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Napoli-Inter disfatta inaspettata tra Var spento, Kvarafantasma e solo un arrivederci ai sogni – Le Pillole del Campionato del Napoli

Napoli-Inter è la pesante disfatta che non ti aspetti dopo un primo tempo incredibile che aveva confermato gli ottimi passi in avanti della squadra di Mazzarri

Napoli-Inter sancisce il prosieguo del tour de force, iniziato al meglio con la vittoria in trasferta a Bergamo contro l’Atalanta e continuato tra mille difficoltà nella ripresa al Bernabeu contro il Real Madrid. Si aspettava la svolta positiva in una settimana ricca di problematiche, infortuni e novità e la strada sembrava essere quella giusta. Con un po’ di Var spento e con un piglio da grande squadra, l’Inter trova tre gol incredibili e le parate di Sommer condannano gli azzurri. Tra questioni di campo, voci dei protagonisti e sfoghi social ecco le Pillole del Campionato del Napoli!

Cinque giorni da dimenticare

Da Bergamo a Madrid passando per il Maradona è un attimo. Le emozioni sono davvero immense, soprattutto per chi è in preda ai cambiamenti, pronto a voltare pagina con convinzione. De Laurentiis non ha scelto sicuramente il miglior momento per esonerare Garcia, perchè molto probabilmente, lo avrebbe dovuto fare persino prima. Il tour de force si è presentato forte e sferzante come la sicurezza di Bellingham in campo e si fa quel che si può, soprattutto lavorando poco con la nuova rosa perchè ci si sono messe pure le Nazionali. Tre punti contro gli orobici ma zero tra Champions e scontro diretto con la capolista (LE PAGELLE). Insomma, cinque giorni da dimenticare o meglio, dei quali far tesoro per il futuro che si chiama Juventus. 

La scelta vincente

Eppure all’inizio di Napoli-Inter c’era stato un bel WOW generale all’indirizzo di Mazzarri. Non solo perchè dopo giorni di intensa febbre si è presentato solo con lupetto e giacca lanciata poi durante la ripresa ma per l’astuto coraggio di lanciare nella mischia Elmas e Natan costruendo per loro un presente diverso. Scelte più che condivisibili e che trovano ampia condivisione in particolar modo per il macedone, tra i migliori in campo in avvio. Poco si può dire invece al brasiliano, costretto sull’out e a fare gli straordinari, cambiando poi modulo nel cercare la vittoria per ben due volte nel finale (LE PAROLE DI DI LORENZO). 

Accendete il Var

Inutile negarlo: tra i due legni colpiti dal Napoli e le super parate di Sommer, tutta l’attenzione non l’ha rubata la singolare maglia dell’Inter color evidenziatore stabilo arancione bensì il Var. Rigorosamente spento. Premesso che è assurdo valutare falli e intenzioni tramite fotogrammi e non sequenze video ma il colpo ad Osimhen così come il fallo su Lobotka sono davvero palesi. Sarà stato il freddo a colpire con una folata di vento la comunicazione tra arbitro e assistenti? Sarà stato uno starnuto a coprire la reale risposta della sala? Ai posteri l’ardua sentenze ma, per onestà intellettuale, anche con una gara “regolare”, l’Inter molto probabilmente avrebbe vinto comunque. Magari però, con un risultato che rispecchiasse di più la realtà (LE PAROLE DI MELUSO). 

AAA cercasi KimKimKimKim

Mettendo un attimo il Var da parte e ripensando alla prestazione degli azzurri, le lacrime scendono sul mio volto. Guai a dare ancora la colpa al solo e povero Meret, che deve gestire costantemente nella frazione di un secondo bisbigli, retropassaggi killer, Kvara piagnone fantasma di se stesso e Osimhen che gesticola a tutto campo. La verità è che ci manca, troppo. Sì, ci manca quel condottiero dall’aria orientale che in pochi mesi ci ha rubato il cuore. Quel soldatino che ci faceva impazzire tra scivolate, anticipi, colpi di testa, sorrisi, canzoni, balletti e gol. Non esisterà mai un degno sostituto ma era obbligato compito dei campioni d’Italia provare a strappare un leader che lo potesse almeno somigliare. In quanto a te, Kimkimkimkim, magari pensaci: le porte azzurre, sono sempre aperte… con un bello sconticino, però!

Addio sogni? No, arrivederci

La depressione ieri sera era palpabile al Maradona, ingoiando ancora una volta l’ennesimo boccone di pane e amarezza. Eppure tocca guardare ancora il bicchiere mezzo pieno: la squadra è più tranquilla, compatta, coesa: ovvio che tanti meccanismi devono essere ancora interiorizzati, così come ritrovare fiducia in se stessi e serenità in campo anche quando il percorso è in salita. Ma le motivazioni non mancano e anche se la classifica recita una corsa a due tra Inter e Juventus, saranno proprio i  bianconeri i prossimi avversari degli azzurri. Così Napoli-Inter è subito un ricordo e via con gli amuleti: perchè ai sogni non si dice mai addio, al massimo arrivederci. Alla prossima con le pillole del campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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