Gutierrez convocato, Neres rientra a Firenze un anno dopo
Napoli, tra ritorni e prime volte: Gutierrez convocato, Neres rientra a Firenze un anno dopo
In casa Napoli, mentre l’attenzione è tutta rivolta alla sfida di campionato contro la Fiorentina, una doppia notizia restituisce entusiasmo e fiducia al gruppo di Antonio Conte.
Due volti – uno nuovo, l’altro ben noto – tornano al centro della scena: Miguel Gutierrez è alla prima convocazione ufficiale, mentre David Neres rientra dopo un lungo stop, proprio nel luogo dove un anno fa tutto era cominciato.
Due storie diverse ma con un punto d’incontro: Firenze, stadio Franchi, simbolicamente e praticamente crocevia di speranze, rinascite e svolte stagionali.
Gutierrez, una prima volta da incorniciare
Classe 2001, terzino sinistro spagnolo, Miguel Gutierrez è stato uno degli acquisti più chiacchierati dell’estate partenopea. Arrivato dopo un lungo infortunio alla caviglia destra, rimediato il 10 luglio scorso, ha dovuto attendere, lavorare, recuperare e credere nella possibilità di indossare l’azzurro. Ora, finalmente, il suo nome compare nell’elenco dei convocati per la trasferta di Firenze.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, «Miguel Gutierrez è alla sua prima volta, è salito in treno dopo averci sperato e creduto per giorni». Il suo ruolo sarà quello di osservatore dalla panchina, ma il solo fatto di essere stato incluso nella rosa a disposizione di Conte rappresenta un traguardo.
Il Napoli ha creduto in lui, investendo 18 milioni di euro più 2 di bonus per strapparlo alla concorrenza europea, e ora si aspetta che, gradualmente, possa diventare un elemento centrale nello scacchiere di Conte, soprattutto per la fascia sinistra, da tempo orfana di una vera alternativa di livello a Mario Rui e Olivera.
Neres, il ritorno dove tutto cominciò
Diversa, ma non meno intensa, la vicenda che riguarda David Neres. L’esterno brasiliano, arrivato a Napoli nella scorsa stagione, aveva vissuto una delle sue giornate più significative proprio al Franchi, esattamente un anno fa. In quel contesto di totale emergenza, fu lui – con uno scatto improvviso – a cambiare l’inerzia della gara contro la Fiorentina. Quella fu la sua consacrazione. Ma il cammino non è stato privo di ostacoli.
Negli ultimi mesi, Neres ha dovuto fermarsi per un affaticamento muscolare che gli ha impedito di cominciare la stagione. Dopo settimane di terapie, riposo e sedute personalizzate, ecco la svolta: «Ha fatto in fretta, invece, David Neres», scrive la Gazzetta. E non è un caso che il suo ritorno avvenga proprio nel luogo dove tutto è cominciato.
Il giocatore è pronto a dare il suo contributo, forse già nei minuti finali della sfida contro la Viola, ma sarà soprattutto nelle prossime gare che potrà rientrare stabilmente nella rotazione di Conte.
Firenze, punto di (ri)partenza
È evidente che la gara contro la Fiorentina abbia un valore che va oltre la semplice classifica. Il Napoli sta uscendo lentamente da un periodo segnato da numerosi infortuni. E proprio Conte, nella conferenza stampa pre-match, ha dichiarato: «Stiamo recuperando giocatori fondamentali, ci sarà bisogno di tutti. La stagione è lunga».
L’infermeria si svuota, e il tecnico può tornare a programmare con maggiore serenità il turnover necessario per affrontare il tour de force che attende gli azzurri: sei partite in 22 giorni tra Serie A e Champions League.
Nelle parole riportate dalla Gazzetta si legge: «Almeno l’infermeria comincia a svuotarsi e si può prevedere un turnover sul breve termine». Un passaggio chiave, che testimonia il miglioramento della condizione fisica della rosa e apre a nuove soluzioni tattiche.
Le altre novità: porta e rotazioni
Accanto al ritorno di Neres e alla convocazione di Gutierrez, c’è anche un’altra notizia che riguarda il reparto difensivo. Il secondo portiere Contini è infatti indisponibile a causa di un problema fisico, e sarà Ferrante ad accomodarsi in panchina come alternativa a Meret. Una scelta obbligata che conferma quanto sia importante, in questa fase, disporre di alternative in ogni reparto.
Gutierrez e Neres rappresentano due facce della stessa medaglia: la resilienza e la determinazione, qualità che Antonio Conte considera fondamentali nel suo progetto tecnico. Entrambi arrivano a Firenze con emozioni contrastanti, ma con un obiettivo comune: contribuire alla causa azzurra in un momento chiave della stagione.
Se Neres dovesse trovare anche pochi minuti, il suo ritorno completerebbe simbolicamente un cerchio. Se Gutierrez dovrà attendere, sarà comunque pronto. Perché nel calcio, come nella vita, la prima volta non si dimentica mai.

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