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Napoli Bologna 0-2, i romagnoli hanno accesso alla Champions League

Napoli Bologna

Napoli Bologna 0-2, i romagnoli hanno accesso alla Champions League

Un indomito tifo rossoblu ha accompagnato i propri beniamini per tutta la gara rappresentando il vero tredicesimo uomo in campo.

Alla trentaseiesima giornata del campionato italiano di calcio si aspettava una reazione del Napoli, impegnato in casa al Maradona

contro il Bologna, ma, come si dice in campo medico, “l’encefalogramma è stato piatto”.

Un Napoli inguarabile

Un Napoli inguardabile rispetto a ciò che era in passato, ha subìto 2 reti ed ha fatto da spettatore all’ingresso in Champions League del Bologna.

Ma andiamo per gradi: alle 17,45 il Maradona non è totalmente occupato dai tifosi napoletani, tanti spazi ancora vuoti, segno

che la gara con il Bologna non è sentita.

Poi, invece, alle 18,00, al colpo di vista, i settori dello stadio Maradona sono stati quasi totalmente occupati.

Grande è l’attesa per le formazioni in campo che, dopo poco, riportano Osimhen al centro dell’attacco napoletano e la gente sembra essere contenta della presenza del loro beniamino.

Il Bologna presenta il suo puntero Zirkzee del quale in questi giorni si discute tanto e, tra le altre squadre interessate a lui, anche il Napoli che potrebbe sostituire Osimhen, se il nigeriano dovesse davvero partire.

I partenopei sono in campo con la tradizionale casacca azzurra e il Bologna con la sua maglia rossoblu.

La gara inizia con una giocata di Kvaratskhelia che, per ben due volte, riesce a soffiare la palla agli avversari, ma non a  costruire un’azione degna di questo nome.

Al quarto di gioco il primo tiro del Bologna da parte di Calafiori, debole, esce alla sinistra di Meret.

Calzona si sbraccia per spingere i suoi

Nel frattempo Calzona si sbraccia per spingere la squadra nella metà campo avversaria.

Al settimo incursione in area felsinea di Oshimen, ma è fermato in calcio d’angolo dal difensore bolognese.

E’ il prologo per la rete del Bologna che passa in vantaggio all’ottavo: tiro di Zirkzee  dal limite dell’area, il rimpallo e la palla che viene rimessa in area dalla destra. Meret è superato, ma non il numero 11 Ndoje che la raccoglie di testa e la mette in rete.

Chiaro l’errore difensivo, soprattutto dalla parte destra della difesa napoletana.

Napoli 0 Bologna 1.

Gran festa sugli spalti da parte dei tifosi bolognesi che continueranno ad incitare la propria squadra fino al novantesimo e oltre.

Il Bologna va ancora in gol al dodicesimo sulle conseguenze di un calcio d’angolo: il pallone viene messo al centro dell’area e completamente libero, Stefan Posch lo colpisce di testa piazzando la palla alla sinistra di Meret.

Napoli 0 Bologna 2.

Al ventunesimo c’è un atterramento in area di Osimhen che Pairetto condanna con l’assegnazione del calcio di rigore.

Rigore fallito da Politano

Sul dischetto si presenta Politano (non si capisce perché non Osimhen!) che con un tiro sbilenco sulla destra del portiere Ravaglia, azzera la possibilità di riportare la sua squadra in partita. Rigore sbagliato.

Al trentaduesimo viene ammonito Kvaratskhelia per proteste, ma la cosa strana è che le distanze tra il calciatore e il direttore di gara sono davvero notevoli per permettere al signor Pairetto di udire le lamentele di Kvicha.

Comunque il Bologna è una squadra messa bene in campo, molto ordinata e fisicamente superiore, in questo momento, alla fisicità dei calciatori napoletani.

Questi i motivi che hanno permesso agli uomini di Thiago Motta di uscire vincitori dal Maradona, al di là delle problematiche che presenta il Napoli in questo momento e gli evidenti errori durante la fase difensiva.

Al quarantesimo iniziativa di Lobotka che tira dal limite dell’area, ma la palla esce alta sulla sinistra del portiere bolognese.

Il Napoli comincia la ripresa pressando i bolognesi.

Nel frattempo Calzona sostituisce uno spento Politano con Gonge, ma non riesce a forzare la difesa avversaria.

Anche i felsinei rispondono alla pressione napoletana e più volte si presentano in area avversaria, ma non riescono a realizzare la terza rete.

Al sessantottesimo si grida alla rete, ma è soltanto un’illusione ottica il tiro di Osimhen che esce di poco a lato dai pali di Ravaglia.

Buona impressione l’ingresso in campo, per il Napoli, del giovane D’Avino che, quasi a fine gara, ha partecipato da veterano alle poche ed ultime manovre offensive napoletane, tentando anche un tiro da fuori area uscito di poco sulla destra del portiere.

I tifosi surclassano di fischi la squadra azzurra

Finisce la gara con i fischi per i ragazzi di Calzona, mentre i tifosi bolognesi fanno festa per l’accesso in Champions League (manca ancora l’ufficialità, ma questa squadra, di sicuro, ci sarà tra le rappresentanti italiane in Europa).

Male il Napoli che Venerdì 17 incontrerà la Fiorentina in terra Toscana per la penultima di questa misera stagione e che i tifosi speravano migliore, giustappunto per onorare lo scudetto cucito sulla maglia azzurra.

Ben venga invece la fine del campionato per raccogliere le idee, tirare le somme e decidere il da farsi per il prosieguo della storia del Napoli.

E’ proprio il momento di augurare un in bocca al lupo al presidente Aurelio De Laurentiis.