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Focus azzurro-Napoli:Real Madrid-Testa a Testa

 

Focus azzurro-Napoli:Real Madrid-Testa a Testa-La consueta rubrica del giorno dopo

Testa a Testa- Il Napoli perde una partita sanguinolenta contro il Real Madrid tra le mura amiche per 3 a 2, rimanendo inchiodato così al secondo posto nel proprio girone eliminatorio in Champions. La comitiva Garcia ha giocato un’ottima partita arginando alla grande la squadra di Carletto Ancelotti, che era disposta magnificamente in campo e che alla fine è riuscita a portare i fatidici tre punti a casa. Subito dopo la gara l’intero ambiente azzurro è rimasto molto deluso e amareggiato, perché il pareggio sarebbe stato decisamente più giusto.

Ma comunque ci sono altre quattro partite per la qualificazione agli ottavi di Champions, traguardo che è assolutamente alla nostra portata.

Adesso però addentriamoci nelle dinamiche della partita azzurra. Appena sufficiente Meret che compie un paio di buoni interventi sugli attaccanti avversari, ma sinceramente poteva fare qualcosa di più nell’occasione nella rete di Valverde, che è costata la gara alla formazione azzurra.

Altalenante la prestazione degli esterni bassi Di Lorenzo e Olivera.

Il Capitano si prodiga come sempre nel proprio reparto di competenza, ma commette però un errore fatale regalando la palla al talentuosissimo Bellingham, che dà la possibilità alla propria squadra di pareggiare. Comunque infortuni di percorso possono accadere anche ai grandi come lui! Diligente e propositivo Olivera, ieri aveva un brutto cliente da marcare ossia il brasiliano Rodrigo, ma non ha avuto assolutamente paura e ha combattuto su tutta la fascia vincendo spesso il duello con l’attaccante madrileno.

Rocciosa e affiatata la coppia centrale difensiva composta da Ostigard e Natan.

Ostigard rintuzza in continuazione le folate della linea avanzata avversaria, ha anche il grosso merito di segnare di testa il gol, che permette al Napoli di passare momentaneamente in vantaggio. Bisogna sottolineare che il difensore si  è distinto nelle ultime prove come un giocatore decisamente serio e affidabile! Produttivo Natan, non è un calciatore che sinceramente ruba l’occhio alla platea, però alla fine della fiera riesce sempre a svolgere il suo onesto compito difensivo nel migliore dei modi possibili.

Testa a Testa-Ondivaga la gara del centrocampo partenopeo.

Mediocre la partita di Zambo Anguissa, si scontra con il centrocampo ospite pregno di talento e campioni, uscendone francamente ridimensionato in brillantezza e lucidità. Non stratosferica la gara del Mago Lobotka, ha il suo bel da fare nel controllare in continuazione gli scatti di Bellingham e Valverde, si impegna come al solito ma non raggiunge i risultati eccelsi che noi tutti conosciamo. Raffinato come da suo DNA il polacco Zielinski, danza come al solito sulla trequarti regalando spunti e assist ai colleghi di cordata. Piotr si prende anche il grosso onere di andare a tirare il calcio di rigore, pareggiando momentaneamente il risultato. Continuo a ripetere che un Zielinski così brillante a Napoli, non si era mai visto.

Testa a Testa-Discreta la partita della linea avanzata partenopea.

Voglioso Osimhen che fa sportellate per tutto l’incontro con Nacho e Rudiger, riesce quasi sempre ad essere predominante nel gioco aereo, ma purtroppo questa volta la rete non arriva. Incisivo Kvara che però va a corrente alternata, sia ha la netta sensazione che spesso si intestardisca in qualche dribbling di troppo, ma quando si accende sono dolori per tutti! Indomito Politano a mio modesto avviso il migliore della squadra azzurra. L’esterno partenopeo gioca una partita sontuosa, fatta da di strappi continui e assist per i compagni, eccellente anche in fase difensiva. Non estremamente rilevante il contributo dei subentrati.

Concludendo gli uomini di Garcia perdono una battaglia ma non la guerra.

Infatti come si diceva sono ancora assolutamente in corsa per la qualificazione al turno successivo. Rimane però il grosso rammarico che partite come queste contro il Real, una squadra così tecnica come la nostra, deve cercare perlomeno di pareggiarle se non addirittura vincerle. Solo in questo modo potremmo fare quel famoso salto di qualità in Europa, che a questo punto la nostra storia calcistica ci impone…