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Sampdoria-Napoli d’emozioni: campioni d’inverno tra Var, rigori e le milanesi che rallentano – Le Pillole del campionato del Napoli

Sampdoria-Napoli

Sampdoria-Napoli ha sancito il ritorno degli azzurri che disputano un’ottima gara nonostante un Marassi molto caldo e le emozioni nel ricordo di Sinisa Mihajlovic e Gianluca Vialli

Sampdoria-Napoli era uno spartiacque molto importante per gli azzurri, chiamati al riscatto dopo il primo ko in campionato di mercoledì a San Siro contro l’Inter. Prestazione molto convincente dell’undici di Spalletti che sbaglia prima un rigore con Politano in avvio, poi sblocca con Osimhen e raddoppia con Elmas, complice il rosso diretto a Rincon. Tante emozioni e primo posto blindatissimo per Meret e soci, che sfruttano al meglio i pari subiti in extremis di Milan e Inter. Ma non solo le questioni di campo: le voci dei protagonisti e tutte le novità degli ultimi giorni all’ombra del Vesuvio nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Lacrime&ricordi

Samp-Napoli inizia con le lacrime di Marassi, che poco prima del fischio d’inizio canta a squarciagola “Lettera da Amsterdam”, l’inno blucerchiato di un amore lontano che si rinnova oltre il tempo e lo spazio e che mai finirà. Una promessa lanciata nell’aria, con gli occhi lucidi e a far da sfondo i bellissimi striscioni in ricordo di Gianluca Vialli (I DETTAGLI), insieme alle magliette che celebrano l’indimenticato Sinisa Mihajlovic (IL RICORDO). Quanto ha perso il calcio nelle ultime settimane, quanto ha perso la Samp e il suo popolo. Non solo due leader, due paladini bensì due punti di riferimento, uomini d’oro e dal cuore grande, di immensa ispirazione per colleghi, tifosi, calciatori o semplicemente per tutti gli amanti del calcio. E gli occhi lucidi di staff e giocatori al momento del minuto di silenzio ne è una conferma, qualora ci fosse bisogno. Ciao Sinisa e Gianluca, è stato un piacere “conoscervi” e mancherete al nostro calcio. Davvero, davvero tanto. 

L’asse VAR mancina

Con l’incubo Inter ancora negli occhi, Sampdoria-Napoli inizia già al cardiopalma. Al pronti via, l’arbitro Abisso decreta al Var un calcio di rigore per gli azzurri dopo Murru che decide di provare a spezzare la caviglia di Anguissa, così per noia. Primo siparietto con Spalletti che dà qualche indicazione non richiesta per il rigorista ma sul dischetto va Politano. Sarà Audero a ergersi da consueto para rigori, opponendosi col guantone e sferzando la sfera verso il palo. Mainagioia bis. Tutto da rifare ma niente paura, il Napoli c’è. Serviranno altri 10′ abbondanti per sbloccare il risultato con il solito splendido arcobaleno di Mariolone Rui pronto per la perfetta incursione di Osimhen. Al 40′ il rosso a Rincon è solo la ciliegina sulla torta azzurra più dolce che mai (LE PAGELLE).

Parenti serpenti

Sampdoria-Napoli è per numerosi tratti alquanto curiosa. Kvara si muove indiavolato senza trovare i giusti spazi, Osi è marcato a vista sempre da 5 mastini blucerchiato, Spalletti in modalità cappuccio antipioggia si muove convulso cercando di azzannare Mario Rui a ogni errore. Tra le note più singolari, c’è la girandola di cambi al 46′: Kim esce a scopo precauzionale leggermente affaticato mentre la Samp getta nella mischia un biondino alquanto noto dalle parti del Vesuvio. E’ Zanoli, fresco fresco di trasferimento a Genova con lo scambio finalmente avvenuto con Bereszynski (LA NOTIZIA), ufficializzato solo qualche giorno fa. “Mamma che incubo” avrà pensato una volta sceso in campo contro la sua ex squadra mentre perdeva già 1-0 e anche con l’uomo in meno. E il povero Bere in 48 ore ha fatto già 6 viaggi andata e ritorno dalla Campania alla Liguria.

Mitragliata dagli 11 metri

Il Napoli crea occasioni, gioca bene nonostante qualche azzurro non ancora al top della forma e ha tante soluzioni dalla panchina che subentrano nel migliore dei modi, gettando ancora scompiglio tra le fila dei padroni di casa. Eppure il risultato non cambia, sono nervosa e alle 19 sono costretta a prendere un altro caffè. Al 78′ uno spiraglio di luce: è fallo di mano netto in area ma l’arbitro Abisso si inabissa e non nota il braccio largo. Per fortuna ci pensa ancora una volta il Var ed è ancora rigore per gli azzurri. Solito siparietto con Spalletti che parla con il neo entrato Elmas, convinto che sul dischetto ci andasse Osimhen. Invece si porta proprio il macedone che, abbandonando l’idea di un gentil cucchiaio, lancia un missile imparabile questa volta da Audero (LE PAROLE DI ELMAS). Scoppia così la festa azzurra tra il consueto mormorio dei beceri cori razzisti, unica macchia di un pomeriggio di vero e sano sport a Marassi.

All’ultimo respiro

Sampdoria-Napoli decreta nuovamente gli azzurri in vetta alla classifica ben distanziati dalle inseguitrici, galvanizzati da una scossa di terremoto atipica avvenuta intorno alle 22.50. Sono le ugole dei tifosi partenopei che hanno vibrato a incredibili decibel al gol di Tammy Abraham che ha sancito il pari finale della Roma ai danni del Milan, con le due milanesi che rallentano così il passo, sancendo la squadra di Spalletti campione d’inverno con due turni d’anticipo. E per quanto ne dica Stankovic che va a unirsi ad una lunga schiera di colleghi sostenendo che prima del gol la Samp non meritava la sconfitta (LE PAROLE), si è visto in gran parte il Napoli di inizio stagione, versatile, arrembante e spensierato. All’ombra del Vesuvio però si volta già pagina perchè venerdì al Maradona c’è la madre di tutte le partite, quella contro la Juventus. Che tra l’altro arriva in un momento niente male, con una classifica niente male e con un entusiasmo niente male a Fuorigrotta: il solito sold out da brividi. Alla prossima con le Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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