastidiosa forma influenzale.

Ritorna in squadra il fenomeno Kvaratskhelia che apporterà sicuramente idee offensive per tentare di abbattere il muro nerazzurro.

Napoli-Kvaratskhelia

A proposito del georgiano La Gazzetta dello Sport in edicola, ne esalta il ritorno in campo con la titolarità in squadra che gli è dovuta.

“Dove eravamo rimasti con Kvara? Ai brusii di sorpresa e ammirazione di Liverpool, con Anfield e la Kop zittiti dai suoi dribbling secchi, da quelle sterzate che hanno fatto innamorare i napoletani e anche semplicemente chi ama il calcio”. Questo quanto riportato sulle colonne della Rosea.

Kvaratskhelia, il ciclone estivo

“Perché Khvicha Kvaratskhelia, 21 anni, da Tblisi, è stato un ciclone estivo abbattutosi sul campionato italiano e ora si prepara a diventare un fenomeno ancora più duraturo. Incredibile la parabola di questo ragazzo, arrivato con ottime referenze, ma che in pochi credevano potesse dimostrarsi così forte sin da subito, calcolando i naturali tempi di ambientamento per i giovani che arrivano da Paesi diversi culturalmente e come abitudini. Invece KK77 – il numero in onore di Cristiano Ronaldo – ha quella dote che solo pochi eletti possiedono: rendere semplici le cose più complicate. Alzi la mano chi pensasse che oggi il nome del georgiano sarebbe potuto essere accostato a quello di Lukaku nel confronto dei giocatori più decisivi”.