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Bologna Napoli, conferenza stampa di Spalletti

Bologna Napoli

Spalletti

Bologna Napoli, conferenza stampa di Spalletti

La squadra azzurra, Campione d’Italia stagione 22-23, in Emilia Romagna per la 37esima di campionato contro il Bologna, pareggia 2 a 2 con doppia marcatura di Osimhen e gol dei felsinei di Ferguson e De Silvestri.

Il tecnico napoletano, ai microfoni dalla sala stampa del Dall’Ara ha detto che il Bologna ha fatto la sua partita e ha messo in difficoltà la sua squadra nella misura in cui non ha lasciato giocare il Napoli, ovvero non ha permesso fare il loro gioco.

Il Napoli ha permesso il gioco al Bologna

I ragazzi di Thiago Motta sono stati bravi a rimontare anche se gli è stato permesso dai suoi calciatori.

In campo è scesa una squadra quasi obbligata, visto gli assenti e coloro che erano un po’ in affanno, era importante il record di punti (91), ma è stato ancor più importante aver vinto il campionato con 5 giornate di anticipo.

Ad una precisa domanda su Osimhen, Spalletti risponde che Victor ha ancora tanto da crescere e diventerà davvero il numero uno al mondo.

Raspadori poteva giocare dall’inizio

Il tecnico azzurro fa mea culpa sul non aver fatto giocare Raspadori dall’inizio avendo voluto dare questa chance al giovane Zerbin.

L’importanza di Anguissa per il Napoli:
“Ha fisicità, tecnica e corsa, ci mette qualità e quantità: riempie bene il recipiente della partita. Ha fatto una grandissima partita, lui garantisce sempre tutto il suo repertorio e per me è un giocatore forte”.

“Kim spero che rimanga a Napoli anche il prossimo anno. Il cambio è stato dovuto al fatto che avevamo i due centrali ammoniti e lui sentiva un po’ male, ma credo che a prescindere dal cambio la partita poteva comunque andare così”.

“Oggi a Zielinski ho detto che mi doveva fare gol da fuori area perché ha queste qualità ma in campionato ne ha fatti pochi. In campionato c’hanno poi messo una toppa Osimhen e Kvara… Bisogna ringraziare molto questi giocatori”.