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Juventus-Napoli con Kvara alle stelle e Gatti in porta tra una difesa confusa e i fantasmi del passato – Le Pillole del Campionato del Napoli

Juventus-Napoli

Juventus-Napoli termina il poker terribile del tour de force azzurro, sancendo la terza sconfitta consecutiva della squadra di Mazzarri tra Champions e campionato nonostante una buona prestazione

Juventus-Napoli inizia con un ottimo piglio di Meret e compagni, palesando molta aggressività in particolar modo tra centrocampo e attacco, ridimensionati poi dagli errori di Di Lorenzo e Kvaratskhelia davanti alla porta di Szczesny e soprattutto dalla zampata vincente di Gatti al 51′ che ha deciso la partita. Gli svarioni dei singoli, l’ottima gestione della Juve arroccata in difesa e la mancanza di approvvigionamenti dall’out mancino non hanno permesso agli azzurri di conquistare almeno il pari, pur meritandolo distaccandosi così ancora di più dalla vetta. La situazione della squadra, le ultime della settimana e le novità in vista della Champions qui, nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Amici mai

La settimana di Juventus-Napoli si apre con un tuffo nel passato…l’ennesimo. Eh sì, perché Luciano Spalletti non riesce proprio a staccarsi da Napoli così come il Napoli giustamente dal suo mister che ha regalato durante lo scorso campionato uno storico scudetto. Eppure, a lunga gittata, si ha la sensazione che sia come quegli ex che non sanno tenerti ma neanche lasciarti andare, presenza costante nella tua vita osservandola da lontano per farti costantemente capire come insieme era tutto più bello..ma peccato che ti abbiano lasciato loro. Sì, certe persone avranno sempre un posto speciale nel nostro cuore ma è giusto lasciarle andare. Tanto, seppur a distanza, si è sempre “officially scugnizzo” (LE PAROLE DI SPALLETTI).

Emergenza a sinistra

Juventus-Napoli inizia non nel migliore dei modi, non recuperando nessuno dei protagonisti dell’out mancino. Mario Rui e Olivera sono ancora ai box, arruolabile invece Zanoli che potrebbe essere adattato così come Natan e Juan Jesus, pronti agli straordinari in caso di necessità. Mazzarri cambia ancora: JJ e Rrahmani centrali e il brasiliano è ancora una volta il prescelto per cercare di limitare i danni su una corsia bianconera che spaventa sempre. Fa quasi tenerezza, nel suo impegno alla ricerca dell’anticipo, del piattone in curva e via, verso l’infinito e oltre. E, paradossalmente, funziona seppur in parte: gli azzurri il gol lo prendono su un pallone alto mal gestito da Rrahmani e Di Lorenzo che nelle nostre pagelle beccano un voto modesto per gli standard elevatissimi.

Volevo un Gatti (bianco)nero

La sintesi della partita sta tutta qui: nell’errore incredibile di Kvara al 27′ a porta vuota e nella zampata di Gatti che, alla prima occasione creata dai bianconeri non sbaglia la mira alle spalle di Meret. Questione di cinismo ma anche di karma perchè, ultimamente, a questo Napoli gira davvero tutto male e anche quando è aggressivo, gioca bene e mette in difficoltà gli avversari, sembra sempre mancare qualcosa nelle gambe o nella testa. Fatto sta che la Juve fa la sua partita, il Napoli pure ma ancora una volta non racimola punti, allontanandosi ancora dalla vetta nonostante i complimenti di Mazzarri nel post gara. Magra consolazione.

Bene ma non benissimo

Dopo Juventus-Napoli è giusto guardare con obiettività al momento azzurro, continuando sì a mangiare pane e amarezza ma con tanti passettini seppur migliorabili in avanti. Qualcosa turba fortemente la mente dei calciatori: l’inizio di stagione alquanto traumatico, il calo delle motivazioni post impresa scudetto, la scellerata gestione Garcia e l’addio di Spalletti sono già motivi più che validi. Ma tra un Kvara irriconoscibile, un Meret costantemente bersaglio dei tifosi, una classifica fortemente al di sotto delle aspettative e le ultime tre sconfitte consecutive non devono minare un momento di ricostruzione. Ci vuole pazienza (non Michele, eh! ndr), il recupero degli infortunati e ancora un altro bel po’ di lavoro.

Testa alla Champions

Guai a fasciarsi la testa prima di rompersela: la prima buona notizia è che il tour de force contro Atalanta, Real Madrid, Inter e Juventus è terminato e arrivano partite molto più abbordabili per un Napoli 2.0 in fase di ricostruzione tattica, mentale e fisica. Domani si inizia contro il Braga in Champions per una gara da dentro-fuori: basta un punto per la qualificazione e ritrovare serenità. Poi Cagliari, Frosinone in Coppa Italia, Roma e Monza cercando di scalare anche la classifica e conquistare nuove consapevolezze. Perchè, Kim a parte, questa squadra è la stessa dello scorso anno: basta riguardare quel tricolore ben impresso sul petto. Alla prossima con le Pillole del Campionato del Napoli! 

Alessia Bartiromo
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