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Rigore mancato su Milik, turnover di Ancelotti, Verdi deludente ed altro a Radio Crc

Ancelotti

Marolda: “Il Napoli non ha la struttura per avere due squadre e non mi è piaciuto questo turnover massiccio. Nessuna squadra al mondo può permettersi tali rivoluzioni

Opinionisti e giornalisti sono intervenuti in diretta a Radio Crc -nel corso della trasmissione ‘Un  Calcio alla Radio’ -per parlare del Napoli, dei turn over messi in atto da Ancelotti contro il Sassuolo, della partita che gli azzurri hanno pareggiato al Mapei Stadium contro la squadra neroverde e di altro.

Questi i loro interventi riportati da casanapoli.net:

Luca Marelli, ex arbitro: “Rigore su Milik? Il rigore c’era, non era un episodio da VAR, ma si poteva fischiare. La valutazione del campo è stata rispettata da chi valuta al VAR, ma non trattandosi di chiaro errore, lo strumento tecnologico non è potuto intervenire.

Sulla sforbiciata di Piatek il fallo c’è, ma il centrale del Chievo tocca la palla con il braccio. Alcuni episodi sono molto difficili da valutare, e anche con le immagini si fa fatica a dare una certezza.

Juve-Atletico? Mi aspetto una battaglia, ci vorrà un arbitro capace di tenere le redini del gioco. Gasperini? Rischia parecchio, il gesto è davvero grave, anche se il dirigente della Sampdoria non doveva trovarsi lì. Il gesto è stato davvero gratuito, bisogna stare attenti a cosa farà il giudice sportivo”. 

Marolda: “Perplesso da Ancelotti, nessuno può permettersi un turnover del genere”

Francesco Marolda del Corriere dello Sport: “Il Napoli non ha la struttura per avere due squadre e non mi è piaciuto questo turnover massiccio.

Nessuna squadra al mondo può permettersi tali rivoluzioni, soprattutto tra calciatori che hanno giocato pochissimo insieme. Ce l’ho un po’ con Ancelotti: non può dire che lo stadio deve partecipare e riempirsi, se poi in campionato sono questi gli uomini e l’atteggiamento in campo. Verdi? Non mi sento di valutarlo per quanto visto quest’anno, sta giocando poco e per di più in una formazione che non aiuta, è chiaro che rende ancor meno.

Vorrei vedere come rende nel miglior Napoli possibile. Per me Verdi è una seconda punta. Il Napoli deve porsi il problema ‘resta o non resta’ per almeno 7-8 calciatori. Se la società vuole fare un passo avanti non deve pensare a calciatori come Ounas o chi altro: servono campioni”.

Editoradio: “Essere competitivi non è secondario”

Umberto Chiariello ha rilasciato il suo consueto Editoradio: “Prendiamola questa scala per il paradiso: l’Europa League. Ancelotti sta compiendo un all-in dovuto, non voluto.

Il Napoli ha rotto il calesse in campionato, come quando un cavallo cede nell’ippica. Storicamente il Napoli ha sempre avuto difficoltà a competere con la Juventus su più fronti. L’anno scorso siamo arrivati a quattro punti per cause esterne, diciamolo, mentre quest’anno si rischia ad arrivare oltre i 20 punti.

Competere fino alla fine è un obbligo, anche per una società che non è tenuta a vincere sempre come il Napoli. Che emozioni hai dato ai tuoi tifosi? Come si può pretendere lo stadio pieno? E allora testa a Salisburgo, altrimenti senza l’Europa League questa stagione non sarebbe fallimentare, ma certamente mediocre”.

Gallo: “Verdi delusione di mercato. Younes? Può dare tanto al Napoli”

 Massimiliano Gallo de Il Napolista: “Verdi merita un discorso a parte: è stato un acquisto importante, ma resta una grandissima delusione di mercato. Sin qui non è stato all’altezza. In una partita che noi stavamo perdendo e avviata ormai ad una sconfitta, Ancelotti ha comunque voluto schierare Younes.

Questo è un calciatore che può darci tanto, un nazionale tedesco, molto sfortunato fino a questo momento. Il mister ha grande fiducia nella rosa. Le classifiche sono sempre veritiere, la Juventus è più forte del Napoli, ma noi siamo sempre secondi. Il campionato resta squilibrato, ma l’anno scorso abbiamo lottato fino alla fine.

Le due stagioni non sono ancora paragonabili. La scorsa era la terza stagione di Sarri, questa è soltanto la prima di Ancelotti. La prossima campagna di mercato sarà cruciale sotto questo punto di vista. Di Ancelotti sono soddisfatto all’80%, ma perché da uno come lui ci si aspetta sempre il meglio”.

Corbo: “Chiriches e Luperto non mi hanno convinto, sono preoccupato per giovedì”

 Antonio Corbo di Repubblica: “Ho considerato Sassuolo-Napoli come una prova generale per il Salisburgo. Ho trovato due motivi di preoccupazione: Chiriches e Luperto non mi hanno convinto, e hanno giocato al fianco di Koulibaly.

Giovedì  invece dovranno giocare in coppia. Sono preoccupato per giovedì, ma la sfida con il Salisburgo si deciderà dai gol che segnerà il Napoli e non da quelli che eventualmente prenderà.

Verdi? Non mi sembra da Napoli. Servono calciatori di assoluto valore e/o di prospettiva, come Ruiz. Lo stesso Ounas è un calciatore adatto a dei ritagli di partita, ma non a sostituire un colosso come Callejon.

Meglio Sarri o Ancelotti? Sarri ha vinto due volte il titolo di inverno e ha sempre fallito, questo non era mai successo a nessuno. Nei finali di campionato è sempre crollato. Ancelotti non mi sta convincendo al 100% per alcuni eccessi di fiducia o di buonismo. Se ci fosse stato Giampaolo al suo posto, a -18 dalla Juve sarebbe stato maltrattato.

Da Ancelotti mi sarei aspettato una presa di posizione su alcuni calciatori, in fase di mercato soprattutto. Eviterei dunque paragoni di questo tipo. Ormai si era consumato all’interno dei meccanismi sarriani, era giusto cambiare e resto soddisfatto in gran parte dal lavoro di Ancelotti. Per serenità nella conduzione e per palmarés, Carlo resta migliore di Sarri”. 

 

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