fbpx

Napoli-Roma e la fuga della capolista tra regali di compleanno, gufi harakiri e l’allarme ambulanza – Le Pillole del Campionato del Napoli

Napoli-Roma non delude le aspettative in un Maradona gremito e regala una notte di estremo spettacolo, con la capolista azzurra sempre più in fuga solitaria

Napoli-Roma dona ancora agli azzurri tre punti pesantissimi per la classifica, con una vittoria di grande carattere e convinzione. In avvio l’eurogol di Osimhen, poi il pari al 75′ di El Shaarawy e la grande razione dei padroni di casa all’ultimo respiro. Ci penserà il neoentrato Simeone a battere ancora Rui Patricio e a far partire l’ennesima festa azzurra. Ben 13 lunghezze di vantaggio sull’inseguitrice Inter seconda in classifica, persino 15 sulle terze Lazio, Atalanta e Milan e gap di 16 sulla Roma. Ma non solo le grandi soddisfazioni del campo: tutte le curiosità della settimana nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Regali e inviti di compleanno

Napoli-Roma si infiamma già alla vigilia, quando Mourinho decide di non iniziare la conferenza stampa di presentazione in contemporanea a quella di Spalletti ma subito dopo la fine. Casi della vita? Ovviamente no, soprattutto per lo SpecialOne della comunicazione. Lo show però è a Castel Volturno: Lucianone infatti ci è “rimasto male” a non essere stato invitato al 60° compleanno di Mourinho (LE PAROLE) e non gliele manda a dire. Già immaginava una macchinina e un vinile di “Piccolo Uomo” da incartare. Di tutta risposta, il tecnico capitolino la lancia sulla sfida e butta giù una gufata per il Napoli “già scudettato” davvero clamorosa (LE DICHIARAZIONI). Ma chi di gufata colpisce, di gufata perisce ed ecco che prima del big match Spalletti regala un bel pulcinella al suo collega (L’ANEDDOTO). La strada per la vittoria insomma, era già spianata. Ricordalo per la festa dei 61 anni, caro SpecialOne e aggiungi un +1.

Gufi e harakiri

Non siamo in Giappone bensì a Milano e Torino, eppure la pratica harakiri è diventata quasi un’abitudine. Nell’ennesima giornata assurda di campionato, la 20^, prima di ritorno mista, l’Inter vince in rimonta contro la Cremonese in trasferta. E fin qui, tutto bene. Ma è la domenica mattina che ci riserva particolari sorprese: nel lunch match il Milan crolla a San Siro 5-2 per mano, anzi piede del Sassuolo e la Juve si arrende all’Allianz persino ad un super Monza che festeggia la vittoria con i gol di Ciurria e Mota..e persino con un’altra rete annullata. La Lazio si ferma sul pari con la Fiorentina e la Roma…è in campo al Maradona. Ecco che i gufi si radunano e dopo gli harakiri delle big, sperano in un passo falso del Napoli che può recuperare ancora punti sulle inseguitrici più lontane. Anche questa volta ahimè, sono stati costretti a tornare a casa con le alette tra le zampe, insoddisfatti della fuga. Perchè al Maradona non si smette di cantare. E se ne va, la capolista se ne va.

‘O giallo

Napoli-Roma inizia a ritmi altissimi e per tutti i 100′ di gioco si conferma una partita bellissima, ricca di capovolgimenti di fronte. Per fortuna Kvara ha recuperato dalla chilometrica febbre delle ultime settimane, con uno stato di anticorpi peggio del mio dell’ultimo mese con tutti i tipi di influenza esistenti nel mondo e il Maradona è pronto alle sue serate di giubilo. Al 5′ è proprio il georgiano a far tremare il palo accanto a Rui Patricio e tutto sembra andare per il meglio fino all’11’ quando succede l’imprevedibile. In una normalissima e tranquillissima azione di gioco, Kim effettua un retropassaggio di testa in area piccola ma non si accorge che Meret era proprio alle sue spalle e la porta era sguarnita. Rrahmani prova a rincorrere il pallone verso la rete ma niente, non ci arriva. Il suo viso pian piano da fucsia passa a rosso, rosa, beige, bianco cadaverico. Corre, corre e quando non ce la fa più, stremato, alza la testa: fiuuu, è fuori. “Sì, ma aggia fatto ‘o giall”, ha dichiarato il suo avatar partenopeo a fine partita nel metaverso.

MeravigliOSI

Napoli-Roma ha visto un assoluto protagonista. Purtroppo non parliamo della solita beltà di Mario Rui e del consueto 7 in pagella e neanche delle super parate salva risultato di Meret ma di un immenso Victor Osimhen. E’ imprendibile, così imprendibile che i giocatori della Roma tutti, dal portiere all’attaccante, gli fanno fallo in ogni parte del corpo. Prima la caviglia, poi il polso, la spalla, il polpaccio, il viso, i capelli: non sanno più dove colpirlo e Smalling che lo sogna nei suoi peggiori incubi da ormai un anno, ne sa qualcosa. In lui arde il sacro fuoco del fuoriclasse, imprevedibile, tecnico, ingestibile, fenomenale. Al 17′ un eurogol da bomber di razza con doppio stop e tiro che si insacca teso in porta, che si candida già tra i migliori gol di tutta la serie A (LE PAGELLE). MeravigliOSI.

Chiamate l’ambulanzah

Napoli-Roma è tutt’altro da tisanina post cena, bensì da “CENTODICIOTTOOOOOOO AIUTOOOOO NON CI ARRIVO A GIUGNO!” Vibrante, spettacolare e con numerosi cambi di fronte, il finale ha regalato al Maradona numerose emozioni. Quando la situazione azzurra nella ripresa sembrava sotto la completa gestione nonostante qualche patema d’animo di troppo che Meret è bravissimo a gestire, ecco il colpo del solito faraone El Shaarawy, che mi ha intossicato già la scorsa Pasquetta. Eh no, non ci sto, adesso la musica è diversa, il pari non basta più. Spalletti getta nel mischia anche Raspadori e Simeone ed ha la conferma del gruppo eccezionale che ha a disposizione (LE DICHIARAZIONI) . All’86’ nel bellissimo cielo all’ombra del Vesuvio, la stella più luminosa è quella del Cholito (LE SUE PAROLE), insieme all’asteroide che fa partire e che si insacca alle spalle di Rui Patricio. E’ un Napoli da sogno e vi prego non svegliateci..però, nel caso, iniziate ad allertare il 118! Alla prossima con le Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
RIPRODUZIONE RISERVATA