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Mariani: Sento tante critiche rivolte a De Laurentiis, ma per come sta crescendo…

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessio Mariani, ex primavera del Napoli, Academy del Milan ed attuale membro dello staff tecnico del Sagan Tosu
Come si vive in Giappone? “Alla grande. Inizialmente ero a Tokyo, una città internazionale. Poi sono venuto a Tosu, anche se attualmente sono a Nagasaki. È un paradiso. L’esperienza al Napoli mi ha indotto a lasciare l’Italia, è stato un avvio per la mia avventura in questo paese”. L’Academy del Milan potrebbe essere il segreto internazionale del club? “Assolutamente sì, anche perché le scuole calcio rossonere non stanno vivendo un grande periodo. Ho visto una crescita repentina del Milan negli ultimi anni, ma ho timore di una nuova ricaduta, poiché non è andato molto bene il percorso dell’Academy. Attendiamo eventuali sviluppi”. Cosa bisogna aspettarsi dal Giappone e dalla Corea del Sud in questo Mondiale? “L’Iran è una schiacciassi, sono rimasto sorpreso dall’atteggiamento mostrato con l’Inghilterra, sebbene sia una delle candidate alla vittoria finale. La squadra iraniana, tuttavia, ha ancora tanto da dire. La vittoria dell’Arabia Saudita, invece, non mi ha sorpreso, può accedere agli ottavi dei Mondiali. Per quanto concerne il Giappone, c’è tanta attesa qui per questa competizione, l’obiettivo è raggiungere i quarti di finale, anche se gli ottavi sono il miglior piazzamento della storia della nazionale giapponese. Ci sono tanti calciatori validi come Guonda e Kamada del Francoforte, molti giocano in Europa, si tratta di una selezione europea”. Parere sull’Eintracht? Il Napoli deve preoccuparsi? “Credo che gli azzurri siano già ai quarti… il Francoforte ha una struttura di base forte, ma  non ha dimostrato nulla, in seguito alle due sconfitte rimediate nelle amichevoli disputate in questi giorni in Giappone. Subire 4 gol da Urawa rappresenta un qualcosa che non va. Comprendo l’assenza dei nazionali, ma mi aspetto di più da una squadra quarta in Bundesliga, detentrice del titolo dell’Europa League. Ha perso, inoltre, contro il Gamba Osaka. I tedeschi non sono all’altezza degli azzurri, non sono forti quanto loro”. Pensiero sulla Primavere del Napoli? “L’investimento è minimo. Sento tante critiche rivolte a De Laurentiis, ma per come sta crescendo la prima squadra e per l’andamento stagionale, vanno fatti i complimenti al patron. Ma bisogna andare oltre per migliorare sempre di più, la Primavera del Napoli andrebbe monitorata co.un occhio di riguardo. Mi auguro un’eventuale intervento del presidente e quindi una crescita del settore giovanile azzurro”.