fbpx

Il Ministro Abodi: “Che bello vedere Napoli festeggiare lo Scudetto!”

Napoli scudetto

Il Ministro Abodi: “Che bello vedere Napoli festeggiare lo Scudetto!”

Inoltre il rappresentante delle Stato tiene a sottolineare: “Importante che sia tutto sano”.

Durante la sua intervista a GR Parlamento, il Ministro per lo sport e i giovani del governo Meloni, Andrea Abodi, ha tenuto a sottolineare l’importanza della

città di Napoli per gli obiettivi da raggiungere, in particolare per la conquista dello scudetto da parte della squadra di Luciano Spalletti: “È bellissimo vedere che la

città sia pronta celebrare il frutto del lavoro del club e della passione che è straordinaria.

Mi auguro che l’entusiasmo per la vittoria nel calcio dia ulteriori motivazioni per migliorare le cose dal basso. Quando c’è qualcuno che festeggia nel calcio c’è

qualcun altro che cerca già una rivincita.

“Che tutto avvenga in modo sano”

L’importante è che tutto avvenga in modo sano, anche dal punto di vista della gestione dell’economia dello sport”.

Inoltre il Ministro ha voluto aprire una parentesi sulla nazionale di Roberto Mancini, ma in ottica di ampio respiro per quanto attiene ai giovani nel nostro paese: “Anch’io la penso come Mancini. Le cose dobbiamo dircele.

In Italia ci sono troppi commissari tecnici ma ce n’è uno di grande qualità, che sa essere abbastanza inclemente e molto duro nei confronti di sé stesso e sa quello che

va fatto. Gli oriundi devono essere elemento di riflessione quello che riguarda la scuola italiana, i giovani, l’opportunità degli oriundi che sono comunque un valore di

carattere sportivo e non solo, che va colto sempre con favore.

“Io credo nel talento”

Io credo ancora moltissimo nella possibilità di estrarre il talento e di valorizzare quello che c’è.

Le nostre primavere sono troppo spesso insopportabilmente piene di stranieri, ma non per il fatto che ci siano stranieri, per il fatto che non ci sono italiani. Non

posso immaginare che la scuola che ha fatto la storia del calcio italiano si sia improvvisamente esaurita.

Ci vuole un po’ più di lungimiranza e di coraggio. Lo ius soli sportivo? Ancora non ne abbiamo parlato di questo tema, ne parleremo.

È un tema che riguarda anche le politiche di governo. Sarà mia cura fare in modo che ci sia una riflessione per dare una risposta a un tema sociale che è rimasto

sospeso e va affrontato a prescindere”.