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Sky: la penale che blocca il passaggio di Spalletti in nazionale

Spalletti in nazionale

Su Sky: la penale che blocca il passaggio di Spalletti in nazionale, ne parla Luca Marchetti

Su Sky Sport 24, la penale che blocca il passaggio di Spalletti in nazionale, ne parla il giornalista Luca Marchetti. Gabriele Gravina Presidente della FIGC vuole Luciano Spalletti come tecnico della Nazionale e sta lavorando per arrivare alla firma entro fine della settimana, ma non è così semplice per la clausola che lo lega al Napoli e che dovrà essere pagata in caso di accordo con un’altra squadra.

Il giornalista Luca Marchetti parla della posizione di Spalletti su Sky:”La situazione è diventata di principio, la parola che ha utilizzato lo stesso De Laurentiis nel comunicato stampa. Quando le vicende incominciano ad assumere i contorni del principio, diventa difficile poterle slegale. La FIGC e Spalletti si trovano difronte ad una situazione di rigidità dovuta a un contratto firmato che De Laurentiis ha spiegato nel comunicato di ritenerlo valido a prescindere alla concorrenza. L’interpretazione delle penale è la chiave per riuscire a capire se Spalletti può diventare il nuovo ct della Nazionale o meno. E’ evidente che la Nazionale non può essere una concorrente del Napoli. Discorso diverso è se nel testo di questa penale c’è invece scritto che l’allenatore si prende un periodo di stop totale dalla sua attività, quindi al Napoli dovrebbe essere corrisposta appunto una penale, perché si torna a lavorare a prescindere da quale sia il lavoro di Spalletti. Su questo verte la questione di principio della quale parla De Laurentiis“.

La posizione di Spalletti

Continua il giornalista su Spalletti: “Per lo stesso principio, visto che Spalletti non allenerà quest’anno e non prenderà i soldi di De Laurentiis perché non se la sentiva di continuare col Napoli, non ha intenzione di pagare questa clausola. Quando ci sono due posizioni così rigide diventa difficile poter mediare, mi resta difficile credere che De Laurentiis possa derogare da quello che ha scritto. Di contro c’è una presa di posizione da parte di Spalletti, che ha sempre avuto. Ricordiamo quando doveva andare ad allenare il Milan quando era ancora sotto contratto con l’Inter. Non avrebbe perso un euro, ma per sua convinzione voleva che l’Inter pagasse per intero il suo stipendio se non sarebbe andato al Milan, e alla fine non ci andò. Se le due parti non derogano, cosa che sembra difficile, c’è bisogno di una forzatura: Spalletti nominato ct della Nazionale e i legali supporteranno nella lettura di questa carta privata la posizione del tecnico e della Figc nei confronti del Napoli. Questa è una situazione al limite, nessuna federazione ha mai spalleggiato qualcuno nei confronti di un club“.