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Napoli-Milan da scherzetto di Halloween tra l’asse francese, le previsioni del ‘mago’ e la rabbia azzurra – Le Pillole del Campionato del Napoli

Napoli-Milan è gara al cardiopalma tra mille capovolgimenti di fronte, un primo tempo da dimenticare per gli azzurri e una ripresa che ha rimesso in equilibrio il risultato

Napoli-Milan è gara particolarmente attesa, ennesimo esame di maturità per la squadra di Garcia che affronta il team di Pioli reduce da due ko consecutivi tra campionato e Champions. In un Maradona sold out, partono forte i rossoneri trovando il doppio vantaggio in avvio di Giroud che sfrutta le dormite difensive. Quando la gara sembrava ormai destinata a diventare un’altra imbarcata, ecco la rabbia azzurra con Politano e Raspadori che conquistano il pari. Ma non solo questioni di campo: tutte le curiosità nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Sulla graticola

La marcia di avvicinamento di Napoli-Milan è stata tutt’altro che serena. Dopo un turno di Champions particolare che ha visto gli azzurri vincere ma con una prestazione tutt’altro che bella e convincente e i rossoneri leccarsi le ferite dopo il ko di Parigi, i due personaggi più attenzionati del momento restano Pioli e Garcia. Destini diversi ma neanche troppo, chiamati a risollevare le squadre scudettate degli ultimi due anni, seppur il primo figlio di se stesso, il secondo arrivato in un momento difficile da gestire per chiunque. Non si sbilanciano in conferenza stampa (LE PAROLE DI GARCIA) con Garcia che sottolinea l’importanza del recupero di Anguissa versione capelli goleador e una certezza: “Non sarà la stessa gara dello scorso anno”. Sì, stava diventando pure peggio. 

L’asse francese

Al pronti via, Napoli-Milan sembra infatti essere lo stesso psicodramma della scorsa stagione, perfetta per il pre-Halloween. Niente dolcetti ma solo scherzetti: nonostante un inizio forte rossonero e una reazione decisa dei partenopei, è l’asse francese a tramortire il Napoli. In primis un super Giroud con una doppietta mortifera che impietrisce prima Meret e poi Rrahmani (LE PAROLE DI GIROUD) e anche Garcia ci mette del suo, preferendo un Elmas completamente fuori ruolo e in evidente difficoltà rispetto alla fisicità del centrocampo ospite. Tutto da rifare, con i rossoneri che accelerano il passo ma che, per fortuna, non trovano la goleada. Incubo. (LE PAGELLE).

Botta e risposta

Come se non bastasse, l’atmosfera al Maradona è davvero incandescente e all’ingresso degli ultras del Milan, nettamente in ritardo rispetto all’inizio del match, succede l’imponderabile. Il triplo scontro consecutivo della scorsa stagione ha minato gli animi già agitati tra le due tifoserie, innescando uno scambio di petardi e fumogeni tra la Curva e il settore ospiti, che ha portato alla sospensione del match per qualche minuto. Ma il vero botta e risposta c’è stato in campo quando il Napoli è tornato ad essere il vero Napoli e prima un eurogol di Politano su azione e poi una punizione diretta di Raspadori (LE PAROLE) hanno riportato il risultato in parità, sfiorando anche il colpaccio all’ultimo respiro con Kvara. Meno male. 

La previsione del mago

All’83’ succede l’imponderabile e Garcia si lascia andare a una pazzia senza troppe spiegazioni logiche: dentro Zanoli, fuori Politano. E perchè non Lindstrom ad esempio? La spiegazione “è tutta” in conferenza stampa (LE PAROLE) dove, ridendo, spiega che aveva immaginato che Natan prendesse il secondo giallo di lì a poco e che servisse un altro difensore. Un mago, un veggente, un grande anchorman. Però avrebbe potuto prevedere anche tutto ciò che non ha funzionato nel primo tempo, evitando che perdessimo almeno 10 anni di vita e la salute di fegato e coronarie.

Auguri D10S!

Tra le considerazioni di Napoli-Milan che fanno ormai già parte del passato, la chiosa non che essere dedicata a lui. Oggi un sorriso spunta sul volto di ogni tifoso azzurro, lì dove c’è sempre una lacrima che accompagna i ricordi. Ben 63 anni fa è nato in Argentina il giocatore più forte di sempre, il leader più amato di Napoli, la bandiera e il punto di riferimento di intere generazioni di calciatori e amanti del calcio di tutto il mondo. E’ Diego Armando Maradona, ricordato ieri dalla Curva e dallo stadio tutto, che manca a questo sport come l’aria. Il destino lo ha strappato troppo presto alla vita terrena ma è in ogni momento della storia azzurra, in ogni passo, in ogni vittoria. Ciao D10S, buon compleanno anche da noi, manchi troppo. 

Alessia Bartiromo
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