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Euro2020, polemica sul bus scoperto a Roma. Il prefetto: “Non era autorizzato. Ecco chi ha deciso…”

Scoppia la polemica per la festa della Nazionale a Roma con il bus scoperto, il prefetto romano: “Non era autorizzato, due azzurri hanno insistito…”

Euro2020, polemica sul bus scoperto a Roma. Il prefetto: “Non era autorizzato. Ecco chi ha deciso…”

Lunedì, dopo la vittoria dell’ Europeo a Wembley, la Nazionale Italiana è stata accolta dalle maggiori cariche dello Stato a Roma.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e poi il Premier Draghi si sono congratulati con gli eroi di Londra, questi ultimi, poi, si sono recati tra le strade della capitale, con un bus scoperto, per festeggiare con la gente.

La passerella, però, avrebbe causato assembramenti pericolosi in un momento di possibile recrudescenza dei contagi. Come è possibile, quindi, che in piena emergenza sanitaria, sia stata data l’ autorizzazione alla festa? lo spiega il prefetto di Roma.

Polemica sul bus scoperto: “Nessuna autorizzazione, Chiellini e Bonucci hanno deciso!”

Hanno del clamoroso le dichiarazioni del prefetto di Roma Matteo Piantedosi riguardo ai festeggiamenti della Nazionale svolti tra le strade della Capitale: “Non era autorizzata, hanno deciso Bonucci e Chiellini”.

Ecco le parole del prefetto: “Avevamo negato il permesso a festeggiare la vittoria dell’Italia agli Europei sull’autobus scoperto, ma i patti non sono stati rispettati“.

Piantedosi si dice amareggiato “per le possibili conseguenze che potrebbero verificarsi nelle prossime settimane, nonostante il grandissimo lavoro svolto. Si doveva festeggiare ma con modalità diverse. Venerdì scorso abbiamo convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza. Avevo concordato con Ministero degli Interni e Capo della Polizia una certa linea. Avevo interpellato anche la FIGC, che chiedeva il bus scoperto, ma non era possibile. Non potevamo autorizzare questa cosa in questo periodo.

Lunedì mattina la Figc ha riproposto diverse soluzioni ultima delle quali quella di utilizzare una pedana da montare in piazza del Popolo, in pieno centro a Roma, dove far salire i giocatori che in questo modo potevano festeggiare con i tifosi. Abbiamo ritenuto che potesse essere una mediazione praticabile perché ci consentiva di tenere sotto controllo la folla in un unico luogo. Nulla di tutto questo, la FIGC ha insistito ancora con l’ ipotesi del bus scoperto”.

Poi la dichiarazione a sorpresa del prefetto romano, dopo un confronto con Gravina. “Hanno sostenuto che c’era comunque già molta folla per le strade ed era forte intenzione dei calciatori di proseguire i festeggiamenti con l’effettuazione di un giro su un autobus scoperto. C’erano migliaia di persone in attesa del giro in autobus, vietarlo avrebbe potuto creare problemi di ordine pubblico. Mi risulta che Chiellini e Bonucci hanno rappresentato con determinazione il loro intendimento al personale in servizio d’ordine. A quel punto non si è potuto far altro che prendere atto della situazione e gestirla nel miglior modo possibile. La complessità e la delicatezza è testimoniata dalle immagini da cui si può vedere che praticamente solo le forze di polizia indossavano la mascherina. Tutto quello che è successo ci ha profondamente amareggiati”.