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Morales: “L’Union Berlino in Champions è come dire il Cagliari in Champions!”

Champions League

A Radio Crc nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Massimo Morales, ex osservatore del Napoli ed esperto Bundesliga

“Le parole di Marino fanno sempre piacere, l’esperienza non si compra la si acquisisce col tempo e con il lavoro, nel calcio l’intelligenza artificiale conta fino ad un certo punto.

L’Union Berlino sembra sempre che ci provi a fare risultato in campo, ma ne beccano sempre 3 o 4 ed è anche strano perché questa squadra forniva prestazioni importanti. Il doppio impegno può causare uno squilibrio, ma credo che Fischer abbia tirato al massimo questa squadra e ci sta che le energie mentali e fisiche poi finiscano. La squadra non riesce ad esprimersi anche perché non ha cambiato mentalità in una stagione importante, con la Champions. L’Union Berlino ha una tattica difensiva estrema dovuta alla filosofia dell’allenatore svizzero e adesso la squadra non ha la capacità di reagire quando qualcosa di negativo accade in campo. Detto questo, ogni partita ha una storia a sé e il Napoli dovrà essere molto concentrato. Si parla di Champions e questo inno ti dà sempre qualcosa in più.

La rosa del Napoli è omogenea, ha qualità in tutti i reparti mentre l’Union è una squadra molto fisica, di struttura, di statura, ed è molto pericolosa sulle palle inattive. Sulla carta, il Napoli avendo giocatori rapidi che saltano l’uomo non dovrebbe avere problemi. L’Union si chiuderà probabilmente e il Napoli dovrà avere pazienza. Sulle ripartenze non sono fantastici e per una squadra che gioca chiusa, se poi non riparte bene diventa una pecca. Il Napoli a Berlino deve imporre la propria qualità e personalità. Laidouni ha più qualità rispetto agli altri calciatori dell’Union, ma comunque non ha la qualità dei giocatori del Napoli. Non voglio fare paragoni strani, ma vedere l’Union in Champions è come dire che il Cagliari si è qualificato in Champions League.

Sulla carta andata e ritorno contro l’Union sono due gare a favore del Napoli, ma nel calcio ci sono tante sorprese. Non credo che gli azzurri abbiano problemi, ma devono scendere in campo determinati.

Quando si cambia un allenatore, soprattutto dopo uno scudetto, è normale che ci sia un periodo di adattamento e questo viene preso in considerazione da chi fa calcio. Anche a Napoli avranno messo in preventivo che tutto potesse non essere perfetto. Anche perchè, per assurdo, se pensi di cambiare Garcia e ne arriva un altro, questo avrà comunque bisogno di un periodo di adattamento e non so fino a che punto possa convenire”.