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Inter-Napoli tra la forza di BatJuan, la rivincita di Meret e una settimana da urlo – Le Pillole del Campionato del Napoli

Inter-Napoli regala agli azzurri un pareggio nella notte di San Siro dopo la delusione per entrambe dell’eliminazione dalla Champions, con una prestazione di carattere al cospetto della capolista.

L’undici di Calzona, orfano di Osimhen, dopo le difficoltà con le folate nerazzurre sulla fascia mancina e il gol di Darmian nel primo tempo si compatta con maggiore equilibrio trovando la rete del pari di Juan Jesus nel finale, rallentando così la corsa della capolista. Ma Inter-Napoli ha regalato tantissimi spunti con la forza di BatJuan, una super prestazione di Meret e le voci dei protagonisti. Analizziamo tutto ciò che è successo come sempre ne Le Pillole del Campionato del Napoli!

Settimana nera(azzurra)

La settimana che ha preceduto Inter-Napoli è stata veramente ricca di impegni, ansie, calcoli e delusioni da smaltire. Percorsi diversi ma un po’ simili quelli dei nerazzurri e degli azzurri, entrambe eliminate dalla Champions peraltro in Spagna, leccandosi le ferite per un percorso in Europa che avrebbe potuto sorridere ancora ad entrambe. Ben diversa la situazione della squadra di Inzaghi, primissima in classifica, mentre l’undici di Calzona in un sol colpo si è trovato privato della blasonata Champions e del Mundialito per club, con tantissime incognite per il prossimo anno. Insomma, San Siro era l’ultima chance di salvezza per iniziare il lunedì almeno con un mezzo sorriso, così come è stato.

Victor dalla panchina

Tra le altre incognite del pre Inter-Napoli un’altra notizia ha scosso l’ambiente: problema muscolare per Victor Osimhen, mai allenato in gruppo dal post Barcellona. Niente, non ce la fa. L’uomo in più degli azzurri è costretto alla panchina. Niente paura, scaldano subito i motori Jack Raspadori e il Cholito Simeone, con il primo preferito per una maglia da titolare. Qualche muso storto c’è: ce la farà a contrastare i fisicati difensori interisti e a sgusciare verso la porta di Sommer? Ahinoi, sappiamo tutti com’è andata a finire (LE PAGELLE), nonostante Osimhen dalla panchina sia stato l’allenatore in più, colui che ha preso le redini di reazioni, impostazioni tattiche, esultanza al gol e lamentele contro l’arbitro La Penna. Leader.

L’ex di giornata

Se il gol di Darmian ha scosso un San Siro dove vigeva un grande equilibrio nonostante i pochissimi tiri degli azzurri verso la porta nel primo tempo, un episodio in particolare ha strappato un sarcastico sorriso. Si tratta di Piotr Zielinski, vero ex futuristico di giornata in proiezione del suo imminente addio alle pendici del Vesuvio proprio per approdare con tutta probabilità all’ombra della Madonnina, sponda nerazzurra. Mister Calzona lo richiama dalla panchina, poi dopo un rapido colloquio con il giocatore, cambia idea e lo fa riaccomodare. Scelta squisitamente tattica ma dinamica assolutamente da raccontare, così come la super prestazione di Alex Meret che salva il risultato in più riprese tenendo sempre vivi e in partita gli azzurri. Stoico. 

La forza di BatJuan

Entriamo nel clue del match e nella settimana che punta i riflettori contro il razzismo approfittando del grande palcoscenico del calcio italiano, accade un episodio davvero increscioso. Se ne lamenta Juan Jesus con l’arbitro La Penna: il protagonista è Acerbi, tra i simboli del calcio nostrano ma anche un uomo che di esperienze segnanti ne ha vissute tante sulla sua pelle. Cose che non devono mai accadere, momenti che non vorremmo mai raccontare perché il razzismo in campo così come nella vita va sempre condannato. “Cose di campo chiarite lì” chiosa BatJuan, che da vero supereroe quale è si lecca le ferite senza sbagliare mai toni, tempi e concetti. E si mette anche le ali, quando all’81’ supera Sommer e ragala al terzo anello blu di San Siro, quello dei tifosi ospiti, la gioia del gol.

La gufata colossale

Adesso possiamo dirlo: a vederla a ritroso, quasi nessuno immaginava un pari a San Siro, quasi tutti avrebbero firmato in Casa Napoli per un risultato positivo contro la corazzata Inter. La stessa in striscia positiva di vittorie da 10 partite, imbattuta da 22 e che nelle ultime 26 partite non aveva mai subito gol dopo il 76′. Detto fatto, la gufata è servita e qualche volta, in questa stramba stagione, va bene anche al Napoli che ci crede fino alla fine tanto da aver coniato la “zona Calzona”, quella della voglia di non arrendersi mai che viene premiata poi nel finale. La classifica non cambia troppo, in attesa della sosta e dell’ennesimo impegno ad alta tensione: al Maradona arriverà l’Atalanta per un sabato santo che sa tanto o di risurrezione o di crocifissione. Intanto alla prossima con le Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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